Muovermi: allarmismo ingiustificato, limitata la libertà di movimento

Con un comunicato emesso oggi, l’Associazione Muovermi, che si propone di costituire una lista civica per le elezioni comunali del 2021, esprime la  propria “totale contrarietà rispetto alle limitazioni alla circolazione veicolare privata messe in atto dall’amministrazione Sala per contrastare l’aumento delle concentrazioni delle polveri sottili a Milano negli ultimi giorni“, poiché, “Si tratta ancora una volta di misure basate su una lettura totalmente ideologica della realtà e non tengono minimamente conto dei dati disponibili e delle reali esigenze dei cittadini“.

Innanzi tutto – spiegano –  non esiste alcuna emergenza inquinamento, ma solo un problema di temporaneo superamento delle soglie di legge per un solo inquinante, ovvero le polveri sottili. Il trend a medio e a lungo termine per tutti gli inquinanti, comprese le stesse polveri sottili, è in realtà di continua lenta diminuzione, come si evince dai grafici presenti alla pagina http://arcipelagoareac.it/GraficiARPA/ focalizzando l’attenzione sui dati relativi a Milano“.

Secondo “MuoverMi” se si esclude il picco dovuto ai fuochi di artificio di Capodanno, “i valori eccedono di poco la soglia di legge. Purtroppo il sistema basato sul semplice conteggio degli sforamenti, indipendentemente dalla loro entità, tende a mascherare questo aspetto essenziale della questione“.

Muovermi: allarmismo ingiustificato, limitata la libertà di movimentoI valori riportati – sottolineano – non comprendono lo scorporo del fondo naturale, come pure prevederebbe la normativa (per es. https://ec.europa.eu/environment/air/quality/legislation/pdf/sec_2011_0208.pdf). In condizioni naturali, e in assenza di eventi quali incendi ed eruzioni vulcaniche, la concentrazione di PM10 nell’aria può ritenersi variabile tra i 5-10 microgrammi/m3 (http://www.aci.it/fileadmin/documenti/studi_e_ricerche/monografie_ricerche/XVII_convegno/DiMatteo.pdf) Considerando quindi un valore intermedio e sottraendolo ai valori misurati per il pm10, negli ultimi 30 giorni (dal 10/12/2019 al 8/1/2020) le giornate di sforamento passano da 12 a 8, con un eccesso medio, rispetto alla soglia di legge, escludendo il picco anomalo dovuto ai fuochi di Capodanno, di appena 7µgm-3. E’ quindi evidente come parlare di emergenza inquinamento sia del tutto ingiustificato“.

Le misure prese sono inoltre doppiamente ingiustificate – aggiungono –  non solo perché rispondono ad un’emergenza inesistente, ma anche perché, ancora una volta, vanno a colpire la mobilità motorizzata privata, quando tutti i dati disponibili attestano in modo chiaro che il traffico privato è una fonte assolutamente secondaria di inquinamento da polveri sottili e che tutte le misure volte a ridurre l’inquinamento attraverso la sua limitazione si sono dimostrate senza effetti reali“.

Riassumendo – concludono –  si può quindi affermare che i provvedimenti adottati corrispondono ad una cura sbagliata per un problema inesistente e hanno come unico effetto quello di creare disagi alle persone e di limitare la loro libertà di movimento, in particolare delle persone meno abbienti, che non possono permettersi di possedere l’ultimo modello di automobile (benché le auto “inquinanti” di oggi non siano altro che quelle ecologiche di appena pochissimi anni fa!”.