CDA Scala, nuove accuse di Sala a Fontana

CDA Scala

Il Sindaco Sala è tornato sulla questione del CDA della Scala lanciando nuove accuse alla Lega e a Fontana:  “In questo momento è chiaro che i leghisti stanno dando molte falsità su questa storia. Il cda precedente è stato l’11 febbraio e oggi è l’11 marzo. Ora, in un mese, con i verbali che sono circolati per approvazione dei consiglieri, è impensabile che il presidente della Regione non sappia cosa sta succedendo. Stanno mettendo in giro tantissime falsità, questa è la realtà“.

Questo svilimento del ruolo del cda – ha aggiunto Sala – il non capire cos’è un cda dà la misura di cosa sono questi signori, tutte dichiarazioni, nella pratica difficoltà a prendere decisioni” ribadendo “Il cda regna sovrano e non si farà condizionare dalla politica. Per cui dico lo deciderà il cda. Da presidente del cda non posso dire in anticipo qual è il mio orientamento“- Infine quanto alla valutazione di una possibile contropartita’ da parte dei sauditi “si discuterà se c’è un gradimento o meno all’ingresso del cda. Se non c’è gradimento non ci sarà contropartita – ha chiarito Sala – Non c’è un prezzo all’ingresso nel cda“.

Sulla questione è intervenuto anche il Ministro degli Interni matteo Salvini attaccando il Sindaco: “Osservo che il sindaco di Milano ha diverse versioni a seconda dei giorni e speriamo si arrivi ad una finale, io continuo a ribadire che se sia può garantire il più grande teatro del mondo con forze interne io sono contento“. “Preferirei che non ci fossero alcune presenze e che la Scala fosse libera, indipendente“, ha proseguito Salvini e a chi gli chiedeva se il ragionamento valga per tutte le potenze straniere, il ministro dell’interno ha replicato: “se gli svizzeri vogliono investire nella Scala noi non avremmo problemi”.

Dal Legista Alessandro Morelli e dal Consigliere Comunale della lista Sala Enrico Marcora, è quindi venuta la richiesta di discutere la questione in Consiglio Comunale.