Sei chilometri verdi e si scatena la polemica

Sei chilometri

Quasi 240 alberi tra corso Buenos Aires, via Doria, piazzale Lavater, via Benedetto Marcello fino a via Padova, una vocazione pedonale per corso Venezia e spazi più vivibili e condivisibili dai cittadini. Sono i progetti di riqualificazione dei sei chilometri che dal cuore della città arrivano fino a via Padova, oltre l’ex convitto Trotter. A presentare alla città i progetti, durante un incontro pubblico al teatro Elfo Puccini, è stato l’assessore comunale all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran.

In un’ottica di “continuità di passeggio da San Babila a via Padova“, a partire dalla seconda metà del 2020 in corso Venezia si allargheranno i marciapiedi. Proseguendo lungo corso Buenos Aires, l’area vicina alle Corti di Baires diventerà verde con 30/40 alberi da frutto in vasi. Un progetto che “non intacchera’ la viabilita‘” e il foliage “degli alberi sara’ leggero – ha chiarito Maran – per non contrastare con le vetrine“.

L’obiettivo è non solo di ampliare le aree alberate lungo tutto il corso, ma di creare un “modello replicabile” anche in altre zone della cità. Una riqualificazione “convincente” secondo Mario Resca di Confimprese e che “sta andando nella direzione giusta, nonostante i dubbi iniziali” per Marco Barbieri di Confcommercio. Anche piazzale Loreto sarà protagonista di una riqualificazione: “cambiare Loreto e’ l’icona dei prossimi dieci anni“, – ha detto Maran – e l’obiettivo sarà quello di sfruttare al meglio gli spazi non usati dalle auto“.

Di altro parere alcuni esponenti dell’opposizione, “Il progetto della sinistra di riempire di alberi via Padova e corso Buenos Aires dimostra ancora una volta come sicurezza e commercianti non rientrino tra le priorità dell’amministrazione” ha infatti dichiarato Silvia Sardone, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega, proseguendo “Che senso ha parlare di riqualificazione di via Padova piantando alberi, quando nel quartiere si susseguono scippi, rapine, aggressioni, spaccio, prostituzione e la percezione della sicurezza tra i cittadini tende allo zero?”  Secondo la Sardone i marciapiedi allargati renderanno “di fatto ancora piu’ invivibile la situazione legata al traffico” concludendo “la sinistra proprio non ce la fa ad abbandonare le sue ideologie ambientaliste: fanno presto a parlare di piante e alberi, poi vai a vedere i vasi di via Vittor Pisani e piazza Castello e ti accorgi che l’unica cosa intattaè l’incuria“.

Continua quindi la pervicace guerra alle automobili e alla cancellazione di posti auto” commenta invece Alessandro De Chirico, Consigliere Comunale di Forza Italia, secondo cui “240 alberi piantati nel cemento che rinsecchiranno soffocati dall’asfalto e dall’immondizia“. “Verranno ristrette le careggiate portando alla conseguente paralisi di una delle principali arterie viabilistiche di Milano” sottolinea il forzista, proponendo un paragone  “Consiglio di andare in via Monterosa negli orari di punta per vedere cosa succede quando si impongono progetti inutili” proseguendo “Un conto è ripensare piazzale Loreto rendendola più fruibile dai milanesi, ma immaginarsi quei 6 km a una sola corsia per senso di marcia è, nel senso più negativo del termine, da visionari” per poi concludere “Chi si farà carico dei costi di pulizia e manutenzione? Non di certo quel 72% di commercianti di Buenos Aires che si sono già dichiarati contrari al progetto”.

 

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