Gallera, parte il progetto Rogoredo, mezzi di soccorso sempre sul posto

progetto Rogoredo

Parte domani il progetto Rogoredo, con un presidio socio-sanitario quotidiano nel Boschetto, che nasce attraverso un patto di ferro fra Istituzioni, operatori pubblici e privato sociale, forze dell’ordine. L’obiettivo: strappare molti giovani al consumo degli stupefacenti provando ad agganciarli per proporre loro alcune prospettive di recupero e fornendo una prima assistenza sanitaria“. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera spiega così l’avvio del piano d’azione su Rogoredo, al termine del tavolo operativo coordinato oggi dal Prefetto di Milano Renato Saccone, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, accompagnato dagli assessori Majorino, Maran e Scavuzzo, del Questore di Milano Marcello Cardona, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine, dei responsabili di Ats Milano Città metropolitana e delle Asst Fatebenefratelli-Sacco, San Carlo-San Paolo di Milano, di Areu nonché dei rappresentanti delle associazioni coinvolte.

Ci saranno mezzi di soccorso sul posto – aggiunge l’assessore Gallera – e una presenza ampia e costante di operatori qualificati, che cercheranno di entrare in relazione con le persone che frequentano il ‘Boschetto’, offrendo loro informazioni e assistenza sia igienica che sanitaria. Tenteranno di ‘agganciarli’ e di convincerli ad affrontare un percorso concreto, per sottrarli al giogo della droga e delle sue devastanti conseguenze“.

L’assessore Gallera ha poi spiegato come il ‘progetto Rogoredo’ “sia del tutto innovativo“. “Mai come in questo caso – ha sottolineato – è opportuno affermare che “l’unione fa la forza“. Ringrazio l’assessore Majorino e i rappresentanti del Comune di Milano, insieme a tutti i soggetti che hanno creduto in questa operazione. Dal mese di novembre abbiamo lavorato per definire un modello originale di intervento sul territorio. Ora finalmente si parte. Regione Lombardia mette in campo risorse umane e finanziarie, impegno, strumenti e strutture”.