Disastro Trenord: cancellati in media 74 treni al giorno

Disastro Trenord: cancellati in media 74 treni al giorno. Il dato è stato reso pubblico da Nicola Di Marco, consigliere regionale del M5S, mentre nei giorni scorsi è andato in scena l’ennesimo sciopero: “Ogni anno la Regione Lombardia produce uno studio sui servizi ferroviari e lo stato della rete. L’ultimo disponibile riguarda il 2018 ed è stato approfondito questa mattina dalla Commissione regionale infrastrutture e trasporti. Ad accompagnarlo c’è la relazione del Comitato paritetico di controllo regionale che vigila sulle aziende partecipate compresa Trenord. Nel documento (a p. 3) si legge: “Dalla seconda metà del 2017 c’è stato un generalizzato e progressivo peggioramento delle performance in termini di ritardi e soppressioni e quindi il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dal CdS [contratto di servizio tra Regione e Trenord n.d.r.]: nel 2018 in media 74,98 corse al giorno sono state soppresse (l’obiettivo era fissato a 9,60 corse); solo l’83,94% dei treni ha rispettato la puntualità a cinque minuti, offrendo un risultato ancora lontano dall’obiettivo del 95%. In merito al grado di affollamento dei convogli, nel 2018 il 19 % delle corse negli orari di punta non ha rispettato la composizione in termini di posti minimi programmati (14% nel 2015)”. Numeri che secondo Di Marco certificano che “il servizio ferroviario in termini di puntualità, ritardi, corse soppresse, è stato un disastro”. “Il servizio ferroviario è una componente essenziale dell’economia lombarda – prosegue Di Marco – Contribuisce a decongestionare il traffico e a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Inoltre, essendo a basse emissioni di inquinanti in aria, aiuta a migliorare l’ambiente in cui viviamo e quindi la salute delle persone. A breve scadrà il contratto di servizio Trenord, come M5S chiediamo da tempo che Regione non abdichi al suo ruolo di regolatore del servizio, subendo passivamente le decisioni dell’azienda affinché venga garantito un servizio ferroviario degno di questo nome ai viaggiatori lombardi”.