Si sgonfia in tribunale la polemica sui vaccini troppo cari della Regione

Covid: 1.189 positivi (7,2%) e 45 decessi Covid: somministrato il 45% dei vaccini disponibili Medici di base: vaccinate anche noi Covid: salgono al 14% le dosi di vaccino somministrate Covid: somministrate il 2,7% delle dosi di vaccino ricevuteSi sgonfia in tribunale la polemica sui vaccini troppo cari della Regione. Era una delle frecce che hanno trasformato Giulio Gallera in un San Sebastiano della gestione della pandemia, ma oggi l’indagine sui vaccini comprati a prezzo troppo caro si sgonfia perché la Procura di Milano ha archiviato l’indagine conoscitiva aperta sull’acquisto di vaccini antinfluenzali da parte di Regione Lombardia a prezzo ritenuto superiore rispetto a quello del mercato. Il fascicolo che non aveva indagati né ipotesi di reato era assegnato al pm Giordano Baggio del dipartimento guidato dall’aggiunto Maurizio Romanelli. Ma aveva contruibuito a gettare ombre sulla gestione Gallera dell’assessorato regionale al Welfare, lui stesso aveva provato a difendersi, ma senza successo. L’indagine era un sintomo in più di una situazione all’apparenza compromessa, ma oggi con lei si sgonfia in tribunale la polemica sui vaccini troppo cari della Regione. I magistrati non hanno ravvisato nessun reato nella procedura che era stata oggetto anche di un altro confronto verbale di taglio politico: il governatore Attilio Fontana aveva precisato in una nota che aveva dovuto assumersi la responsabilità di quegli acquisti perché i funzionari di Aria (centrale acquisti di Regione Lombardia) avevano paura a firmare qualunque procedura per le possibili conseguenze giudiziarie. Romanelli aveva replicato che la magistratura non ostacola in alcun modo la Pubblica Amministrazione e che gli acquisti sono responsabilità esclusiva di quest’ultima. Una polemica subito smorzata e oggi definitivamente sepolta dalla chiusura del fascicolo. Un destino a cui si uniranno probabilmente molti altri procedimenti, l’unico che potrebbe davvero cambiare qualcosa sarà il troncone bergamasco delle inchieste sul Covid. Quello che cerca di capire come mai il piano pandemico non fosse aggiornato e se e come sia stato applicato all’esplosione del contagio. In ogni caso gli alti piani del sistema sanitario potrebbero avere molti guai, perché già c’è la certezza che il piano fosse vecchio. E qualcuno prima o poi dovrò spiegare il perché.