Le mezze verità di Tridico sono pericolose

Le mezze verità di Tridico sono pericolose. Molto pericolose. Perché in fasi come questa mentire dalle posizioni di responsabilità è molto più grave del normale. Pasquale Tridico ha detto che il sito dell’Inps ha retto all’assalto informatico di cittadini (si spera) bisognosi e cracker. Lo ha affermato in video che lo scudo ha retto. E tutto mentre da ieri rimbalzano video ed immagini di quanto non funzionasse il sito dell’Inps: persone che a ogni click accedevano a un profilo diverso, chi non è mai riuscito ad arrivare al proprio profilo, insomma una Caporetto informatica. Il fatto di aver comunque svolto delle operazioni non vuol dire che ha funzionato, perché decine di migliaia di profili sono stati compromessi a livello di privacy. E centinaia di migliaia di persone non sono riuscite a completare la procedura. Quindi l’attacco ha funzionato eccome perché i disservizi sono stati tantissimi, costringendo l’Inps a rivedere orari e modalità di accesso al sito. Quella detta da Tridico è dunque una mezza verità, ma le mezze verità di Tridico sono pericolose. Perché non è più il momento delle verità alternative che stavano vivendo un momento d’oro grazie a Donald Trump. Ricordiamoci che proprio il presidente americano, lo stesso che si proponeva di combattere gli uragani con le armi nucleari, ha chinato il capo e chiesto scusa dopo aver provato a minimizzare. Nel migliore dei casi negli Stati Uniti ci saranno centomila morti. Nel migliore dei casi. Questa è la misura del danno delle mezze verità che quelli come Tridico propongono. Ecco perché sono pericolose. Poi siamo convinti che quest’attacco sia stato portato dagli stessi che sostengono una certa parte politica, la stessa che ci ricorda che Boeri era bravo (mah…) proprio in questi giorni. Noi non sappiamo chi dei due sia meglio, solo che Tridico ha detto delle mezze verità di cui non ha bisogno l’Inps come tutta l’Italia. Abbiamo già dato con i respiratori della Protezione civile che non funzionano.