Scontro Lega - Pd sulle case popolari - Osservatore Meneghino

Scontro Lega – Pd sulle case popolari

Scontro Lega – Pd sulle case popolari. Causa della polemica sulla gestione del patrimonio erp meneghino è stato un intervento su Facebook dell’assessore piddino del Municipio 8 Fabio Galesi sul tema che ha scatenato la reazione indignata del leghista Andrea Pellegrini, ex assessore alla Sicurezza del Municipio 9. Uno scontro Lega – Pd sulle case popolari che non sorprende perchè i due partiti sono quelli che più si contendono quel bacino di voti in città.

Ecco l’intervento di Galesi:

(Immagine dal profilo Fb di Galesi)

MM continua a presidiare gli stabili del Comune di Milano con ispettori a seguito su tutta la città. Questo per controllare eventuali situazioni di occupazioni o di disagio all’interno dei nostri palazzi. I risultati parlano chiaramente: ZERO ALLOGGI OCCUPATI! Aler prenda esempio e Regione Lombardia metta i soldi per garantire la sicurezza a chi abita nei loro palazzi. Infatti da due settimane sono stati occupati più di 50 alloggi su tutta Milano. Se non sono in grado di garantire sicurezza e impedire le occupazione prendano in appalto con urgenza un servizio di vigilanza privato. Oltre che le dimissioni sul tavolo dell’assessore Regionale Bolognini e dei dirigenti di Aler Milano.

Ed ecco invece la replica di Pellegrini:

(Immagine dal profilo Fb di Pellegrini)

Il soggetto politico che ha scritto questo post attaccando il Gestore Aler e la Regione in merito alla questione occupazioni abusive ricopre la carica di Assessore di Municipio 8. In Virtù di ciò, dovrebbe conoscere le dinamiche, le competenze dei vari attori e visto che milita nel partito di maggioranza (PD) dovrebbe sapere che la questione Rom e il disagio sociale a loro collegato è materia di Socialità afferente all’assessorato specifico. Detto questo, vorrei fare alcune considerazione :
Invece di denigrare il lavoro di Aler e della Regione e fare stupide comparazioni su chi è il più bravo, perché non spiega il motivo per cui MM utilizza solo per sé la Polizia Locale per il contrasto alle occupazioni in flagranza.
Ci spieghi il motivo per il quale Aler non ha diritto ad avere il supporto operativo della Polizia Locale negli sgomberi in flagranza? Il Comune di Milano negli ultimi anni ha chiuso moltissimi centri di accoglienza, che di fatto hanno reso vano la collocazione di occupanti abusivi sgomberati e permesso la loro permanenza negli alloggi occupati, i servizi sociali del Comune di Milano sembrerebbero al collasso, molto spesso non sono in grado di fornire risposte adeguate ai tanti occupanti e così la maggioranza degli abusivi non viene allontanata. Aler non può fare nulla, se la Polizia non dispone l’allontanamento del nucleo. Il Comune di Milano ha un grande problema irrisolto: il conflitto di interessi: gestisce tutti i servizi alla persona, è proprietario degli immobili comunali, dispone della Polizia Locale che utilizza per garantire sicurezza negli stabili comunali, a Lei sembra giusto questo sig. Galasi ? Aler quindi, è paradossalmente fonte di risparmio per il Comune di Milano che invece di accogliere nelle strutture di accoglienza gli occupanti abusivi sgomberati, a sue spese come dovrebbe avvenire, scarica ad Aler tutti i costi di accoglienza. Facile così o no? Le sembra giusto sig. Galesi? Sono milioni di euro che il Comune di Milano risparmia alla voce accoglienza e strutture di accoglienza per persone disagiate. Una vergogna. Per non parlare delle situazioni relative ai minori rom che vivono in condizioni igieniche inaccettabile, non frequentano la scuola dell’obbligo e spesso vengono utilizzati per l’elemosina o altri tipi di lavoro. Anche qui una interrogazione del Consigliere Comunale chiedeva all’ex Assessore Majorino i dati relativi alle prese in carico dei minori, relativi affidi o altro, il quale rispondeva che l’Amministrazione comunale non produce censimenti su base etnica e non intende farlo” come se il consigliere avesse chiesto i dati anagrafici. Pazzesco. Le dimissioni, invece di chiederle agli altri dovrebbe rassegnarle Lei sig. Galesi che non sa di cosa parla.