Fondi Lega: commercialista interrogato a Milano - Osservatore Meneghino

Fondi Lega: commercialista interrogato a Milano

Fondi Lega: commercialista indagato a Milano Ripartono in tribunale le udienze in presenza Computer della procura in tilt, si teme un problema serio Fila per la riapertura casellario giudiziale Le violazioni saranno punite e resteranno sulla fedina penale Terzo magistrato positivo, sanificazione straordinaria del tribunale Positivi due magistrati, sanificazione del Tribunale in corso Coronavirus, Tribunale: state lontani dai giudici Chiusi due ingressi, code e disagi in tribunale Bimbo precipitato a scuola tre indagate chiesto rinvio a giudizio per 70 persone accusato anche di tortura 18 anni rito immediato tribunale tatarella Codice rossoAndrea Manzoni, uno dei commercialisti di fiducia della Lega indagati nel caso Lombardia Film Commission ed ex revisore contabile del Carroccio, si trova nell’ufficio del procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e sta rispondendo alle domande in un interrogatorio in corso davanti ad investigatori e inquirenti.

L’inchiesta milanese su una presunta compravendita gonfiata di un immobile per la LFC, che era presieduta da Alberto Di Rubba, altro ex revisore contabile della Lega, corre in parallelo all’indagine dei pm di Genova sui 49 milioni di euro di rimborsi del Carroccio di cui si è persa traccia.

Manzoni, professionista di 41 anni e difeso dal legale Piermaria Corso, si è presentato nell’ufficio al quarto piano della Procura poco dopo le 9 per essere sentito, dopo che accusa e difesa nei giorni scorsi avevano concordato l’audizione.

Nell’inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, coordinata dall’aggiunto Fusco e dal pm Stefano Civardi, tra i reati contestati a vario titolo agli indagati (c’è anche il commercialista Michele Scillieri nel cui studio venne registrata la ‘Lega per Salvini premier’) figurano il peculato, la turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente, la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e l’estorsione di cui è accusato Luca Sostegni, il presunto prestanome dei commercialisti che è stato fermato a luglio. Interrogato in carcere in queste settimane sta collaborando con gli inquirenti.

ANSA