Polemica sui vaccini fra Comune e Regione - Osservatore Meneghino

Polemica sui vaccini fra Comune e Regione

Polemica sui vaccini fra Comune e Regione Nuova ordinanza: mascherina solo senza distanza Camici: secondo gli inquirenti non fu donazione. Indagato il cognato di Fontana Riaprono centri estivi, cinema e teatri Regione Lombardia rifinanzia il bando pacchetto famiglia e copre tutte le 46.000 richieste Lombardia: 12 decessi, dato più basso dall'inizio dell'epidemia“La Regione Lombardia non dà i vaccini al Comune di Milano” contro l’influenza. È quanto denuncia la vice sindaco del Comune di Milano e assessore alla Sicurezza, Anna Scavuzzo, in una nota. La vicesindaco parla di un “voltafaccia di Regione Lombardia che ammette di non poter affrontare una vaccinazione massiccia della popolazione perché non ha abbastanza dosi di vaccino. E questo dopo settimane di incontri, approfondimenti, bozze di accordi e richieste di disponibilità che hanno visto il Comune di Milano attivamente e fattivamente coinvolto nel proporre la vaccinazione anti influenzale al più alto numero possibile di milanesi, coinvolgendo anche tutti i propri lavoratori e lavoratrici”.

“Ora la Regione scrive addirittura al Comune di Milano di procedere con strutture private per l’approvvigionamento – ha aggiunto – “Non mi sono mai vergognata tanto della insipienza, della ignavia, della mancanza di senso di responsabilità nei confronti di noi cittadini e delle Istituzioni – ha proseguito la vice sindaco -. Qui si è passato il segno e sulla salute dei cittadini non ci si prende in giro con annunci che tentano di coprire la verità. Non mi sono mai vergognata di essere lombarda, non voglio iniziare ora”.

 La replica dell’assessore al Welfare Giulio Gallera non si è fatta attendere. “È davvero triste – ha commentato – che la vice sindaco di Milano pieghi la sua carica istituzionale a una polemica politica ingiustificata e strumentale. Regione Lombardia coprirà gratuitamente, come tutte le altre Regioni, con il vaccino antinfluenzale le fasce target della popolazione stabilite dal Ministero della Salute”.