Uno spazio Pansa nel Museo della Resistenza

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Uno spazio Pansa nel Museo della Resistenza. Abbiamo riportato la proposta di creare il Museo della Resistenza al posto di un piccolo parco in piazza Baiamonti. L’idea era già iniziata male perché era la trovata dell’Amministrazione per mettere a tacere le proteste dei Verdi e del comitato che si è creato tra i residenti con lo scopo di difendere il parchetto: la Resistenza in un attimo è diventata quella dei costruttori, ribaltando uno dei cardini di questo tabù nazionale. A questo punto qualcuno ha rilanciato: creiamo il Museo della Resistenza in piazzale Loreto, un luogo simbolico e molto evocativo. Inoltre i soldi ci sarebbero grazie a un bando internazionale vinto da Milano per riqualificare la zona. Noi ci permettiamo di aggiungere: fatelo dove volete, ma considerate l’ipotesi di inserirci anche uno spazio a Pansa. Il noto giornalista ha avuto il metodo di raccontare i vinti di quella fase storica, ripercorrendo un pezzo di storia recente italiana rimasto vittima dei blocchi contrapposti tutt’oggi. E perché sia un Museo per tutti, invece dell’ennesimo motivo di divisione, bisognerebbe considerare anche chi quella guerra l’ha persa nei campi di battaglia e nelle pagine della storia. Perché non sia un monumento ispiratore di odio, ma una testimonianza del passato comune uno spazio Pansa nel Museo della Resistenza sarebbe un bel gesto. Un modo per creare uno spazio  comune, di quelli di cui c’è un bisogno esistenziale non più ignorabile: le condizioni economiche italiane non sono peggio di altre epoche storiche (i tempi d’oro della lira hanno lasciato debiti per le prossime dieci generazioni, quindi non li consideriamo), ma la società è lacerata intimamente. Un tutto contro tutti che non risparmia nessuno, le nuove generazioni hanno il compito di guidare le vecchie fuori dai loro schemi mentali, consegnando a una storia comune ciò che ancora si ripete come un eterno ritorno di questioni di fatto sorpassate. Dopo quasi un secolo siamo ancora a discutere di Anpi e Resistenza, quando in una nazione normale le avremmo consegnate alla storia dopo la giusta riflessione. Visto che Pansa ha avuto l’acume e il coraggio di raccontare anche l’altra Italia di quei tempi, uno spazio Pansa al Museo della Resistenza si pone come una necessità storica. Uno spazio organizzato da chi ha perso, ma non per questo è stato cancellato. Così da ricucire in un unico luogo due storie che stanno correndo parallele da troppo tempo.