Due colpacci per Milano 2021

Due colpacci per Milano 2021. Perché in poco tempo il centrodestra ha saputo riprendersi dalla ridicola fase di tentennamento in cui si era ridotto. La storia dello sfidante di Sala infatti stava diventando una barzelletta. Un nome dopo l’altro finito nel tritacarne mediatico politico, seguito a una serie di annunci di Salvini “abbiamo il candidato”. Sembrava una sit-com. Invece possiamo finalmente dire che sono stati messi a segno due colpacci per Milano 2021: Fratelli d’Italia ha tirato fuori dal cilindro Vittorio Feltri come capolista. Il grande vecchio del giornalismo italiano ha tantissimi vantaggi. Il primo è che è conosciutissimo. Il secondo che è simpatico anche a chi non è dichiaratamente di destra o centrodestra. Il terzo è che resterà direttore editoriale di Libero, che nel suo piccolo resta un giornale nazionale e forte soprattutto a Milano. Ci fermiamo qui non perché la lista sia così breve, ma perché bastano tre punti a sottolineare quanto Donna Giorgia sia stata una volta di più un politico di grande spessore. Il secondo colpaccio invece è Bernardo. Veramente un grande colpo per un centrodestra che sembrava disposto a prendere pure Paperino pur di avere qualcuno disposto a guidare la coalizione. E Bernardo è davvero un bel profilo. Pediatra, quindi uomo dei bambini a livello comunicativo e conosciuto da migliaia di famiglie. Inoltre può coprire il lato “sanitario” della campagna che inevitabilmente ci sarà nella corsa per Milano. Sala lo sapeva bene, tanto da mettere in piedi una sua lista solo “verticale” come si dice in aziendalese. E il centrodestra ha messo sul piatto niente meno che un primario che si occupa di bambini. Niente male davvero: senza dubbio due colpacci per Milano 2021. Per altro subito conditi da una buona notizia: Sala sarebbe dietro di un punto su Bernardo. Noi sull’Osservatore lo diciamo da tempo che Sala in realtà è scarso: i sondaggi lo davano indietro sul centrodestra senza un candidato. Ma ora c’è la certezza di avere anche un nome da opporgli. E già senza aver proferito parola è in vantaggio. Forse i suoi spin doctor dovrebbero tenerlo presente. In fondo Sala vinse contro Parisi proprio ignorandolo cosicché tutti ebbero l’impressione che Parisi non avesse reali possibilità, pure se non era vero: se la Lega avesse combattuto anche al secondo turno come al primo forse ci saremmo risparmiati cinque anni di guai e piste ciclabili fatte male.