Tornano le Notti Trasfigurate della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Tornano le Notti Trasfigurate della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Fondazione Milano e gli studenti salgono nuovamente sul palco. Dopo l’anteprima del 26 giugno a Villa Litta (location presente nel calendario anche l’8 luglio), i concerti estivi della Civica saranno ufficialmente inaugurati il 5 luglio nella loro sede naturale, Villa Simonetta, e proseguiranno fino al 9 luglio, con un calendario breve, costituito da sei appuntamenti, ma contraddistinto da qualità e varietà delle occasioni d’ascolto. Come sempre la rassegna Notti Trasfigurate valorizza gli incroci, spazia tra stili e generi differenti: musica antica, classica, contemporanea, jazz.  Ma soprattutto, e quest’anno in modo particolarmente significativo, Notti Trasfigurate sottolinea il legame profondo e la relazione speciale che, a ogni appuntamento, si rinnova tra i giovani musicisti e gli spettatori. 

Il ritorno dei concerti a Villa Simonetta, cari al pubblico milanese, saluta quindi l’attesa rinascita della musica nei luoghi di socialità, il ritorno alla bellezza, all’arte, alla creatività e riaccende i riflettori sull’attività della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado che, anche nei lunghi mesi di chiusura, non si è mai interrotta.

“Il ritorno delle Notti Trasfigurate, la ripresa dei concerti dal vivo in presenza a due anni dall’ultima edizione della nostra rassegna estiva”, afferma Roberto Favaro, nuovo Direttore della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, “sono la testimonianza non solo della grande voglia di fare musica da parte di studenti e docenti, ma anche del fatto che alla Civica Abbado non ci siamo mai fermati, che in questo difficilissimo anno accademico, che si chiude, la formazione e la didattica hanno retto con numeri e qualità particolarmente alti, nonostante la pandemia e le conseguenti restrizioni. È la prova della tenacia e dell’energia con cui guardiamo alla ripartenza pensando già a progetti innovativi e originali”.

Sempre nel segno della rinascita e dell’innovazione, la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado nelle sue Notti Trasfigurate introduce UanTuUan (One to One), esperimento di ascolto immersivo: un approccio originale ed esclusivo alla musica e allo spazio che la circonda. All’interno della piccola e preziosa Cappella gentilizia di Villa Simonetta, un solo ascoltatore per volta potrà godere per circa 15 minuti delle musiche suonate dagli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado che si alterneranno, uno alla volta, muovendosi tra strumenti e generi differenti. Sarà l’occasione per vivere un’esperienza unica sperimentando la fusione tra spazio e suono. Le immagini della Cappella racconteranno così storie diverse e le musiche mostreranno di sé nuovi volti grazie alla narrazione evocativa degli affreschi. 

Un’iniziativa inedita, fortemente sostenuta dal Direttore Roberto Favaro: “ UanTuUan è un esperimento di ascolto immersivo, di esecuzione esclusiva, di approccio intimissimo alla musica e all’architettura che la accoglie. UanTuUan, cioè One to One, uno a uno, vale a dire un esecutore per un solo ascoltatore nel magico scenario della piccolissima e magnificamente affrescata Cappella gentilizia quattrocentesca di Villa Simonetta. Un connubio sorprendente e unico, dunque, tra suono, pittura, spazio risonante e spiritualità, dove un solo ascoltatore per volta, comodamente seduto, potrà godere per circa 15 minuti delle musiche suonate a distanza ravvicinata dagli studenti della Civica Abbado i quali si alterneranno, uno per volta, in una sorta di ideale staffetta tra strumenti e generi diversi tra loro, dagli archi ai legni, dalla musica classica a quella contemporanea a quella antica. Ma al piacere dell’orecchio, l’ascoltatore solitario e privilegiato unirà quello dell’occhio, gratificato dagli splendidi affreschi quattrocenteschi, dal Compianto su Cristo ai Santi Ambrogio e Girolamo attribuiti a Bernardo Zenale, che ingentiliscono e rendono uniche le pareti della Cappella”. 

Per vivere l’esperienza immersiva di UanTuUan, in calendario ogni sera dalle 19.00 alle 20.30, secondo fasce di 15 minuti, è necessario prenotarsi all’indirizzo f. ragazzoni@fondazionemilano.eu (Fabiana Ragazzoni). Ogni spettatore, secondo un programma che alternerà strumenti e repertori, potrà assistere a un unico esperimento d’ascolto, ma nella prenotazione (entro il 2 luglio) dovrà segnalare tre preferenze (giorni e fascia oraria). Per l’assegnazione, fino a esaurimento posti, si seguirà un criterio cronologico. 

PROGRAMMI UanTuUan Cappella Gentilizia 5 9 luglio 2021

5 luglio 2021

ore 19.00 e ore 19.15 Chiara Busi, flauto dolce – G. P. Telemann, Fantasia n. 3, da 12 Fantasie per flauto solo;  J. van Eyck, Fantasia in Echo, da Der Fluyten Lust-hof 

ore 19.30 e ore 19.45 Irene Luraschi, flauto traversiere – J. B. de Boismortier, Suite n. 1 op. 35

ore 20.00 e ore 20.15 Lorenzo d’Erasmo, percussioni medievali – Improvvisazioni su tamburo muto, tabule e tamburello

6 luglio 2021

ore 19.00 Giulia Gambaro, violino – E. Ysaye, Sonata n. 4 

ore 19.15 Giulia Gambaro, violino – N. Paganini, Capriccio n. 23; F. Kreisler, Recitativo e Scherzo Capriccio; N. Paganini, Capriccio n. 16    

ore 19.30 Martina Nifantani, arpa  – A. F. Marescotti, Mouvement pour harpe – D. Scarlatti, Sonata k. 213 e k. 345      

ore 19.45 Martina Nifantani, arpa – F. Liszt, Un sospiro; S. Natra, Ode to the harp;  M. De Falla, La vida breve (Spanish Dance)

ore 20.00 e ore 20.15 Leonardo Moretti, violino – N. Paganini/G. Paisiello, Intro, Theme cadenza, variazione finale e coda su L’Amor Contrastato; Morricone/W. A. Mozart, San Francesco parla agli Uccelli da Il flauto magico

7 luglio 2021

ore 19.00 e ore 19.15 Maurizio Ghezzi, violino – F. Kreisler, Recitativo e Scherzo Capriccio; J. S. Bach, Fuga dalla sonata n. 1

ore 19.30 e ore 19.45 Miklos Papp, violino – B. Bartók, Melodia e Presto dalla sonata per violino solo 

ore 20.00 e ore 20.15 Andrea Fumagalli, violino – J. S. Bach, brani dalla partita n. 3 

8 luglio 2021

ore 19.00 Guido Pace, chitarra – F. De Fossa, Variazioni op. 12; A. Diabelli, Allegro e andate dalla sonata in la maggiore

ore 19.15 Guido Pace, chitarra – F. De Fossa, Variazioni op. 12; A. Diabelli, Minuetto e rondò dalla sonata in la maggiore

ore 19.30 e ore 20.00 Roberto Ghezzi, viola – M. Reger, Suite n. 1

ore 19.45 e ore 20.15 Roberto Ghezzi, viola – M. Fine, Rock etude n. 1 Big hunk of love

9 luglio 2021

ore 19.00, ore 19.15, ore 20.00 e ore 20.15 –  Joanna Cordoano, fagotto

  1. Shin-Itchiro, Divertissement; Telemann, Fantasia n. 10 e n. 3; W. Osborne, Rapsodia

ore 19.30 e 19.45 Giacomo Borali, violino – J. S. Bach, brani dalla partita n. 2.

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La Civica Scuola di Musica Claudio Abbado – Fondazione Milano apre la sua rassegna Notti Trasfigurate il 5 luglio nel parco retrostante Villa Simonetta, ma, il 7 e il 9 luglio, subito prima del concerto, a partire dalle 20.30, il pubblico potrà ascoltare la musica anche in luoghi inusuali: gli studenti suoneranno infatti dei pezzi da camera sotto il portico, a cui si giunge attraverso il vialetto che porta all’entrata della Villa, e dalle finestre che si affacciano sul cortile. 

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L’inaugurazione della rassegna, il 5 luglio, ospita un concerto di musica antica dell’Orchestra Barocca diretta da Luca Colombo, Zephyro spira, con un chiaro riferimento a un sonetto del Canzoniere di Francesco Petrarca, è una delle più note frottole di Bartolomeo Tromboncino ed è al centro di un programma che attraversa le principali strutture poetico-musicali del primo Rinascimento, le più popolari e spumeggianti, affiancate ad altre più eleganti e raffinate: dalla villanesca alla napolitana, dalla chanson vocale e strumentale, genere prediletto dalle corti nord europee e dai musicisti fiamminghi, alla frottola, forma nobile tipicamente italiana precorritrice del madrigale. 

La serata del 6 luglio è interamente dedicata alle arie d’opera, con composizioni di Gioachino Rossini, Domenico Cimarosa, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Ruggero Leoncavallo, Gaetano Donizetti, Wolfgang Amadeus Mozart, e alle romanze da camera, con Francesco Paolo Tosti e ancora con Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi. 

Mercoledì 7 luglio Johann Sebastian Bach apre un programma dedicato fondamentalmente a due grandi poli musicali, la Germania e la Francia. Il primo brano è la sonata BWV 1020, uno dei capolavori della letteratura flautistica del XVIII secolo, che si suppone Bach abbia scritto con il figlio Carl Philipp Emanuel. La sonata è contraddistinta da una notevole cantabilità e limpidezza espressiva e testimonia la grande passione per il flauto diffusasi in Germania nel Settecento. 

Il quintetto in do maggiore di Franz Schubert, noto anche come “quintetto per violoncello”, fa parte dell’ultima straordinaria stagione di composizioni schubertiane. Ultimato a poche settimane dalla morte, il quintetto chiude anche la produzione da camera del musicista austriaco che, nel 1828, scrive: “Ho messo in musica alcune poesie di Heine e ho finalmente terminato un quintetto per due violini, viola e due violoncelli”. 

Compositore legato alla Francia è invece Gioachino Rossini, di cui sarà eseguita, nella trascrizione per chitarra di Mauro Giuliani, l’ouverture dell’opera semiseria la Gazza ladra (1817), tratta da La Pie Voleuse ou La servante de Palaiseau, melodramma in tre atti di Théodore Baudouin d’Aubigny et Louis-Charles Caigniez.

Francese è anche Eugène Bozza, violinista, compositore e direttore d’orchestra, che ci regala uno dei pezzi più conosciuti e brillanti per tromba e pianoforte, Rustiques. Bozza studiò al Conservatorio di Parigi e, per dieci anni, dal 1938 al 1948, diresse l’Orchestra dell’Opera Comique: della sua produzione, riconosciuta per i tratti  tipicamente francesi e  caratterizzata da un grande dinamismo, è nota soprattutto la musica cameristica per fiati. 

Con il I movimento del quartetto op. 60 n. 3 di Johannes Brahms si torna in Germania. 

La composizione del quartetto per violino, viola, violoncello e pianoforte, conclusasi nel 1875, iniziò quando Brahms, turbato dalla malattia dell’amico Schumann e insoddisfatto della sua opera, decise di abbandonare la composizione, che riprese quasi vent’anni dopo la sua prima concezione: del quartetto venne però mantenuto il carattere intenso e struggente. Ed è proprio Robert Schumann a chiudere il programma del 7 luglio con l’Allegro brillante dal quintetto op.  44. Un’opera che mostra l’interesse che negli anni giovanili Schumann nutrì per il quintetto d’archi: per acquisire la tecnica che sta alla base di questa forma musicale Schumann studiò con diligente attenzione la produzione di Haydn, Mozart e Beethoven.

La serata dell’8 luglio si sdoppia in due location, Villa Simonetta, con le due formazioni di studenti dei Civici Corsi di Jazz e il trio Intra-Vaggi-Arco, che propone delle composizioni legate al tema dell’improvvisazione (quanto questa è veramente improvvisata?), e Villa Litta, che ospita I Civici Cori e l’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado con un programma che ruota intorno al Magnificat di Baldassare Galuppi, ma che accoglie anche la Sinfonia KV 134 in la maggiore di Mozart e il Concerto RV 533 in do maggiore di Vivaldi (ore 18.30).

Il ciclo Notti Trasfigurate si conclude il 9 luglio  con un affascinante viaggio nella musica da camera. Si parte con Georg Philipp Telemann, uno dei musicisti più prolifici e popolari d’Europa, considerato da molti dei suoi contemporanei il più illustre compositore tedesco. Telemann scrisse musica da camera per varie combinazioni di strumenti ed è presente nella giornata finale della rassegna con i concerti per 4 violini TWV 40:201 e 40:202. 

Di Franz Schubert, a seguire, si ascolteranno l’Introduzione e le variazioni per flauto e pianoforte ispirate al lied Trockne Blumen (fiori appassiti) della raccolta Die schöne Müllerin (La bella mugnaia), su testi del poeta romantico Wilhelm Müller, e gli scintillanti Allegro moderato e Allegro vivace dal Duo op. 162 per violino e pianoforte. 

Si entra poi in terra russa con Pëtr Il’ič  Čajkovskij e la rielaborazione virtuosistica di alcuni temi della sua opera Evgenij Onegin, basata sull’omonima capolavoro di Puškin, che, dopo un iniziale momento di perplessità, impegnò totalmente le energie del compositore russo (“Che profondità poetica nell’Onegin!” affermò Čajkovskij, dopo aver letto il testo, nel 1877). 

Il brano seguente, su testo di Louis Gallet, è il malinconico Élégie del 1869, composizione di Massenet, autore molto apprezzato nella musica da camera e più particolarmente nella romanza da salotto, tanto apprezzata dalla società francese del secondo Ottocento. 

Sempre per flauto e pianoforte è l’Invocations Danse de prêtresses, primo ammaliante movimento della Suite di Philippe Gaubert, musicista francese nato nel 1879. La Suite, pubblicata per la prima volta nel 1922, è un pezzo di rara esecuzione nel repertorio per flauto: è costituita da quattro movimenti, ognuno dei quali si richiama a un celebre flautista del tempo. 

Si passa poi ai quattro pezzi per clarinetto e pianoforte del viennese Berg, scritti nel 1913, dedicati ad Arnold Schönberg e pensati come omaggio alle due Sonate op. 120 di Brahms.

Chiude la serata il I movimento della sonata per flauto e pianoforte di Sergej Prokofiev del 1943, composizione di vivace freschezza inventiva che, negli intenti del compositore, avrebbe dovuto corrispondere, tanto nella forma quanto nel contenuto, “alla grandezza dell’epoca”. 

 

Il calendario 

Lunedì 5 luglio 2021 ore 20.45  

Villa Simonetta, MI

Zephyro Spira. Chanson, frottole e villanesche nel primo Rinascimento  

Marchetto Cara, Non è tempo d’aspettare (chanson)

Filippo Azzaiolo, Ben staga tutta (villanesca) 

Anonimo, Pan de miglio caldo caldo (frottola) 

Baldassare Donato, Chi la gagliarda (villanesca)

Pierre Attaignant, Tourdion (strumentale)

Josquin Des Prez, El grillo (frottola)

Baldassarre Donato, No pulice (villanesca)

Filippo Azzaiolo, Sentomi la formicula (villotta)

Antonio Scandello, Haveva na gallina (villanesca)

Josquin Des Prez, Bergerette savoyenne (chanson)

Adrian Willaert, A quand’avea (villanesca)

Bartolomeo Tromboncino, Zephyro spira (frottola)

Anonimo, Occhi miei al pianger nati (frottola)

Josquin Des Prez, Mille regretz (chanson)

Adrian Willaert, Vecchie letrose (villanesca)

Antonio Scandello, Bonzorno Madonna (villanesca)

Anonimo, Alle stamegne donne (frottola)

Josquin Des Prez, Scaramella va alla guerra (frottola) 

Bartolomeo Tromboncino, Alla guerra (frottola)

Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Orla Shalloo Brundrett, soprano

Masato Nitta, contralto

Ariadna Quappe, flauto dolce e cornetto

Laura Minguzzi, Anna Venutti, Luca Bossi, Emanuele Gorla, traverse rinascimentali

Daia Anwander, Anaïs Lauwaert, Norma Torti, viole da gamba

Margherita Burattini, Priscila Gama Santana, Marta Vecchio, arpe doppie 

Punto Bawono, liuto 

Lorenzo D’Erasmo, tamburi a cornice

Luca Colombo, direttore

 

 

Martedì 6 luglio 2021 ore 20.45 

Villa Simonetta, MI

Arie d’opera e romanze da camera 

Loris Peverada, Eleonora Barlassina, pianoforte

  1. Puccini,  Sì, mi chiamano Mimì, da La bohème

Stefania Butti, soprano

  1. Donizetti, Come Paride vezzoso, da L’elisir d’amore

Francesco Bossi, baritono

  1. Cimarosa, Perdonate signor mio, da Il matrimonio segreto

Gaia Nicosia, soprano

  1. Donizetti, Vien Leonora, da La Favorita

Akihiro Shiraishi, baritono

  1. Rossini, Di tanti palpiti, da Tancredi

Silvia Vavassori, mezzosoprano

F.P. Tosti, Non t’amo più

Miriam Forgioli, soprano

 

  1. Verdi, Non t’accostare all’urna 

Lorenzo Carminati, tenore

W.A. Mozart, Deh, vieni non tardar, da Le nozze di Figaro

Miriam Forgioli, soprano

  1. Rossini, L’invito, da Serate musicali

Gaia Nicosia, soprano

  1. Verdi,  O figli… Ah, la paterna mano, da Macbeth

Lorenzo Carminati, tenore

  1. Rossini, Ho un gran peso sulla testa, da L’Italiana in Algeri

Akihiro Shiraishi, baritono

  1. Puccini, Donde lieta uscì, da La bohème

Stefania Butti, soprano

  1. Rossini, Largo al factotum, da Il barbiere di Siviglia
  2. Leoncavallo,  Recitar….. Vesti la giubba, da Pagliacci

Lorenzo Carminati, tenore 

F.P. Tosti, Marechiare

Gaia Nicosia, soprano

  1. Rossini, Ai capricci della sorte, da L’Italiana in Algeri

Silvia Vavassori, mezzosoprano; Francesco Bossi, baritono

 

Mercoledì 7 luglio 2021 ore 20.45

Villa Simonetta, MI

Paesaggi musicali  Germania e Francia

  1. S. Bach, Sonata BWV 1020 

Duo Martina Nifantani, arpa – Antonio Di Donna, flauto                                 

  1. S. Bach, Fuga dalla toccata BWV 914  
  2. Giuliani, Ouverture de La Gazza ladradi G. Rossini – trascrizione M. Giuliani 

Duo Guido Pace, Marco Tencati Corino, chitarre 

  1. Schubert, I movimento del quintetto in do maggiore  

Quintetto – Maurizio Ghezzi, violino – Alessia Giuliani, violino – Roberto Ghezzi, viola – Andrea Stringhetti, violoncello – Paolo Tomasini, violoncello 

  1. Bozza, Rustiques 

Duo Haokang Deng, tromba – Benedetto Bossuto, pianoforte

  1. Brahms, I movimento del quartetto op. 60 n. 3 

Quartetto – Martina Verna, violino – Roberto Ghezzi, viola – Federica Colombo, violoncello – Iacopo Rossi, pianoforte         

  1. Schumann, Allegro brillante dal quintetto op. 44 

Quintetto – Maurizio Ghezzi, violino – Alessia Giuliani, violino – Roberto Ghezzi, viola – Paolo Tomasini, violoncello – Francesca Formenti, pianoforte         

 

Giovedì 8 luglio 2021 ore 20.45

Villa Simonetta, MI

L’Improvvisazione è Improvvisata?

Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco 

I gruppo studenti Civici Corsi di Jazz

Francesca Foglia, voce

Leonardo Varsalona, piano 

Roberto Gelli, basso 

Giosuè Consiglio, batteria 

Programma 

I mean you, Thelonious Monk

Caravan, Juan Tizol e Duke Ellington

You don’t know what love is, Gene de Paul

Nature boy, Thelonious Monk

 

II gruppo studenti Civici Corsi di Jazz

David Adu Gyamfi, tromba

Marco Confalonieri, pianoforte

Roberto Gelli, basso 

Giosuè Consiglio, batteria 

Omaggio a Roy Hargrove

September in the rain

Public eye

Strasburg St. Denis

 

Enrico Intra Trio

Enrico Intra, pianoforte

Marco Vaggi, contrabbasso

Tony Arco, batteria

Esercizi di Kreutzer-Pozzoli-Intra 

 

Giovedì 8 luglio 2021 ore 18.30

Villa Litta, Lainate (MI) – prenotazione al sito villalittalainate.it

Magnificat di Galuppi e brani di Mozart e Vivaldi 

Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia KV 134 in la maggiore

allegro – andante – menuetto – allegro

Antonio Vivaldi, Concerto RV 533 in do maggiore

per 2 flauti, archi e basso continuo

allegro molto – largo – (allegro)

Solisti Antonio Di Donna, Luca Perotto

Magnificat, Baldassare Galuppi 

per soprano solo, coro e orchestra

Chiara Pederzani, soprano

Angelo Calvo, violino solista

I Civici Cori e Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Mario Valsecchi, direttore

 

Cori

Luciana Anastasia, Donatella Bassani, Maria Pia Boellis, Natalia Bolognini, Marina Bonfanti, Cloe Caricone, Antonella Carozzi, Maria Luisa Deiana, Silvia Gialinà, Lia Iollo, Paola Murari, Maria Paola Rossi, Piera Angela Saccenti, Silvana Soldano, soprani 

Michela Allais, Katia Arrigoni, Simona Cuneo, Maria Antonia Grasso, Maria Luisa Lodi, Kaori Matsuura, Paola Ottino, Irene Pasotto, Barbara Picutti, Biancamaria Pizzi, Rosangela Rota, Cristina Scagliotti, contralti  

Enzo Bensi, Fabrizio Fassone, Marzio Ferranti, Danilo Fabio Leva, Sandro Levi, Giuseppe Saldaneri, Marco Sprega, tenori 

Luigi Giannini, Renato Granata, Simone Grisotto, Maurizio Maestrelli, Roberto Palumbo, Andrea Redini, Fabio Zambon, bassi  

Orchestra 

Miklos Papp, Mara Kitharazis, Irene Niglio, Maurizio Ghezzi, Chiara Del Turco, violini primi 

Giuditta Ferioli, Alessia Giuliani, Stefano Trotta, Federica Trombetta, Stefano Grossi, violini secondi 

Valentina Cattaneo, Francesco Caputo, viole 

Paolo Tomasini, Andrea Stringhetti, Francesco La Ferla, violoncelli 

Giosuè Pugnale, contrabbasso 

Antonio Di Donna, Luca Perotto, flauti 

Joanna Cordoano, fagotto 

  Fabio Ponzelletti, Federico Ceccarelli, corni 

 Luigi Panzeri, organo 

 

Venerdì 9 luglio 2021 ore 20.45

Villa Simonetta, MI

Viaggio nella musica da camera  Da Telemann a Prokofiev

  1. P. Telemann, concerti per 4 violini TWV 40:201 e 40:202

Quartetto di violini – Ludovica Ferrari, Giacomo Borali, Stefano Trotta, Miklos Papp 

  1. Schubert, Introduzione e variazioni sul tema del lied Trockne Blumen

Duo Antonio Di Donna, flauto – Gina Maria Marano, pianoforte   

  1. Schubert, Allegro moderato e Allegro vivace dal Duo op. 162 

Duo Ludovica Ferrari, violino –  Michele Rinaldi, pianoforte 

  1. I. ČajkovskijEugène Oneginparaphrase 
  2. Massenet, Élégie 
  3. Gaubert, Invocations Danse de prêtresses Suite  

Duo Chiara Greco, flauto – Emanuele Abram, pianoforte       

  1. Berg, Vier stücke op. 5

Duo Gaia Busnelli, clarinetto – Caterina Baruffaldi, pianoforte       

  1. Prokofiev, I movimento della sonata per flauto e pianoforte

Duo Andrea David, pianoforte – Martino Pignatta, flauto