Scusi Roberto ma davvero servono vigili immigrati?

Scusi Roberto ma davvero servono vigili immigrati? Glielo chiediamo onestamente perché il centrodestra di Milano che lei vorrebbe rappresentare alle prossime elezioni dimostra da anni apertura e lungimiranza, ma questa sembra una proposta più da sinistra. Nei Paesi del nord Europa si è puntato su integrazione totale e il risultato è stata la Svezia dove le bande criminali di immigrati di seconda generazione hanno il controllo di fatto di molti quartieri. O in Gran Bretagna dove sono legali i tribunali islamici. Noi davvero vogliamo prendere esempio da quelle esperienze? Perché siamo amanti delle libertà europee, ma questo modello sembra un fallimento su tutta la linea. A partire proprio dalla sicurezza. Non sarebbe meglio ad esempio puntare sulla formazione degli agenti della polizia locale? Esistono fondi appositi, per cui non costerebbe nemmeno qualcosa alle casse comunali. Oppure si potrebbero prendere come consulenti o agenti aggiunti i tanti italiani che hanno già studiato le lingue straniere più in voga oggi (oltre all’inglese ovviamente). Sono soluzioni forse più compatibili con uno schieramento che se non mette sempre prima gli italiani, almeno non li mette dopo. Per questo torniamo a chiederle: Scusi Roberto ma davvero servono vigili immigrati? Perché sembra un po’ un’idea da Sala al contrario: mentre l’attuale primo cittadino è diventato qualcuno grazie al centrodestra e poi si dichiara di sinistra, anche se la sua collocazione naturale è il 20121. Lei cosa vuole fare, stare a destra proponendo cose di sinistra? Per carità, la campagna è sua e se la gestisce lei, però potrebbe perdere l’aiuto di molti che non vogliono votare a sinistra. Anche lei forse non deve dimenticare la lezione di Stefano Parisi: da solo non vince nessuno, solo tutti insieme si arriva a vincere le competizioni. Allora forse per vincere le ultime resistenze sul suo nome come candidato non è il caso di sbandare a sinistra.