Coronavirus: l’ottima idea dei club del libro

Coronavirus: l’ottima idea dei club del libro. Duole dirlo, ma una delle migliori idee per affrontare il periodo di crisi non viene da destra, ma da un esponente della sinistra milanese. Daniele Nahum ha lanciato l’ottima idea dei club del libro. Un pensiero semplice e che potrebbe avere riverberi importanti: ci si riunisce virtualmente in gruppi di lettura, ciascuno si sceglie uno o più libri da leggere in questo periodo di limitazione dei rapporti umani, poi quando si potrà uscire di nuovo organizzeremo degli incontri per parlare dei libri letti. Un’idea semplice e con grandi potenzialità, specialmente in una nazione di analfabeti letterari come l’Italia. Usare questo tempo per prendersi qualche ora in cui leggere in silenzio, possibilmente non la biografia di Cristiano Ronaldo, potrebbe aiutare a salvare vite e anche qualcuno dall’ignoranza profonda che contraddistingue gli italiani contemporanei. Inoltre bisogna inviare i complimenti a Nahum perché ora il problema in questa società isterizzata è diventato impossibile chiedere di non fare nulla, l’ozio è stato estromesso dalle attività umane come nemico massimo dei numeri. Dunque trovare qualcosa da far fare ai propri elettori potrebbe essere un buon impegno per i tanti politici che abbiamo e che al momento sono impegnati per lo più a dire idiozie. Rilanciamo per il coronavirus l’ottima idea del club del libro. E  se possibile inventiamocene delle altre. Uniti come una legione possiamo farcela a vincere una guerra, egoisti come al solito dovremmo invece prepararci a una lunga serie di funerali.