Respinta la sfiducia a Fontana. Contestazione dei CARC

Respinta la sfiducia a Fontana. Contestazione dei CARC Le dichiarazioni di Fontana in Consiglio RegionaleLa mozione di sfiducia presentata in Regione Lombardia dalle opposizioni è stata respinta con 49 no, 29 sì, mentre non era in aula al momento della votazione la consigliera di Italia Viva, Patrizia Baffi, “segno che la stessa istanza non è stata in grado di convincere tutti” ha commentato il Governatore Attilio Fontana al termine della votazione che lo riguardava.

“La mozione di sfiducia era molto inconsistente, la maggioranza ha dato risposte molte chiare a tutte le presunte contestazioni. Abbiamo perso un po’ di tempo, adesso dobbiamo ricominciare a lavorare alle cose che servono ai nostri cittadini – ha aggiunto Fontana – la mozione non mi ha particolarmente infastidito, lascia il tempo che trova” e il voto “ha confermato la compattezza di questa maggioranza quindi sono assolutamente soddisfatto”. 

Fontana, ha poi scritto sulla sua pagina facebook: “Poco alla volta emergono le verità nascoste e si scopre che il Governo non ha condiviso con le Regioni alcune informazioni che avrebbero permesso a quest’ultime di organizzare al meglio la propria difesa contro il virus assassino“, sottolineando, “La ripartenza della Lombardia è iniziata e allo stesso tempo, come lombardi, stiamo mantenendo alte le misure anti contagio, i risultati positivi sono dalla nostra parte ma non dobbiamo abbassare la guardia“, per poi concludere, “La Lombardia sta tornando grande, questo è l’aspetto che più mi è a cuore, la polemica politica può ferire ma si esaurisce nel breve termine“.

Mentre si svolgeva la seduta alcuni esponenti dei Carc hanno manifestato davanti a Palazzo Pirelli esponendo un cartellone con la scritta “Fontana assassino” in seguito al quale la Procura di Milano aprirà una nuova indagine per minacce e diffamazione che poi verrà riunita a quella già avviata nei mesi scorsi per i murales offensivi nei confronti del Governatore della Lombardia e anche nei confronti del sindaco di Milano Giuseppe Sala. Il responsabile dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili è in attesa dell’informativa con cui la Digos denuncerà gli attivisti del Carc presenti al presidio in vista della loro iscrizione nel registro degli indagati.