Ritratto di Salvini a testa in giù su un muro nei pressi di piazzale Morbegno

Ritratto di Salvini a testa in giù su un muro nei pressi di piazzale Morbegno

a testa in giùUn ritratto di Matteo Salvini appeso a testa in giù è comparso su un muro di via Varanini, poco lontando da Piazzale Morbegno a Rovereto. La denuncia arriva dal deputato della Lega Paolo Grimoldi parla di “ennesima scritta con ennesima minaccia di morte sottintesa rivolta a Matteo Salvini” e sottolinea: “Ormai abbiamo perso il conto di quante minacce di questo tenore siano state rivolte al segretario della Lega da parte dei soliti ignoti che poi tanto ignoti non sono…“.

Dito puntato contro “il silenzio di tomba del sindaco Giuseppe Sala e della sua giunta, del Pd Lombardo e nazionale, di Leu e di tutti quelli che – puntulizza il deputato del Carroccio – da ieri si stracciano le vesti sulle agenzie per gli insulti rivolti da pochi maleducati isolati a Gad Lerner a Pontida ma non condannano le minacce di morte a Salvini“.

Secondo il Presidente del Municipio 2 Samuele Piscina e il Capogruppo municipale della Lega Alessio Ruggeri “Questo ennesimo episodio testimonia un brutto clima, che inevitabilmente ricorda il clima d’odio che si respirava quarant’anni fa“. “L’immagine del leader della Lega ed ex ministro appeso a testa in giù – proseguono – incita alla violenza e alla brutalità delle condanne a morte dell’epoca del post fascismo, un messaggio inaccettabile per chiunque si dichiari democratico. Le idee si contrastano con altre idee e non con l’aggressività che una parte della sinistra incoraggia. Purtroppo, invece, qualche cattivo maestro continua a soffiare sul fuoco, demonizzando l’avversario politico e alimentando questo clima“.

Chiediamo al Sindaco Sala e al Ministro Lamorgese di condannare questo atto criminale concludono i due esponenti leghisti e al Sig. Prefetto di provvedere subito a far eliminare le scritte e a identificare i colpevoli grazie alle registrazioni della videocamera del Comune posta a proprio di fronte al luogo del misfatto, in piazza Morbegno. La violenza non può più essere tollerata”.