La Giunta approva cinque nuove aree pedonali - Osservatore Meneghino

La Giunta approva cinque nuove aree pedonali

La Giunta approva cinque nuove aree pedonali Comune: approvato il Bilancio consuntivo 2019 Stop a divieto alcol da asporto Crowdfunding Civico per rilanciare i quartieri Comune: incentivi fino a 1.800 euro per l'acquisto di scooter e moto ecologiche La protesta dei commercianti approda a Palazzo Marino Milano 2020: la strategia di adattamento del Comune per la ripartenza Donne maltrattate, resta attiva la rete antiviolenza, Servizi al cittadino, cosa rimane aperto Altri contagi nelle istituzioni. De Chirico (FI): era prevedibile Comune: sospesi i dipendenti provenienti dalle zone dei focolai Dal Comune 2,6 milioni per l’inclusione lavorativa Concorso per 210 posti di lavoro in Comune Dipendente comunale insulta Israele e gli ebrei Online i redditi dei politici milanesi SostieniMi Tessere anche ai minori di 14 anni alimenti a sostegno di ricerca e Associazioni WELFARE giovani laureati PGT palazzo marino Bando da 400mila euroLargo Treves, via delle Forze Armate, piazza Giovine Italia, piazza San Materno e via Santa Tecla. Sono cinque le nuove aree pedonali approvate dalla Giunta nell’ambito del piano di allargamento degli spazi pubblici destinati alle attività commerciali che porterà nei quartieri nuovi luoghi da vivere in sicurezza e nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale, tassello della strategia Strade aperte e più in generale del piano Milano 2020.

Le località dei diversi interventi sono state individuate in base alle richieste arrivate in queste settimane dai commercianti nell’ambito delle nuove procedure semplificate per l’occupazione suolo pubblico, che prevedono la possibilità di posizionare tavolini, sedie, ombrelloni su strade, marciapiedi, aree verdi. In base alle richieste pervenute, nelle prossime settimane potranno essere individuate ulteriori località dove applicare analoghi provvedimenti, ad esempio in via Ascanio Sforza, o istituire zone 30 o strade residenziali con limite di velocità a 10 km/h.

“Questi interventi rientrano nel progetto ‘Strade Aperte’ che ridisegna gli spazi pubblici a partire dalla mobilità dolce – dichiarano gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità) -. Se da un lato consentiamo ai commercianti di recuperare aree preziose in prossimità della propria attività anche laddove la larghezza dei marciapiedi non lo consente, dall’altro liberiamo spazio pubblico importante, offrendo ai cittadini nuove opportunità di vivere all’aperto nel proprio quartiere, riscoprire strade, piazze e giardini entro 15 minuti a piedi da casa”. 

La Giunta ha quindi approvato la pedonalizzazione temporanea di largo Treves (nel tratto tra via Solferino e via Palermo), via delle Forze Armate (nel tratto compreso tra via Cerani, via Giannella e via Dalmine ), piazza Giovane Italia, piazza San Materno (nel tratto tra via Accademia e la chiesa di S. Maria al Casoretto) e via Santa Tecla.

Le nuove aree pedonali istituite saranno in vigore n 24 ore su 24 e 7 giorni su 7,  fino al termine del periodo emergenziale, oggi definito al 31 ottobre 2020. Sarà comunque garantito il transito e la sosta di mezzi di soccorso, di emergenza e di polizia, di veicoli in supporto ad eventi e quelli adibiti alla pulizia e manutenzione stradale.

I lavori per la posa di pedane o altre modalità di protezione, nonchè per la modifica della segnaletica stradale orizzontale e verticale saranno a carico degli esercenti, che potranno in larga parte dedurne le spese attraverso i contributi messi a disposizione dal bando “Safe Working” della Regione Lombardia.

In città sono quasi 700 le attività commerciali che hanno già ottenuto la concessione per l’occupazione del suolo pubblico attraverso la nuova procedura semplificata che prevede la gratuità della COSAP fino al 31 ottobre, per un totale di oltre 21.000 mq di aree concesse, soprattutto in Municipio 1 e Municipio 3. Circa 1.900 le istanze protocollate ad oggi: le richieste sono arrivate da bar, ristoranti e pizzerie, ma c’è anche il caso di una farmacia e di una libreria, di un fruttivendolo.