Grave bambino precipitato dalle scale a scuola - Osservatore Meneghino

Grave bambino precipitato dalle scale a scuola

Grave bambino precipitato dalle scaleUn bambino di 5 anni è in gravissime condizioni dopo essere precipitato per 10 metri nella tromba delle scale della propria scuola, la “Pirelli” in via Goffredo da Bussero. L’incidente è avvenuto alle 9.45. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, il piccolo avrebbe scavalcato la ringhiera finendo per precipitare nel vuoto.

Il bambino ha subito un gravissimo trauma cranico ed è in prognosi riservata. Arrivato all’ospedale Niguarda, è stato portato in sala operatoria dove i medici stanno tentando di diminuire la pressione intracranica. Il piccolo, che frequenta una prima classe, sarebbe caduto dal secondo piano del palazzo fino al piano -1, un volo di tre piani. Dalle prime informazioni, il bimbo non sarebbe stato spinto ma avrebbe fatto tutto da solo.

Il pm di Milano Francesco Ciardi, in vista dell’apertura di un fascicolo per lesioni colpose, ha disposto accertamenti sulla ringhiera e sugli altri presidi antinfortunistici della scuola. Choc tra i genitori degli alunni. “Sono davvero scossa, non so davvero come possa essere successa una tragedia del genere, tra l’altro la ringhiera delle scale è molto alta“. A dirlo, affranta, è la mamma di un’alunna di prima che frequenta la classe a fianco di quella del bambino precipitato.

Anche altri genitori concordano su questo particolare: “La ringhiera è fine ma è alta per noi che siamo grandi, quindi a maggior ragione per un bimbo di 6 anni“. Davanti all’istituto, al numero 9 della via, nel quartiere Bicocca, nella zona nord della città, c’è uno striscione che dà il benvenuto agli alunni e ricorda come la scuola è “100% futuro per il pianeta“.

Proprio davanti al portone rosso alcuni genitori si raccontano le poche cose che si sanno sull’accaduto, mentre ogni tanto, dall’ingresso, esce qualche genitore che porta a casa il proprio figlio in anticipo rispetto all’orario di uscita. All’interno, la dirigenza scolastica, gli operatori e gli insegnanti vengono sentiti da Carabinieri, i quali si trovano nell’istituto scolastico per i rilievi scientifici e per sentire i testimoni.

ANSA