Violentò una quindicenne, catturato a Milano - Osservatore Meneghino

Violentò una quindicenne, catturato a Milano

Un meccanico italiano di 46 anni, Giuseppe Isola,che violentò una quindicenne, è stato catturato dai Carabinieri di Milano: era latitante dal 10 luglio e doveva scontare una pena a 14 anni e 7 mesi, di cui 8 per violenza sessuale su minore. L’uomo, gia’ accusato di spaccio e ricettazione, era stato condannato in via definitiva il 9 luglio dalla Corte di Cassazione, ma aveva espresso – stando alle intercettazioni – la chiara intenzione di “tornare a Napoli” per non “fare nemmeno un giorno di carcere, a costo di scappare con l’auto a folle velocità” dai Carabinieri che lo avrebbero inseguito.

Tuttavia ha dovuto scontrarsi con il pedinamento degli uomini della squadra Catturandi di Milano, guidato da Marco Prosperi, che lo hanno ammanettato mentre stava comprando un pacchetto di sigarette nel suo comune, a Pieve Emanuele, in provincia di Milano. Terribile la ricostruzione dei fatti: l’uomo ha violentato piu’ volte, nel 2008, una 15enne, residente nel suo palazzo. Isola, infatti, incontrò la ragazzina nel condominio nel quale era agli arresti domiciliari. In un primo momento riuscì a raggirarla, promettendole di farle avere il patentino del motorino, poi le fece provare una una dose di cocaina.

Dalla droga che le forniva, però, ben presto la ragazzina diventè dipendente, modificando anche il suo comportamento a scuola. Per evitare di incorrere nel reato di evasione e continuare a vedere la ragazzina Isola trasformò la sua cantina in una sorta di “alcova”, con tanto di letto, stereo e televisione. Qui la violentò piu’ volte, dopo averla sistematicamente drogata. Impossibile per lei reagire, come raccontò nella sua denuncia. Fu un’amica quella con cui si confidò per la prima volta. A salvarla però la segnalazione di un’assistente sociale della sua scuola, che parlò con i genitori. Nel 2008 Isola fu colpito a colpi di accetta da un uomo che lo accusava di aver violentato sua figlia, un’altra ragazzina del posto. Il meccanico – che nella sua officina riciclava auto o pezzi di auto usati e spacciava piccole quantità di droga – ora si trova in carcere.