Bobo Craxi: Borrelli guidò un complotto. Stefania Craxi: si comportò male con mio padre

Fra i tanti messaggi di cordoglio e commenti positivi sulla vita del Giudice Francesco Saverio Borrelli stridono, e non poteva essere altrimenti, quelli di Bobo Craxi,  “Non vi è dubbio che fu un protagonista della storia del nostro Paese e che fu un rivoluzionario-revisionista. Rivoluzionario nel senso che contribuì a guidare un complotto di una parte dello Stato (la magistratura), contro un’altra parte dello Stato (la politica e i partiti politici). Contribuì a togliere quello che c’era per conservarne solo una parte e questo non si può chiamare in altro modo che colpo di Stato. Revisionista perché, in seguito alla stagione di Tangentopoli, ebbe parole di netto ripensamento sull’efficacia dell’azione di Mani Pulite” e della Sorella  Stefania Craxi, “Con Borrelli viene a mancare uno dei principali protagonisti di un’infausta stagione della nostra vita repubblicana rimasta ancora per tanta parte piena di punti oscuri“.

Con mio padre, Borrelli si comportò male” ricorda la figlia di Bettino Craxi,  “A don Verze’, che scrisse a Borrelli di consentire a mio padre, come era giusto, di potersi curare in modo libero nel suo Paese, il procuratore rispose con una lettera dai toni burocratici, negandogli di fatto questa possibilità“.

ANSA