Violenza su donne. Forte (M5S Lombardia): “Cultura sessista e maschilista va sradicata anche nella Magistratura”

Violenza su donne. Forte (M5S Lombardia): “Cultura sessista e maschilista va sradicata anche nella Magistratura”. “Pieno rispetto per la Magistratura, ma è inconcepibile e intollerabile leggere le motivazioni di una sentenza che giustificano atteggiamenti violenti nei confronti delle donne. Così si crea un pericoloso precedente; ricordo infatti, che i casi di femminicidio e violenza non accennano a diminuire. La decisione dei giudici manifesta una cultura sessista e maschilista, che trasforma la disinvoltura di un essere umano in un alibi per gli uomini che credono di avere una sorta di diritto di possesso sulle donne, per un malsano senso di superiorità. Questa cultura che tollera la violenza, il sequestro, lo stupro e il femminicidio, va sradicata, anche nella Magistratura”, così Monica Forte, consigliera del M5S Lombardia e Presidente della Commissione regionale Antimafia sulla riduzione di una pena per violenza e stupro, attenuata a causa della “condotta troppo disinvolta” di una donna. “Senza una corretta formazione dei giudici, se non una loro selezione sulla base anche della sensibilità a questi temi, non faremo passi avanti. La sentenza mette nero su bianco motivazioni che non vorremmo mai aver dovuto leggere in un Paese che si riconosce come civile e democratico, e non è la prima e temo non sarà l’ultima. La violenza di qualsiasi genere, e quindi anche quella sulle donne, deve essere condannata senza se, senza ma e senza attenuanti di alcun genere. Altrimenti fingiamo di contrastare la violenza sulle donne e rimaniamo ancorati a una profonda visione maschilista della nostra società. I piani contro la violenza, le case rifugio, i centri antiviolenza, e il codice rosso devono affiancarsi al definitivo superamento della cultura sessista in ogni campo, anche nella Magistratura, altrimenti si rischia che tutto diventi inutile”, conclude Forte.