MM persino il Corriere si accorge che qualcosa non va

case popolariMM persino il Corriere si accorge che qualcosa non va. Dopo aver tenuto una linea genuflessa nei confronti di chi gestiva la sicurezza delle case popolari, un’altra manina passa un fascicolo allo stesso giornalista. Oggi lo stesso giornalista parla di un dossier che avrebbe verificato e che parla di una gestione allegra delle case popolari. Case date ad amici e parenti della dirigenza e via discorrendo. Un altro simbolo di una gestione che pare tutt’altro che di primo livello della cosa pubblica e su cui sono arrivate le critiche dell’opposizione.

Secondo Marco Osnato, deputato di FdI: “Oggi abbiamo la plastica conferma di ciò che abbiamo detto da sempre, ovvero che il quadro idilliaco tratteggiato da Pisapia prima e da Sala poi sulle case popolari in realtà è una fotografia opaca di una mala gestione dove sciatteria amministrativa e incrostazioni gestionali si sovrappongono a ingerenze partitiche nell’operato aziendale! La favola, alla quale non abbiamo peraltro mai creduto, della “meravigliosa gestione” dell’edilizia popolare da parte del Comune è smentita, prima dalle quotidiane lamentele che raccogliamo dagli inquilini, e ora da notizie di stampa gravissime che testimoniano una concezione tutt’altro che trasparente della cosa pubblica. Mi chiedo cosa farà il sindaco è come si comporteranno quegli esponenti del PD sempre pronti a infangare chiunque stia dall’altra parte, basandosi su illazioni spesso costruite ad arte, e che – oggi – si trovano a doversi assumere la responsabilità politica di un gravissimo fallimento politico con evidenti tratti di illegalità diffusa?”.

Alessandro De Chirico, Forza Italia, rincara la dose: “L’articolo pubblicato questa mattina dal Corriere della Sera, sulle basi di un’inchiesta giudiziaria tuttora in corso, accende luci sinistre sulla gestione MM delle case popolari di proprietà del Comune di Milano. Alloggi di pregio o in centro città assegnati alla figlia di, all’autista di, all’attivista politica, all’uomo della security, alla portinaia, al commissario della Polizia Locale. Un quadro poco edificante, per non dir di peggio, che merita approfondimenti per individuare le responsabilità politiche, oltre a quelle penali, di chi sapeva ed ha taciuto in maniera connivente. Mi auguro che il giustizialista David Gentili, presidente della commissione anticorruzione, si attivi oggi stesso per convocare quanto prima un’audizione della dirigenza MM coinvolgendo le commissioni Casa ed Enti Partecipati. Nel frattempo mi auguro che il sindaco Sala, finito di aprire “il pacco del terrone”, si dedichi concretamente ai problemi della città. E la casa è uno dei grossi problemi irrisolti da questa amministrazione, a meno che nello scomputo degli alloggi consegnati non rientrino quelli di questa che sembra essere una nuova parentopoli“.