Humint, cos’è e a cosa serve

Humint, cos’è e a cosa serve. Oggi ne parliamo con un esperto del tema come Mauro Obinu, generale dei carabinieri in congedo, già dirigente generale della presidenza del Consiglio dei Ministri in servizio presso l’Aisi (Agenzia informazioni sicurezza interna). Oggi è partner della Humint Consulting, società che si pone come punto di riferimento per agenzie, aziende e in generale chiunque pensi di possedere informazioni sensibili da tutelare.

Generale partiamo dall’inizio: cos’è lo Humint?

Lo humint è una delle forme di intelligence, significa Human intelligence, cioè la ricerca di informazioni utili attraverso attività umana. E’ la più antica tra le forme di intelligence, poi nel tempo con lo sviluppo della tecnologia si sono individuate altre forme per raccogliere  informazioni, però le tecniche humint rimangono ancora le più puntuali per ottenere chirurgicamente dall’interno del contesto di interesse elementi informativi utili al committente

A chi potrebbe servire a parte ai membri delle forze dell’ordine?

Guardi la conoscenza di queste tecniche serve genericamente a tutti coloro che hanno la possibilità e la necessità di ottenere informazioni per scopi diversificati: per sviluppare e coordinare meglio le attività della propria agenzia per esempio, la propria società, oltre a che le forze istituzionali di sicurezza lo Humint è utile anche per coloro che sviluppano attività produttive e di ricerca. Quello che è importante è che conoscendo le tecniche di humint adottate da estranei, si può avere anche la capacità e la consapevolezza di tutelarsi dalla ricerca humint altrui, quindi sorge il concetto della contro intelligence, cioè quella di scudarsi e di reagire e proteggersi da attività humint altrui

Quanto sono diffuse queste tecniche?

Sono assolutamente utilizzate e vengono abbinate soprattutto dai servizi di tutti gli Stati per ottenere informazioni non altrimenti ottenibili attraverso l’attività cyber di penetrazione tecnica a distanza. Però dobbiamo tenere presente che dietro c’è sempre l’uomo: le faccio un esempio, recentemente ed è giornalisticamente noto sono stati arrestati due ex dipendenti della sicurezza di Leonardo perché attraverso la loro attività erano riusciti a esfiltrare, cioè carpire, dati riservati della loro ex azienda. Come vede è l’uomo che agisce a prescindere dalla tecnologia di supporto. Un altro esempio è l’attività investigativa svolta dai servizi segreti inglesi nei confronti di molti ricercatori che a loro volta erano stati reclutati da entità straniere per ottenere i dati di ricerca. Anche in questo caso il reclutamento di una fonte umana si è rivelato strategicamente importante.

Un esempio pratico di un’informazione che si può ottenere con tecniche humint?

Qualsiasi informazione che sia in possesso di una persona che viene manipolata da un’attività esterna, ovvero qualunque informazione da lui ottenibile nel tempo, in questo caso abbiamo proprio una manipolazione di lungo periodo di una persona che viene addestrata, abituata a determinate tecniche di raccolta informativa e sfruttata a proprio favore e a danno del contesto in cui è inserito. E’ il gioco delle spie semplicemente. E’ chiaro che per fare questo gioco ci sono dei concetti, delle modalità, delle tecniche che utilizzano il lavoro del humint intelligence

La vostra azienda sta riscontrando interessa sul mercato italiano?

L’azienda è operativa da poco più di un anno, ci interessiamo di contro intelligence preventiva, di risk assessment di attività formativa in direzione di coloro che vogliono avere maggiore consapevolezza delle minacce tanto cyber quanto humint: c’è un grande interesse per l’attività di protezione da attacchi informatici, vi è sicuramente la conoscenza che esiste l’altra faccia della luna e cioè la minaccia humint però debbo dire che da questo punto di vista le idee non sono molto chiare. Vi è la tendenza a sottovalutare tutte e due i tipi di minaccia, ma soprattutto quella humint che viene talvolta relegata ai film di James Bond.