Crisi asili comunali: le reazioni politiche

Crisi asili comunali: le reazioni politiche. La giunta Sala è di nuovo nel pallone per la gestione del patrimonio edilizio comunale destinato a nidi e materne. Sono tremila i bambini che rischiano di non trovare posto negli asili a settembre a causa delle nuove direttive governative sui distanziamenti. Giuseppe Sala e Pierfrancesco Majorino hanno subito cercato di buttare la responsabilità sulla Regione e sul governo, ma è subita arrivata la replica delle opposizioni:

Per l’ennesima volta l’ex Assessore Majorino, punta il dito contro Regione Lombardia accusandola di non avere fornito le linee guida necessarie ad evitare che venissero a mancare 3.000 posti negli asili nido di Milano”, commenta Andrea Mascaretti , Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale. “Non è così – aggiunge – i posti mancano proprio perché le linee guida sono state date e il Comune non è stato in grado di attuarle reperendo nuovi spazi resi necessari dalle norme di distanziamento indicate”. “Un compito – continua Mascaretti – ancora più arduo per la Giunta Sala, visti i molti immobili comunali che potevano essere utili allo scopo, ma non sono disponibili perché occupati abusivamente da anni, senza che da Palazzo Marino sia stato fatto nulla per sollecitarne lo sgombero. Majorino la smetta di farsi distrarre dalle pagliuzze – conclude Mascaretti – e cerchi di aiutare i suoi ex compagni di viaggio a rimuovere le molte travi che si sono disseminati da soli sul cammino”. “Il Consigliere Mascaretti tocca un nervo scoperto dei nostri territori – sottolinea Otello Ruggeri, Presidente del Circolo Nord – Est Milano di Fratelli d’Italia – sono costellati di occupazioni abusive di immobili pubblici, che da anni chiediamo inascoltati siano restituiti alla collettività. Penso agli ex Bagni Pubblici di Via Esterle – continua – che da soli potevano coprire le esigenze di tutta via Padova e dintorni, o all’ex Liceo Omero di Bruzzano e a molte altre realtà come queste occupate senza titolo da gruppi di autonomi.  Quanti bambini avrebbero potuto ospitare oggi – si chiede infine Ruggeri – se fossero stati sgomberati e ristrutturati quando lo chiedevamo  noi anni fa?”

“Il disastro della giunta Sala sui servizi per l’infanzia – commenta Silvia Sardone, eurodeputata e consigliere comunale della Lega – è l’ennesimo episodio che caratterizza un’amministrazione sempre più incapace di rispondere alle esigenze dei milanesi. I genitori, soprattutto italiani, sono sul piede di guerra e non trovano nel Comune un interlocutore adeguato. Palazzo Marino in questi mesi ha colpevolmente dormito senza organizzarsi e pensare agli spazi scolastici. L’immobilismo del Comune su tematiche così importanti lascia veramente perplessi. Tante famiglie hanno bisogno di risposte certe, non dell’inadeguatezza del Sindaco e dell’assessore Galimberti. Abbiamo capito che Sala non ha più voglia di fare il Sindaco, ormai preso da mire nazionali pur non essendo molto considerato a Roma, ma i milanesi non possono subire questa sua assenza da tutti i dossier importanti come la scuola“.

“A giugno l’assessore Galimberti rispose a una mia interrogazione che per ogni asilo convenzionato costretto a chiudere a causa dell’emergenza COVID-19 ce ne sarebbero stati altri pronti ad aprire“. Ricorda invece Alessandro De Chirico, Consigliere Comunale di Forza Italia, aggiungendo “Mi piacerebbe sapere dall’assessore dove sono tutte quelle strutture pronte ad accogliere i bimbi in graduatoria di cui parlava, ma di cui sembra essersene dimenticata viste le dichiarazioni di questi giorni“. “Fa sorridere – continua – il disperato tentativo del PD cittadino di difenderla cercando di scaricare la colpa su Regione Lombardia e sul Governo. – concludendo – Vista che tiene col fiato sospeso 3.000 famiglie milanesi – inutile dirlo, per la maggior parte italiane -, il sindaco dovrebbe ritirare oggi stesso le deleghe a Laura Galimberti”.

Il Comune di Milano lascia 7 mila bambini per strada e poi come sempre se ne lava le mani, scaricando addirittura colpe sulla Regione che non ha responsabilità sul tema” – ha affermato il capogruppo della Lega al Comune di Milano e parlamentare, Alessandro Morelli Gli edifici scolastici a Milano non sono adatti alle nuove norme di sicurezza, gli spazi non bastano ma per Sala e Galimberti la soluzione è lasciare a casa i bambini e condannare migliaia di genitori al caos. Sala trovi spazi adeguati ad ospitare i servizi per l’infanzia, perché non può essere sempre colpa di altri”.