Comazzi risponde agli attacchi di Granelli a Regione Lombardia -

Comazzi risponde agli attacchi di Granelli a Regione Lombardia

Comazzi risponde agli attacchi di GranelliAgli attacchi arrivati a Regione Lombardia da Palazzo Marino, in seguito all’approvazione dell’emendamento che modifica la governance delle Agenzie del trasporto pubblico locale che ha ridotto al 40% la quota del Comune di Milano, ha risposto il Capogruppo di Forza Italia in regione Gianluca Comazzi: “Dopo i commenti stizziti di ieri sulla riforma della governance dell’Agenzia di bacino, oggi il sindaco Sala minaccia addirittura di fare ricorso. Forse il sindaco sogna il ritorno del Ducato di Milano: in attesa dei Visconti, gli consigliamo di tornare alla realta’, accettando un confronto sereno con gli altri territori e con Regione Lombardia, anche e soprattutto nell’interesse di Milano“.

“A volte” – ha aggiunto l’azzurro (che ha accompagnato le sue parole con una vignetta rappresentante il Sindaco in abiti rinascimentali – si ha l’impressione che la giunta Sala voglia imporre le proprie politiche senza rendere conto a nessuno: basti pensare che si tratta dell’unica citta’ ad avere imposto il blocco dei diesel euro 4 a partire da questo ottobre, a differenza di quanto prevede il Piano Aria regionale”. Comazzi ha quindi definito “curioso che chi si dichiara contro la chiusura e il localismo esasperato  tenda a considerare territorio straniero tutto ciò che non fa capo direttamente a Palazzo Marino“.

All’Assessore Marco Granelli che su Facebook  “bullismo istituzionale” togliere peso politico a Palazzo Marino nell’Agenzia di bacino del Tpl, Comazzi ha invece ribattutto che “anche oggi una frenata improvvisa di un convoglio della M1 ha provocato contusioni a 11 passeggeri“. Con un “servizio del genere – ha concluso l’azzurro- a scioperare dovrebbero essere direttamente i cittadini, che da questa estate sono costretti a pagare di piu’ per viaggiare in condizioni simili. L’assessore Granelli si astenga dal fare polemiche sterili e si impegni di piu’ per risolvere i tanti problemi del trasporto pubblico di Milano“.