Bando per un ostello nella Fabbrica del Vapore - Osservatore Meneghino

Bando per un ostello nella Fabbrica del Vapore

Sono state approvate dalla Giunta le linee di indirizzo per la realizzazione di un ostello alla Fabbrica del Vapore, al secondo piano della Palazzina Liberty, concepito come foresteria e utilizzato negli anni come luogo di ospitalità per residenze artistiche promosse dai concessionari degli spazi.

L’idea è quella di offrire uno spazio di residenza temporanea che sappia coniugare l’accessibilità economica, soprattutto per i giovani, con un livello qualitativo che crei valore aggiunto attraverso la realizzazione e la promozione di attività culturali rivolte ai clienti e alla città.

“L’obiettivo è quello di rendere Fabbrica del Vapore sempre più catalizzatore sociale, creativo e culturale della città – commenta la Vicesindaco Anna Scavuzzo -, proseguendo con azioni e progetti che ne confermino il ruolo di centro di produzione e fruizione di cultura. Valorizzare Palazzina Liberty attraverso la realizzazione di residenze e di spazi per attività di formazione e ricerca artistiche, mira a favorire ancora di più la dimensione della Fabbrica come luogo di aggregazione, intrattenimento e polo di attrazione per nuovi talenti”.

La superficie totale è di 448 metri quadrati ed è suddivisa su due piani: due locali al piano terra e sette stanze al secondo piano, oltre a spazi comuni e servizi igienici. La tipologia di struttura ricettiva, la cui gestione sarà affidata per nove anni, dovrà essere “Ostello della gioventù” creativa (non di mera ospitalità alberghiera) e rivolgersi in modo particolare a studenti, giovani lavoratori e giovani artisti di età inferiore ai 35 anni. Al piano terra, inoltre, dovranno essere attrezzati spazi condivisi per il lavoro, per eventi culturali e artistici, per corsi di formazione, oltre a quelli per il servizio di accoglienza e di informazione sulle attività presenti in Fabbrica del Vapore.

Per l’aggiudicazione del bando, che sarà pubblicato a inizio 2021, saranno valutati sia gli elementi qualitativi (come la gestione, le attività artistico-culturali, gli eventuali lavori di adeguamento o miglioria dell’immobile) sia quelli economici (rialzo di offerta rispetto al canone annuo di concessione posto a base di gara pari a 10mila euro).