Studenti rapinati in Piazza Selinunte, opposizione all'attacco della Giunta

Studenti rapinati in Piazza Selinunte, opposizione all’attacco della Giunta

Due studenti stavano realizzando un filmato per la scuola ma sono stati  presi di mira da alcuni coetanei nordafricani che li hanno circondati e rapinati della loro videocamera. I due, di 16 e 17 anni, poco dopo le 15 di ieri stavano camminando a piedi in piazza Selinunte, realizzando filmati quando sono stati avvicinati da un gruppi di ragazzi nordafricani che li hanno circondati e minacciati sottraendogli la videocamera e una decina di euro in contanti, prima di darsi alla fuga. I due fortunatamente non avevano bisogno di ricorrere a cure mediche e hanno immediatamente chiamato la polizia che in paio d’ore ha bloccato uno dei presunti componenti del gruppo, un egiziano di 17 anni, con precedenti, che è stato denunciato per rapina in concorso.

L’ennesimo episodio di violenza nel quartiere multietnico ha scatenato le reazioni dei politici milanesi. Secondo Simone Sollazzo, Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle quanto accaduto “per i residenti è ormai ordinaria amministrazione” visto il degrado in cui versa la zona.  “Che fine ha fatto l’unità mobile che era stata avviata già durante la gestione Rozza per le segnalazioni più urgenti dei cittadini” si chiede Sollazzo che ritiene “intollerabili episodi del genere” concludendo con il proporre di “convocare la commissione sicurezza con Scavuzzo e Rabaiotti per valutare azioni da intraprendere“.

Secondo il Consigliere Comunale della Lega Silvia Sardone, “Ormai il ghetto di San Siro è sempre più allo sbando, la criminalità dilaga e il silenzio della sinistra preoccupa“. Sardone esprime solidarietà ai ragazzi rapinati e rileva che, “il quartiere andrebbe ripulito da cima a fondo, ho parlato con diversi cittadini della zona e l’aria che tira è pesante: sono giustamente esasperati di vivere in un contesto così degradato“. “Dopo aver tollerato fin troppo certi episodi di criminalità, – conclude la Sardone – il Comune ha il dovere di far sentire la sua presenza: Sala si ricordi che i cittadini di San Siro hanno gli stessi diritti di quelli di Brera e San Babila”.

Anche secondo l’Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato (FdI), “In zona Selinunte/San Siro, il Comune ha abdicato lasciando il controllo alla malavita e ai centri sociali. Padroni incontrastati e indisturbati, che possono fare ciò che vogliono: occupazioni, abusive, spaccio, rapine etc…”. “Le zone Rosse, per ora, a Milano non sono quelle anti-balordi – continua De Corato – ma le aree dove i turisti, o chi possiede qualcosa di valore, deve girare alla larga. Chi, – conclude – come il centrosinistra ed il Sindaco Beppe Sala, nonostante tutti questi problemi, continua a dire che il problema della sicurezza viene strumentalizzato, vive in un altro mondo”.