Covid19, l’ecografo wireless che può aiutare i medici

Covid19, l’ecografo wireless che può aiutare i medici. L’idea è di una piccola e media azienda milanese che ha a disposizione una sonda portatile che permette di eseguire rapidamente l’ecografia, e l’immagine diagnostica viene rilevata in real-time, su uno smartphone oppure su un tablet, e che può così essere analizzata direttamente dall’operatore sanitario per la diagnosi, oppure essere trasmessa al medico-specialista di pertinenza. Ora, in questa emergenza Covid19, l’ecografo wireless che può aiutare i medici a controllare lo stato dei polmoni delle persone anche a distanza della struttura ospedaliera sembra uno strumento utile. Sia chiaro: l’ecografo esegue diagnosi precoci ecografiche. Però già da quelle un medico può capire qualcosa delle condizioni mediche di un paziente. E se l’esercito di volontari, supportati dalle donazioni dei privati, che ora è in marcia per sostenere proprio le truppe in camice bianco potesse disporre di un sistema simile? Chiunque potrebbe rapidamente mettere a disposizione dei medici in ospedale una precoce ed importante valutazione dei casi sospetti, capendo chi necessita con più probabilità di cure in ospedale e chi no. Come spiega lo stesso sito dell’azienda, l’ecografo Wireless, essendo uno strumento portatile e privo di filo, permette innanzitutto (lavorando ovviamente nella maniera corretta) di esercitare in ambiente asettico o, comunque, virus-free. Inoltre, qualora dovesse uscire una normativa che preveda la disinfezione della strumentistica ospedaliera, a differenza di molti altri apparecchi che mostrano l’impossibilità alla disinfezione (e che quindi l’unico destino a cui possono andare incontro è l’eliminazione), l’ecografo OTE Wireless non ha per nulla questo tipo di problematiche, tant’è che addirittura può essere chiuso in un sacchetto ermetico e spedito dall’altra parte del mondo senza subire qualsivoglia sorte di contaminazione (ci sono oltretutto delle soluzioni a base di alcol per la pulizia facilissimi da reperire). A questo link potete vedere come Pietro Muscatelli, a capo di OTE Medical spiega perché il dispositivo commercializzato dalla sua azienda potrebbe aiutare a combattere l’affezione da SARS-nCov-2.