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Il Vice Ministro all’Ambiente e al Turismo della Mongolia a Palazzo Pirelli per illustrare un progetto di cooperazione culturale e sportiva

Una mostra itinerante sulla storia e le radici Mongole legate a Gengis Khan per promuovere in Lombardia la cultura, la storia e l’immagine della Mongolia. E’ la proposta che il Vice Ministro dell’Ambiente e del Turismo della Mongolia GaanBataar Myagmarjav ha presentato al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani durante la sua visita a Milano nell’ambito di un ampio progetto di cooperazione culturale e sportiva che prevede anche l’acquisizione da parte del Brera Calcio della squadra di calcio Bayanzurkh Sporting Ilch FC (squadra di Ulan Bator, la capitale della Mongolia) che gioca nella seria A del campionato mongolo. Durante l’incontro a Palazzo Pirelli il Vice Ministro ha illustrato i settori principali che potrebbero rappresentare importanti canali di investimento per le imprese della Lombardia, con il Paese asiatico indicato come possibile destinazione privilegiata dei prodotti di eccellenza lombardi legati in particolare al design e alla moda, nonché ai settori calzaturiero e meccanico. “E’ stato un incontro particolarmente interessante che ci ha permesso di conoscere nuove potenziali opportunità di investimento e un mercato che in futuro può sicuramente rappresentare motivo di interesse per le nostre imprese e la nostra economia” ha evidenziato il Presidente Romani. Ad accompagnare la delegazione del Vice Ministro della Mongolia, erano presenti anche il Sen. Mario Mantovani, l’ex Assessore al Turismo di Como Achille Moioli e l’ex Presidente del Consiglio Comunale di Milano Massimo De Carolis.

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Pavia: la Commissione Ambiente in visita all’impianto Acqua & Sole di Vellezzo Bellini

“Prosegue l’impegno della Commissione Ambiente nella conoscenza delle realtà lombarde per poter poi pianificare risposte concrete alle esigenze del territorio. Il Centro Acqua&Sole visitato oggi è un esempio virtuoso e reale di economia circolare in grado di fornire combustibili, fertilizzanti ed energia alle realtà del territorio quali cittadini, Enti locali, operatori industriali e agricoli. Siamo di fronte a un esempio potenzialmente replicabile ovunque. L’impegno profuso da Acqua&Sole rappresenta un’evoluzione all’interno del mondo della ricerca, pensato e realizzato a beneficio dell’agricoltura ma anche per i cittadini che vivono nelle vicinanze”. Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione Ambiente Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale) durante la visita all’impianto di recupero e riciclo Acqua&Sole di Vellezzo Bellini in provincia di Pavia. “Il nostro sogno è contribuire a un radicale cambiamento culturale rispetto al tema del recupero di rifiuti. Vogliamo realizzare esempi concreti e replicabili di come un territorio, i cui attori, cittadini, imprese, amministrazioni, operano sinergicamente, ciascuno facendosi carico della propria responsabilità sociale, possa arrivare con 25 anni di anticipo all’obiettivo mondiale per il 2050 delle emissioni compensate: questo grazie alla presenza di un impianto ambientale virtuoso e innovativo, capace non solo di non arrecare alcun disturbo, ma anche di trasformare realmente i rifiuti in valore aggiunto per la collettività” ha aggiunto Francesco Natta, amministratore delegato di Acqua&Sole, nell’illustrare i progetti in corso all’impianto di Vellezzo Bellini (PV).   L’azienda, nata nel 2007, fondata e gestita dagli eredi del premio Nobel per la Chimica Giulio Natta, dal 2016 ha avviato il Centro di Vellezzo Bellini, impianto tecnicamente denominato Nrc (Nutrients recovery center), ovvero Centro di recupero di elementi nutritivi. Il centro Acqua&Sole si estende su una superficie di 600 ettari e tratta ogni anno 170mila rifiuti, sia agricoli sia civili, provenienti dalla Lombardia e da altre regioni del nord Italia. La finalità dell’impianto è infatti quella di produrre fertilizzanti rinnovabili recuperando gli elementi nutritivi presenti in rifiuti come i fanghi di depurazione e agroalimentari. Nel processo, oltre al ‘digestato’ da utilizzare in agricoltura, e al solfato d’ammonio, altro fertilizzante, viene prodotto biogas, che garantisce l’autosufficienza energetica dell’impianto, ma produce anche energia in surplus, immessa in rete, e biometano, in parte per la rete ma anche per la distribuzione al dettaglio. Nel 2022 è stato completato lo step per trasformare il biogas in biometano con l’apertura di una stazione di servizio per la distribuzione al dettaglio, con sconti a seconda della qualità della raccolta differenziata dei Comuni coinvolti. Alla visita hanno partecipato anche il Vice Presidente della Commissione Ambiente Riccardo Pase (Lega),e i componenti della Commissione Paola Pollini (Movimento 5 Stelle) e Roberta Vallacchi (PD).

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Milano : parte la stagione termica

A partire da ieri domenica 22 ottobre, sarà possibile accendere gli impianti di riscaldamento domestico, secondo le prescrizioni definite dal Comune di Milano con l’apposita ordinanza.In particolare la temperatura massima consentita per gli edifici residenziali sarà di 19°C + 2°C di tolleranza, ridotta di 1°C rispetto ai 20°C previsti per legge.Mentre, per quanto riguarda il funzionamento giornaliero degli impianti, l’ordinanza stabilisce un massimo di 13 ore (invece di 14), comprese tra le ore 5 e le ore 23.La stagione termica terminerà l’8 aprile 2024.Da queste prescrizioni restano escluse alcune categorie di edifici, tra cui quelli adibiti a ospedali, cliniche o case di riposo, le scuole dell’infanzia e gli asili nido.L’Amministrazione comunale invita cittadini e cittadine ad adottare sempre comportamenti responsabili e buone pratiche che riducano i consumi energetici a vantaggio dell’ambiente e delle bollette. Secondo il rilevamento effettuato da A2A, a Milano la stagione termica 2022-2023 (partita il 3 novembre 2022 e terminata il 7 aprile 2023) si è chiusa con una riduzione pari a -19,4% del consumo di gas rispetto alla stagione precedente.  

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Ambiente, nascono due nuovi consorzi per rifiuti tessili e materassi: Ecoremat ed Ecotessili

Ambiente, nascono due nuovi consorzi per rifiuti tessili e materassi: Ecoremat ed Ecotessili. Il Sistema Ecolight e le imprese della distribuzione moderna aderenti a Federdistribuzione avviano due nuovi sistemi EPR per la gestione di materassi, imbottiti, abbigliamento e altri prodotti tessili. Un passo in avanti nella tutela dell’ambiente e un contributo concreto al percorso di transizione ecologica del Sistema Paese. Nell’ambito del Sistema Ecolight sono nati Ecoremat ed Ecotessili, due consorzi nazionali, promossi da Federdistribuzione e dalle sue imprese associate, dedicati, rispettivamente, alla gestione dei materassi e imbottiti dismessi e alla gestione dei rifiuti tessili. Il Sistema Ecolight, costituito dal Consorzio Ecolight (consorzio per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE e pile), da Ecopolietilene (consorzio per la gestione dei rifiuti dei beni in polietilene) e dalla società operativa Ecolight Servizi, amplia così il proprio ambito di azione a favore dell’ambiente, rafforzando il proprio impegno allo sviluppo di quella responsabilità estesa del produttore (EPR, Extended Producer Responsibility) che già regolamenta la gestione di diverse tipologie di rifiuti e che affida a chi produce, importa o commercializza, la responsabilità di una corretta gestione del prodotto a fine vita. Per i rifiuti tessili, stante le previsioni normative attuali, è ormai imminente l’obbligatorietà della loro raccolta differenziata. Infatti, anticipando le indicazioni europee, in Italia dal 1° gennaio 2022 la gestione dei rifiuti tessili ricadrà all’interno del quadro EPR, coinvolgendo quindi produttori, importatori e distributori nella filiera del riciclo e recupero. I rifiuti tessili rappresentano una quota significativa: secondo un’indagine della Commissione europea, ogni cittadino ne produce circa 11 kg ogni anno. Più di 9 kg (l’87%) vengono smaltiti nelle discariche o nei termovalorizzatori, oppure esportati in Paesi extra UE. L’obiettivo europeo è quello di ridurre al 10% la quantità di questi rifiuti che finisce in discarica. Materassi e imbottiti sono un capitolo a parte, ma non meno rilevante sotto il profilo ecologico. La maggior parte di questi rifiuti finisce in discarica, ma un materasso può essere recuperato fino al 90% del suo peso. «I nostri punti di riferimento sono le aziende, chiamate a svolgere un ruolo attivo nel contesto dell’economia circolare e rispondere a quella responsabilità estesa del produttore che sta diventando sempre più il fulcro delle norme di tutela ambientale, tema al centro del dibattito nazionale e internazionale, che richiede l’impegno costante di tutti», spiega Giancarlo Dezio, presidente di Ecoremat e di Ecotessili. «Attraverso il Sistema Ecolight, che già raggruppa oltre duemila imprese italiane, abbiamo creato un hub di professionalità, know-how, competenze, strumenti e informazioni per garantire risposte efficaci, efficienti sia sul versante dei servizi erogati, sia su quello della tracciabilità e di una sempre maggiore tutela dell’ambiente. Questo patrimonio viene messo a fattore comune anche per la gestione dei rifiuti tessili, di materassi e imbottiti». Afferma Marco Pagani, direttore Normativa e Rapporti Istituzionali di Federdistribuzione e vicepresidente di Ecolight: «Con Ecoremat ed Ecotessili abbiamo voluto promuovere in ambito Ecolight, sistema con il quale lavoriamo da anni con le nostre imprese associate, la costruzione di una filiera di raccolta e riciclo di queste ulteriori tipologie di materiali, tenendo conto anche delle possibilità di riuso che possono essere potenziate o attivate ex novo. Federdistribuzione crede fermamente nel ruolo strategico che la distribuzione moderna può svolgere nella transizione ecologica del Paese e continuerà quindi a lavorare in questa direzione».

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Ambiente: il riciclo di abiti e materiali tessili

Ambiente: il riciclo di abiti e materiali tessili. Gestione e riciclo di materiali tessili e abbigliamento: mercoledì 17 novembre webinar gratuito organizzato dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Si parlerà anche di sperimentazione e progettazione di abiti fatti per essere reinseriti nei cicli produttivi e verranno presentati casi di studio. Per maggiori informazioni su webinar, assistenza specialistica ed iscrizioni: www.milomb.camcom.it/ambiente, ambiente@mi.camcom.it. http://servizionline.milomb.camcom.it/eventi/assistenza-specialistica-ambiente-ed-ecosostenibilita/25 Bando voucher servizio di analisi LCA (Life Cycle Assessment) per settori tessile e carta aperto fino ad esaurimento delle risorse e non oltre le ore 14:00 del 30 novembre 2021. Per migliorare l’impronta ambientale delle piccole e medie imprese dei settori tessile, carta e cartotecnica, la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi promuove il ricorso all’analisi del ciclo di vita di prodotto (Life Cycle Assessment –LCA), erogando uno specifico contributo che ne abbatta il costo. Per la concreta realizzazione di tale servizio, la Camera di Commercio ha selezionato Innovhub SSI s.r.l. Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese appartenenti ai settori manifatturieri della carta, cartotecnica e tessile con sede legale o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Le risorse finanziarie sono di 63.000 euro. Il contributo a fondo perduto è pari al 70% del costo di ciascun servizio di analisi LCA erogato, al netto dell’IVA, per un massimo di 4.200 euro. La procedura è telematica, tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it. Per informazioni: https://www.milomb.camcom.it/bando-voucher-servizio-di-analisi-Ica. Il programma del webinar: Mercoledì 17 ottobre, ore 10.30-12.30. “Economia circolare e materiali tessili: quali prospettive? Il webinar si pone l’obiettivo di fornire spunti operativi nella gestione e nel riciclo di materiali tessili, mediante approfondimenti su casi di studio che si propongono di dare una risposta tangibile alla riduzione dell’impatto ambientale nel settore tessile. Per conciliare tessile ed economia circolare è necessario potenziare gli impianti di raccolta, smistamento e riciclaggio, in modo da ridurre la dipendenza dai mercati esteri, che sono i principali destinatari dei nostri rifiuti tessili. Per le aziende è importante investire in ricerca e in strumentazione tecnologica, oltre a sperimentare e definire un design in grado di progettare abiti (materiali e accessori) fatti per essere reinseriti nei cicli produttivi. La pratica virtuosa di un reimpiego dei tessuti può contribuire a ridurre i costi dei materiali utilizzati nel settore moda e abbigliamento, evitando quelli legati al trattamento rifiuti, mentre l’economia circolare legata al riciclo dei tessuti può rappresentare un volano per l’occupazione. Il webinar è rivolto alle imprese con sede legale o sede operativa sul territorio di competenza della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, in particolare del settore tessile. Saranno trattati i seguenti argomenti: Materiali tessili: ridurre, riciclare, recuperare Riciclo chimico o meccanico? La trasformazione del materiale: dal tessile a nuovi prodotti Colore e biochimica per sperimentare nuove estetiche Casi Studio

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Ambiente, il 27 con Innovahub SSI si parla di biolubrificanti

Ambiente, il 27 con Innovahub SSI si parla di biolubrificanti. Ambiente, il 27 ottobre incontro di Innovhub SSI su “Biolubrificanti e mitigazione della contaminazione ambientale. Mercato e principali applicazioni dei biolubrificanti”. Presentazione dei risultati preliminari di un progetto di ricerca sull’olio di sansa di oliva da utilizzare in impieghi non alimentari. La natura chimica dei biolubrificanti, a partire da più semplici costituiti da oli vegetali non trasformati, sino a quelli più evoluti  messi a punto per soddisfare un ampio spettro di impieghi per la lubrificazione; la situazione normativa, con particolare riferimento alla esenzione delle accise che grava sui lubrificanti classici a causa della loro origine minerale; alcune success stories che hanno consentito un’agevole sostituzione dei fluidi classici con biolubrificanti e le ricadute che hanno comportato in termini di efficienza, qualità delle lavorazioni, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro; i lubrificanti e biolubrificanti destinati all’impiego nelle macchine dell’industria alimentare; i risultati preliminari ottenuti nel corso di un progetto di ricerca fortemente voluto da ASSITOL, gruppo Olio di Sansa di Oliva volto all’individuazione di impieghi alternativi non alimentari per l’Olio di Sansa di Oliva. Sono i temi del webinar del 27 ottobre dalle ore 14,30 alle ore 16, promosso da Innovhub, Stazioni Sperimentali per l’Industria, società partecipata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Gli interventi intendono anche promuovere la prevenzione della contaminazione da oli minerali che attualmente si verifica in tutte le fasi della catena produttiva dei prodotti alimentari, a partire dal campo per arrivare al packaging, attraverso raccolta, trasporto, stoccaggio, processing e confezionamento. Informazioni a questo link e iscrizioni a questo link. Relatori: Marco Bellini – Bellini Lubrificanti SpA, Zanica (BG), Paolo Bondioli – ASSITOL, Roma, Igor Calderari – ASSITOL, Roma, Liliana Folegatti – INNOVHUB – SSI, Milano. I biolubrificanti si possono definire come prodotti organici che contengono almeno un legame estere tra uno o più acidi carbossilici di origine naturale ed un alcol, sia esso mono, di o polifunzionale, di origine naturale o sintetica. In ogni caso, questi lubrificanti sono caratterizzati dalla biodegradabilità, dall’assenza di tossicità e di idrocarburi di origine minerale. L’evento si inserisce nel programma di webinar organizzati in collaborazione con la Società Italiana per lo studio delle Sostanze Grasse (SISSG) e l’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio. Programma completo.

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