dimissioni

Riccardo De Corato ha confermato le dimissioni da Consigliere regionale

Riccardo De Corato ha confermato le dimissioni da Consigliere regionale. Riccardo De Corato ha confermato e protocollato le dimissioni da Consigliere regionale. Le dimissioni depositate fanno seguito a quelle già rassegnate a fine agosto e, in occasione della seduta dello scorso 8 settembre, respinte dall’Assemblea parlamentare regionale con 32 voti contrari, 4 astenuti e 1 voto a favore: nell’occasione, i rappresentanti dei gruppi di minoranza non avevano partecipato al voto. Le dimissioni non dovranno più essere ora sottoposte alla votazione del Consiglio regionale che sarà chiamato a una semplice presa d’atto. A norma di regolamento, la presa d’atto deve avvenire nella prima seduta di Consiglio regionale utile, già calendarizzata per il prossimo 4 ottobre. In tale data le dimissioni saranno esecutive e a De Corato subentrerà come Consigliere regionale Franco Lucente.

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Caso Salini. Si dimette la Coordinatrice di Forza Italia a Cinisello

È un effetto domino quello che si è innescato dopo la rimozione dell’On. Massimiliano Salini dalla carica di Commissario regionale di Forza Italia per la Lombardia. Dopo i fatti del week end appena trascorso che hanno visto l’europarlamentare azzurro sostituito nel suo incarico da Licia Ronzulli, ieri è arrivata la notizia delle dimissioni di Antonella Pacifico, Coordinatrice di Forza Italia per il Comune di Cinisello Balsamo. “La presente per rassegnare le dimissioni immediate dalla carica di Coordinatrice di Forza Italia della città di Cinisello Balsamo”, si legge nella nota stampa diffusa nella giornata di ieri. “Gli avvenimenti degli ultimi giorni mi spingono ad una profonda riflessione in merito al mio impegno politico nel Partito”, il riferimento alla vicenda che ha visto protagonista l’On. Salini è più che evidente nelle parole di Pacifico, eletta per acclamazione nel novembre 2019 durante il congresso cittadino del partito. “Ritengo pertanto che sia necessario interrompere un percorso cominciato poco meno di 3 anni fa grazie all’esperienza maturata con un gruppo di amici – conclude la nota – e all’attenzione dimostrata da Massimiliano Salini per i territori, al quale va il mio profondo ringraziamento per la fiducia ed il migliore augurio per il futuro che saprà costruire”.

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Vittorio Feltri lascia il Consiglio Comunale

Il giornalista Vittorio Feltri si è dimesso dal Consiglio comunale di Milano, dove era stato eletto nelle file di Fratelli d’Italia alle  elezioni amministrative di ottobre. A confermare le dimissioni è stato lo stesso Feltri intervenendo alla trasmissione La Zanzara di Radio24. “Mi sono dimesso per motivi di salute perché ho un cancro”, ha spiegato il giornalista parlando con i conduttori della trasmissione. A prendere il posto di Vittorio Feltri in Consiglio comunale sarà Enrico Marcora.

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Ospedale in Fiera: Milano verso la dimissioni dell’ultimo paziente

Sta per essere dimesso l’ultimo paziente con Covid del Padiglione del Policlinico in Fiera di Milano, dove in totale da aprile 2020 a oggi sono stati gestiti 505 ricoveri di malati gravi, tutti intubati e ventilati artificialmente. I 157 posti di terapia intensiva allestiti alla Fiera tornano cosí in stand-by, grazie al miglioramento del numero dei ricoveri e la campagna vaccinale. Lo fa sapere il Policlinico di Milano in una nota. Il tasso di sopravvivenza medio per i pazienti ricoverati è stato del 70%, ma ha raggiunto picchi vicini all’80%. L’età media dei ricoverati, in prevalenza maschi, è stata di 64 anni; in 31 casi i pazienti avevano meno di 50 anni. La degenza media è stata di 22 giorni, mentre 70 pazienti sono rimasti ricoverati oltre un mese. La struttura ha potuto contare sul supporto di 18 ospedali pubblici e privati, di cui i capofila sono stati il Niguarda di Milano, il San Gerardo di Monza, l’Asst Sette Laghi, l’Asst Ovest Milanese, l’Asst Rhodense, il Policlinico San Donato e l’Istituto Humanitas. Il Padiglione con le terapie intensive non sarà chiuso, ma rimarrà ‘ibernato’ in attesa di capire l’andamento della pandemia nei prossimi mesi. “E’ necessario continuare ad essere prudenti – commenta Ezio Belleri, direttore generale del Policlinico di Milano – l’andamento della pandemia in questo periodo è confortante e i dati sono in continuo miglioramento, ma non è ancora possibile abbassare la guardia. L’estate scorsa avevamo già sperimentato lo stand-by del Padiglione in Fiera, che ci ha permesso di ripartire immediatamente non appena i contagi sono tornati ad aumentare”. Il Padiglione del Policlinico in Fiera ha aperto ufficialmente il 6 aprile 2020 con l’esaurirsi della prima ondata, e dopo lo stand-by estivo ha riaperto il 23 ottobre 2020 per affrontare la seconda e terza ondata. Nel momento di massima emergenza ha attivato 80 posti letto in contemporanea, grazie al lavoro di oltre 90 medici e circa 200 infermieri. ANSA

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De Chirico (FI): Scavuzzo inadeguata si dimetta

“Solo gli scaramantici non osavano pronunciare quella parola: scudetto. La vicesindaco Scavuzzo, forse, era tra questi”, lo scrive in una nota il Consigliere Comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico. “Prima della fede calcistica – continua – quando si è responsabili della sicurezza cittadina bisogna prevenire ogni tipo di situazione potenzialmente pericolosa. C’era da aspettarsi che i controlli e il presidio del territorio sarebbero stati totalmente inesistenti. Cosa vuoi pretendere da una che, nel cuore del primo lockdown, diceva che i ghisa dovevano chiedere le ferie pregresse per stare in panchina ad aspettare il loro turno? Dopo 15 mesi dall’inizio dell’emergenza pandemica, impegnata com’era la sinistra meneghina a puntare il dito contro Regione Lombardia e il governatore Attilio Fontana, la giunta comunale brancola ancora nel buio”. “Mi aspetto – conclude De Chirico –  che oggi stesso la Scavuzzo prenda tutto il coraggio che ha e rassegni le dimissioni nelle mani del sindaco Sala che forse ieri, dopo una bella biciclettata, stava aspettando la telefonata di Zhang per festeggiare lo scudetto insieme a lui”.

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Forza Italia perde un altro pezzo

Forza Italia perde un altro pezzo. Fabrizio Prati se ne è andato annunciandolo pubblicamente su Facebook ed è stato festeggiato dai suoi followers. “Chi nn rischia nn ruzica..cambiare per migliorare va sempre bene..in bocca al lupo…ti sto vicino”. “Forza Italia perde purtroppo una persona molto meritevole! Chiusa una porta in genere si apre un portone , te lo auguriamo con tutto il cuore!”. “Sorpreso, ma condivido la tua ” pulita” scelta. Tantissimi complimenti e tanti SORRISI”. “Hai fatto bene !”. Insomma una scelta che sembra condivisa dai suoi contatti e che lui definisce come un abbandono della “politica ufficiale italiana”. Ma al di là dei motivi personali, l’addio di Prati riaccende il faro su un tema del centrodestra: Forza Italia sta male. Molto. Quasi come il suo fondatore. E continua a perdere pezzi. Verso Fratelli d’Italia, la Lega o come in questo caso verso altre esperienze. Per Milano il tema è importante perché Forza Italia ha percentuali considerevoli. Certo bisogna vedere se saranno confermate, ma il pacchetto di preferenze in città resta alto. E non sembrano tutti voti trasferibili alla parte sovranista della coalizione. Ma allora che fare? Perché il corpo di Forza Italia è sempre stato morbido e adattabile alle situazioni. Però quel corpo c’è ancora? Sono tanti gli eletti e non a essere passati con altri partiti. La dirigenza è pronta per le nuove sfide? Salvini ha sgambettato i berlusconiani descrivendo la sua idea di candidato per Milano come un imprenditore, etc. Cioè il modello del berlusconiano degli ultimi 20 anni. Con una spruzzata in più di società civile. Quello potrebbe essere un segnale di vitalità del partito moderato: proporre un nome forte o un profilo preciso e originale, dando così segno che c’è ancora vita tra i moderati.

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