Fratelli di San Francesco

Fratelli di San Francesco: “Arrivati nella notte i primi profughi Ucraini”

Fratelli di San Francesco: “Arrivati nella notte i primi profughi Ucraini”. “Sono arrivati nella notte alla Fratelli di San Francesco i primi profughi ucraini accompagnati dalla Protezione Civile. Due arrivi il primo intorno alle 23 una mamma con una bambina di dieci anni, quattro donne, un uomo e un cane, il secondo alle 2 e mezza di notte mamma con nove bambini, 5 femminucce e 4 maschietti. La più piccola ha un anno e mezzo. La protezione civile ha fatto i tamponi. Tutti erano affamati e sono stati rifocillati. Ero al nostro centro di via Saponaro 40 che stavo seguendo alcuni anziani clochard italiani ospiti della nostra struttura quando mi hanno avvisato che erano arrivati i primi profughi dall’ucraina, per ora sono 17, tra loro davvero tanti bambini e un solo uomo. fuggono dalla guerra. Una grande tragedia e una storia terribile, come ne sentiamo tante purtroppo alla Fratelli di San Francesco. Vedendo questi bambini che sono dovuti fuggire dalla loro casa e hanno dovuto lasciare tutto quello che avevano ma finalmente erano arrivati da noi in un luogo sicuro e protetto, la mia mente è andata subito a quella che consideriamo la”nostra” famiglia afghana (madre, padre, 3 figlie femmine e due maschi). Loro invece non sono ancora al sicuro. Attualmente si trovano in Iran dopo che, nelle evacuazioni di agosto, non erano riusciti a prendere l’aereo per venire in Italia. Gli Esteri ci hanno avvertiti verso metà settembre che chiunque fosse riuscito a raggiungere una delle nostre ambasciate nei paesi limitrofi e fosse stato nelle liste ministeriali per le evacuazioni ma fosse rimasto ancora in Afghanistan, avrebbe ricevuto un visto per raggiungere l’Italia. A fine novembre hanno ottenuto i visti e i lasciapassare per raggiungerci. Da quel giorno sono in attesa dell’exit visa iraniano per poter uscire dal Paese (li abbiamo anche fatti registrare presso il Ministero degli Esteri e quello degli Interni dell’Iran). Intanto i loro visti sono scaduti perché avevano durata di 90 giorni (la nostra Ambasciata li riemetterà) e le figlie maggiori sono state rapite e rilasciate dopo 20 giorni da un gruppo di afghani in Iran che probabilmente voleva un riscatto. La situazione è di grande sofferenza poiché vivono da irregolari con il terrore di essere rimpatriati. Lancio un appello al Presidente Mattarella e alle Istituzioni italiane affinché non si dimentichino di loro e delle persone come loro (sappiamo di casi similari sia in Iran che in Pakistan)” racconta emozionato Fratel Clemente Presidente della Fondazione Fratelli di San Francesco.

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Fratelli di San Francesco: non ci possiamo fermare, i poveri hanno bisogno

“Sono giorni difficili per tutti” spiega Fratel Clemente, direttore delle opere della Fondazione Fratelli di San Francesco “abbiamo tanti bisognosi da assistere, ma volontari e presidi medici scarseggiano. Abbiamo preso tempestivamente precauzioni per ridurre il rischio di contagio nelle nostre strutture. Alla mensa dei poveri di via Saponaro 40 ad esempio, dove abbiamo più di 2.900 tesserati, abbiamo tenuto aperto a pranzo e cena dotando tutti gli operatori e i volontari di mascherine e guanti, mettendo all’ingresso dei dispenser con disinfettante alcolico e riducendo i posti ai tavoli del 30%. Ora dobbiamo aumentare la sicurezza e prepariamo delle razioni doppie di cibo da distribuire all’ora di pranzo così non obblighiamo nessuno a stare chiuso in mensa con altre persone“. “In questi giorni – prosegue fratel Clemente – con Suor Liliana, il Pope ortodosso Emanuel e i nostri collaboratori Elena, Arianna, Walter, Daniel e Andrea, stiamo preparando molte dosi di disinfettante alcolico che vogliamo consegnare agli ospiti delle case di accoglienza e ai senzatetto. Lavoriamo per ore nel nostro poliambulatorio per preparare il disinfettante con una concentrazione pari all’80% di alcol etilico oltre ad acqua ossigenata, glicerolo e acqua distillata, seguendo le indicazioni dell’OMS, tuttavia” conclude fratel Clemente “le materie prime stanno finendo, quindi lancio un appello a quanti vogliano aiutarci poichè ci servono centinaia di litri di alcol, oltre ad acqua ossigenata, glicerolo e flaconcini da circa 50 ml “.  

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