greta

Imbarazzo per Sala per il paragone tra Anna Frank e Greta

Imbarazzo per Sala per il paragone tra Anna Frank e Greta. Il sindaco ai microfoni di Rai Documentari durante le riprese al Piccolo teatro dell’anteprima del docu-film #AnneFrank ha dichiarato: “Penso che Anne sia stata un’anticipatrice della presenza femminile in così giovane età. Viene naturale pensare a Greta, perchè sono due storie di coraggio enorme in cui si parte dalla cosa più semplice che c’è e si arriva a un risultato simile”. Un paragone che ha causato l’indignata reazione del centrodestra e costringe il primo cittadino a correggersi, perché Sala sembra far fatica a scusarsi. Ci è riuscito quasi del tutto quando ha rivisto le sue posizioni filo negazioniste a inizio pandemia, ma in tanti lo capiscono perché quando Fontana apparse per primo con la mascherina in video lo presero per un cretino. Poi hanno capito e persino lui ha chiesto scusa, pur se con qualche precisazione. Stavolta non riesce a scusarsi, ma è costretto a precisare il suo pensiero come un Berlusconi degli anni ruggenti. Il paragone regge se si vede alla quantità delle reazioni indignate. Deborah Giovanati, assessore all’Educazione del Municipio 9, ha replicato subito duramente alle parole di Sala: “Carissimo Beppe Sala, Perché strumentalizzare così la figura di Anne Frank? Le tue parole hanno creato tanto disagio e sofferenza in chi ha sofferto per la persecuzione nazista e l’Olocausto. In tutti noi. Banalizzare il passato, in modo così superficiale e inappropriato, per il proprio tornaconto di immagine? Abbi almeno il buon gusto di chiedere scusa a tutta la comunità ebraica e a tutti i cittadini milanesi. “Penso che Anne sia stata un’anticipatrice della presenza femminile in cosi’ giovane eta’. Viene naturale pensare a Greta, perchè sono due storie di coraggio enorme in cui si parte dalla cosa più semplice che c’è e si arriva a un risultato simile”. Lo ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala, ai microfoni di Rai Documentari, durante le riprese dell’anteprima del docu-film #AnneFrank!. Rosa Pozzani, vicepresidente del Municipio 4, ha attaccato le parole di Sala: “Sala vaneggia e paragona Greta Thumberg ad Anna Frank, l’adolescente quindicenne uccisa nel campo di concentramento di Bergen – Belsen. Signor sindaco, a tutto c è un limite! Non ci si riempie la bocca tanto per farlo con simili faziosi paragoni che non stanno né in cielo né in terra e che denotano solo grettezza, superficialità e impreparazione. Hai oltraggiato e offeso la memoria della Comunità Ebraica. In campagna elettorale tutto il lecito è consentito, ma questo proprio no! Non è consentito!  Torni in serenità a fare il “manager” al più presto, così saremo tutti più liberi dalla paura di ascoltare altre simili o peggiori sciocchezze dette da chi tutto potrà essere, ma mai più il sindaco di Milano! Anna Frank 12 giugno 1929 – Febbraio 1945. Dal 1942 al 1944 scrive il “Diario” di Anna Frank. Lucida e toccante testimonianza della vita di una famiglia ebrea nella seconda guerra mondiale e della tragedia della Shoah. Il Diario diventa durante la sua clandestinità obbligata l’Amico unico su cui sfogare le paure e le frustrazioni di una così lunga segregazione. Grazie al Diario di Anna Frank si ha testimonianza storica della condizione degli ebrei perseguitati dal nazismo, ma anche la storia di una adolescente, che nonostante la sua giovane età, già formata e ben delineata personalità, per due lunghissimi anni vive in un alloggio segreto la grande fragilità che la clandestinità genera in chi la vive. Nessuno meglio di Anna Frank è riuscito a trasmetterci le paure, le angosce, i sentimenti che il periodo nazista ha provocato in lei e in un intero popolo, quello Ebreo. Purtroppo il resto, il seguito del Diario è a conoscenza di tutti. Ancora oggi viviamo l’ombra di simili ritorni di quelle tragedie. Infine, paragonare la ragazzina di oggi, con la vita di oggi, a una giovane col vissuto di Anna Frank, beh siamo proprio caduti in basso! E questo paragone lo ha fatto il sindaco di una grande città come Milano!  #IlRicandidatoNonÈIlMioSindaco ‘Sono stupito e amareggiato, come cittadino di Milano e come parlamentare, dell’accostamento fatto dal sindaco Sala in una trasmissione Rai fra Anna Frank e Greta Thunberg’. Lo afferma in una nota Andrea Orsini, deputato di Fi, che annuncia, insieme al collega di partito Giorgio Mulè, un’interrogazione urgente in commissione di Vigilanza Rai. Anche secondo il consigliere regionale leghista Gianmarco Senna “con le sue parole Sala non soltanto insulta la memoria di Anne Frank, ma mette anche in difficoltà la stessa Greta Thunberg, strumentalizzandola”. Alla fine Sala è dovuto tornare sui suoi passi. “È più che evidente che non ci fosse la volontà da parte mia di fare un paragone, che del resto non avrebbe alcun senso, tra il dramma della Shoah e le vicende politiche dell’oggi – ha scritto Sala a Milo Hasbaini, presidente della Comunità ebraica -. Si parlava di coraggio di giovani donne e il giornalista mi ha portato sull’attualità, facendo un riferimento a Greta. Lo ribadisco con chiarezza: il dramma della Shoah è tragicamente unico e non esiste paragone possibile”. ANSA

Imbarazzo per Sala per il paragone tra Anna Frank e Greta Leggi tutto »

Caro Sala spegni il tuo di riscaldamento

Caro Sala spegni il tuo di riscaldamento. I modi da Greta potresti anche lasciarli alla giovane scandinava: lei si è goduta una traversata sulla nave di un’antica famiglia costringendo diverse persone a prendere l’aereo per riportarla indietro, causando così più inquinamento di quanto avrebbe fatto se fosse salita su un aereo come i comuni mortali. Lei caro (nel senso proprio che ci sta costando caro) sindaco si comporta allo stesso modo: vive nei palazzi che le stagioni non le sentono da sempre, ma dice a noi delle periferie sociali e geografiche di stare al freddo. Non gliene faccio una colpa: quelli come lei i poveri li vedono solo nelle settimane di compagna elettorale, o quando passano dai quartieri secondari per una vacanzina nel “terreno” che ha in Liguria. O per gli affari nei paesi slavi (sì ci perdoni: noi ricordiamo tutto, compresa l’ultima condanna per aver truccato i documenti di Expo). Se li conoscesse davvero, saprebbe che qui tra le vostre case e le ville in campagna i muri sono sottili, perché per costruire case a portata di tasca di chi è ai margini si è risparmiato. Quelle brutte e sporche costruzioni che immagino urtino il vostro animo nobile non sono in classe A, anzi non sono proprio in classe. Se fuori fa freddo, fa freddo anche in casa. Non tutti hanno i soldi per doppi e tripli vetri e domestici che scaldino gli ambienti anche solo con la loro presenza. Sono case per poveri e meno male che esistono. Così anche i giovani giornalisti di Repubblica se le possono permettere. Insieme a loro, centinaia di migliaia di persone che non potrebbero seguire lei e Greta senza ammalarsi. Lei dirà: eeeeh non esageriamo. E come dicevamo le rispondiamo: non è colpa sua, non conosce il popolo che dice di rappresentare. Se fosse il contrario non avrebbe la faccia di tolla di chiedergli di soffrire il freddo. Nella sua città le scuole cascano a pezzi e si allagano a ogni temporale, certo le scuole di periferia. Però siamo tanti in periferia. Quindi facciamo così: il centro di Milano è piccolo, inizia a chiedere a tutti i palazzi del centro (magari vacci tu, tanto la metà li conoscerai) di spegnere i loro. I vostri muri sono ampi: se il vostro cane, servitore o altro essere vivente è in casa e le finestre sono chiuse starete al caldo lo stesso. E poi siete pieni di cachemire. Quando l’ultimo di voi pochi avrà spento il riscaldamento, ci penseremo anche noi. Per adesso caro Sala spegni il tuo di riscaldamento. E magari quello di Greta. Poi ci uniamo anche noi, se no taci che fai una figura migliore.  

Caro Sala spegni il tuo di riscaldamento Leggi tutto »