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Presentato a Mind il nuovo ITS Campus Academy

Presentato a Cascina Triulza, nell’ex area Expo, il nuovo Smart Factory Lab e CIMA, acronimo che sta per Campus ITS Mind Academy, i cui protagonisti sono quattro Istituti tecnologici superiori: Its Academy Angelo Rizzoli, ITS Lombardia Meccatronica, ITS Move Academy e ITS Tech Talent Factory. All’evento sono intervenuti gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione). Presenti il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e, tra gli altri, il presidente Assolombarda  Alessandro Spada, l’amministratore delegato di Arexpo Igor De Biasio. “Questo progetto – ha spiegato Tironi – è il frutto di un grande gioco di squadra: quattro ITS che uniscono le forze, e anche le risorse, per sviluppare questo nuovo laboratorio nella zona di Mind. L’obiettivo è lanciare verso il futuro, verso l’innovazione, i ragazzi che scelgono i nostri percorsi di alta formazione professionale”. “Siamo la prima regione d’Italia – ha proseguito – non solo per i numeri, ma anche per la qualità. Abbiamo più di 8.000 ragazzi in formazione negli ITS Academy. Abbiamo più di 26 fondazioni sul nostro territorio, abbiamo introdotto, solo quest’anno, più di 100 nuovi percorsi con le competenze più richieste dal nostro mondo economico e produttivo, quindi dalle imprese”. “Andiamo a formare le competenze del domani – ha chiarito – per permettere alle nostre aziende di continuare ad essere competitive in un mercato del lavoro che è in continua evoluzione”. Quando saranno completati i lavori del Campus dell’Università Statale, su una superficie di 200.000 metri quadri, studieranno e si muoveranno 25.000 studenti. “Mind sta crescendo sempre di più. E’ una scommessa – ha detto Fermi – che vogliamo e crediamo di poter vincere”. “Qui, a breve – ha commentato – partiranno gli ultimi lavori dell’Università Statale di Milano per realizzare il campus scientifico. In questo contesto si aggiunge l’iniziativa sulla formazione professionale collegata al campus ITS. Quindi una città nella città che prende sempre più forma e guarda al futuro”. “L’iniziativa presentata a Cascina Triulza – ha continuato – vuole dare un segnale positivo in un momento in cui si fa sempre più fatica a ridurre il disallineamento tra quello che cercano le imprese e la formazione che i nostri ragazzi ricevono a scuola”. “In Germania – ha chiosato – non abbiamo una grande differenza culturale tra la formazione umanistica e la formazione tecnologica. La scelta viene fatta sulla base delle inclinazioni del ragazzo e del suo orientamento. Noi abbiamo ancora questo retaggio culturale per cui la formazione tecnica ha qualcosa in meno, è vista un po’ come di serie B rispetto alla formazione universitaria. E invece hanno pari dignità”.

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AstraZeneca apre nuova sede a Mind

AstraZeneca è la prima azienda privata a trasferirsi a Mind, il Milano Innovation District, che si trova sull’ex area Expo. “La nostra sede al Mind sarà la nuova casa per più di 300 dei nostri colleghi che attualmente lavorano qui a Milano – ha spiegato l’amministratore delegato e presidente di AstraZeneca Italia, Lorenzo Wittum nel corso dell’inaugurazione della nuova sede -. Questo è un trasferimento strategico per AstraZeneca perché qua ci sono tutte le premesse per accelerare su ricerca e innovazione, che sono parte del nostro Dna”. “La presenza di AstraZeneca – ha aggiunto Igor De Biasio, Amministratore Delegato di Arexpo – è un segnale straordinario, testimonia che con Mind si sta realizzando un distretto dell’innovazione all’avanguardia a livello internazionale”. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa , ha sottolineato come “oggi è una giornata importante perché questo è il segno tangibile di come l’Italia deve essere attrattiva e lo è nei confronti di investimenti importanti. Oggi c’è una consapevolezza diversa, cioè che destinare risorse alla ricerca e alla salute significa fare un investimento e non un costo. Per una sanità che non si prende solo cura della malattia ma della persona”, ha concluso. ANSA

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AstraZeneca, Bio4Dreams e Rold a Mind

Arrivano le prime aziende a Mind, distretto dell’innovazione. Lendlease ha firmato accordi vincolanti con AstraZeneca, Bio4Dreams e Rold per la locazione di circa 5000 mq di spazi adibiti a uffici, laboratori e aree commerciali all’interno del Mind Village – l’area di Mind in cui sono in corso di riconversione gli edifici di Expo 2015 secondo principi di economia circolare. Gli accordi prevedono che, entro la fine del 2021, le tre imprese entrino a far parte dell’ecosistema di innovazione del distretto, insediandosi negli spazi destinati ai loro progetti e alle loro sedi. Sono oltre 100 le aziende che ad oggi hanno manifestato interesse a portare a Mind progetti di innovazione, competenze, risorse, tecnologie e attività di ricerca e sviluppo. ANSA

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Presentato il ricorso ambientale contro il PII di Mind

Presentato il ricorso ambientale contro il PII di Mind. L’associazione Verdi Ambiente e Società ha presentato lunedì 1 giugno 2020 il ricorso di 46 pagine al TAR della Lombardia contro il Programma Integrato di Intervento MIND per lo sviluppo della zona al confine nord-ovest di Milano, l’area di un milione di metri quadrati che nel 2015 ha ospitato i padiglioni dell’Expo e prima era agricola. Da Porta Nuova a Citylife, tutti i programmi d’intervento fino ad oggi realizzati a Milano hanno  previsto per lo meno il 50% della superficie a verde. Solo il Programma Mind riduce il suo verde a circa il 20%. Gli obiettivi dell’accordo di programma, ratificato dai consigli comunali di Milano e Rho, e del referendum del 2011 sono stati del tutto disattesi, sia per come poi si è svolta l’esposizione universale sia in questo nuovo programma d’intervento sulla zona. Infatti, Expo non realizzò il grande parco agricolo-alimentare da lasciare in eredità a Milano e comuni limitrofi e adesso questo PII non prevede il 65% del terreno permeabile. Ora si vuole fare passare l’ospedale Galeazzi, lo Human Technopole e la Statale come parco tematico scientifico-tecnologico, che dovrebbe rispettare i vincoli dell’Accordo di Programma. In realtà si tratta di un piano urbanistico per 68.000 persone al giorno, una cementificazione quasi totale del territorio e un enorme consumo di suolo, con la permeabilità dell’area che si ridurrà a solo il 27% di tutta la superficie. Inoltre, in caso di future epidemie come quella attuale si creerà un’area ad alto rischio, con la convivenza di una quantità elevata di personale ospedaliero, pazienti, impiegati, ricercatori e studenti in uno spazio ristretto per lo più al chiuso e la condivisione di servizi e trasporti quotidiani affollati, con l’impossibilità di raggiungere l’area a piedi o in bicicletta data la lontananza dal resto della città. Per sanare questa gravissima mancanza ambientale, si deve assolutamente aumentare la superficie a verde non costruendo gli edifici previsti per il campus della Università Statale di Milano che deve rimanere a Città Studi, e diminuendo il suolo occupato dagli edifici privati. Il ricorso è sostenuto dall’Assemblea Città Studi, che riunisce i gruppi di residenti, studenti, lavoratori, docenti e ricercatori, dal 2017 si oppone allo spostamento della Università Statale nell’area Expo ed è attiva nella salvaguardia del quartiere di Città Studi. La raccolta fondi per le spese legali ha raggiunto 5.000 euro in pochi giorni ed è tuttora in corso sulla piattaforma Gofundme: https://www.gofundme.com/f/ricorso-al-tar-contro-il-pii-mind .

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Ecco come sarà il nuovo edificio di Human Technopole

Ecco come sarà il nuovo edificio di Human Technopole. Il progetto vincitore è stato presentato in questi giorni in cui non si parla d’altro che di Covid19. Un progetto avveniristico così descritto dal comunicato di Arexpo: dieci piani di altezza, oltre 16.500 metri quadri esclusivamente dedicati a laboratori per la ricerca scientifica e 3.000 metri quadri di terrazze e coperture verdi: sono alcune delle caratteristiche del progetto del nuovo edificio di Human Technopole, l’istituto italiano di ricerca per le scienze della vita, situato a Milano nel cuore di MIND Milano Innovation District -. La costruzione, tanto avanzata nelle sue caratteristiche quanto accogliente per chi vi lavorerà, sarà la sede principale dei suoi laboratori scientifici e sarà al centro del Campus Human Technopole, cioè l’intera area del centro di ricerca, area in cui il nuovo edificio rappresenterà il nucleo centrale. Il nome del progettista che ha vinto il concorso internazionale per l’ideazione dell’edificio e del Campus è stato annunciato oggi da Fondazione Human Technopole e Arexpo: si tratta dello studio di architettura Piuarch, realtà che ha contribuito a numerosi grandi interventi di riqualificazione sul territorio milanese in aree quali il Mecenate District e Porta Nuova. Per la costruzione dell’opera è previsto un investimento sino a 94,5 milioni di euro. Il Campus Human Technopole, che comprende anche i fabbricati oggi già presenti, cioè Palazzo Italia, edificio iconico di Expo Milano 2015, il Padiglione Nord e il Padiglione Sud, avrà una superficie di oltre 11.000 mq. Il progetto definisce come verranno sviluppate le zone di connessione, le pertinenze del nuovo building e i collegamenti con le aree esterne. Al suo interno sorgerà l’edificio, che si prevede di realizzare in massimo 1.100 giorni consecutivi pari a circa tre anni. Avrà una superficie complessiva di 35.000 metri quadrati e sarà alto nel suo punto più elevato 61 metri. Vi troveranno posto laboratori di biochimica e biologia molecolare, strumentazioni scientifiche d’avanguardia tra cui microscopi ottici, spazio per un ampliamento della facility di microscopia crio-elettronica e fino a 800 postazioni di lavoro per ricercatori. In aggiunta saranno disponibili ampi spazi comuni, sale riunioni e aule per eventi e corsi di formazione. Nell’ambito del concorso internazionale di progettazione Human Technopole è stato il committente delle prestazioni di progettazione mentre Arexpo ha svolto la funzione di stazione appaltante su delega. Sottolinea il presidente della Fondazione Human Technopole Marco Simoni: “In queste settimane ognuno di noi è chiamato a fare il proprio dovere, chi impegnandosi in prima linea e chi rimanendo a casa. Abbiamo imparato quanto sia fondamentale mettere scienziati e ricercatori nelle condizioni di poter fare il proprio meglio anche in questi giorni di lavoro da remoto. Per questo oggi vogliamo provare a guardare al futuro. Il nuovo palazzo HT rappresenta un investimento fondamentale per il benessere e la salute dei cittadini e un modo concreto per rafforzare la comunità scientifica in Italia e preparala alle sfide future”. Ha aggiunto il direttore dello Human Technopole Iain Mattaj: “Lo spirito di HT è già visibile nell’approccio adottato in questi giorni per fronteggiare la crisi sanitaria globale: agevolare la condivisione di dati e la collaborazione tra istituti. Il nuovo edificio rappresenterà il cuore dell’attività scientifica di HT. Qui verrà formata la prossima generazione di ricercatori. Sarà la principale sede dei nostri laboratori in cui lavoreranno scienziati con expertise e competenze diverse. Ospiterà strumenti e tecnologie all’avanguardia che verranno messi a disposizione della comunità scientifica per promuovere progetti di ricerca condivisi e collaborazioni con istituti europei ed internazionali“. Il presidente di Arexpo Giovanni Azzone dichiara “Ricerca e innovazione sono le fondamenta del nostro futuro e mai come in questo periodo ne siamo consapevoli. Il grande palazzo dei ricercatori di Human Technopole rappresenterà una eccellenza per la ricerca italiana proprio nel cuore di MIND, l’ecosistema dell’innovazione che si sta realizzando nell’area di Arexpo. Laboratori e tecnologie all’avanguardia si fondono con bellezza e funzionalità per un luogo destinato a diventare un punto di riferimento anche a livello internazionale”. Dichiara lo studio Piuarch: “In un momento particolare come questo, siamo fieri di contribuire a dar vita a una nuova struttura per la ricerca scientifica e il benessere dell’uomo, tematiche che richiedono la nostra massima attenzione e impegno, oggi più che mai. La persona è il fulcro del nostro progetto, destinataria e protagonista di un luogo di scambio del sapere e del dialogo, uno spazio che immaginiamo come parte fondamentale della rinascita di Milano. La nuova sede di Human Technopole è stata progettata innanzitutto come luogo d’incontro, grazie all’architettura in grado di interconnettere funzioni pubbliche e di ricerca, e dalla cui sequenza spaziale continua, scaturisce un paesaggio fluido e fortemente iconico, funzionale e adattabile, sostenibile e d’avanguardia“. Il design del nuovo edificio e il campus di Human Technopole L’area del Campus è stata pensata per mantenere una continuità con gli spazi circostanti del Decumano e del Cardo e preservare al contempo il rapporto visivo con Palazzo Italia, che diventa così parte integrante dello spazio pubblico. Il nuovo edificio sarà costituito da due volumi funzionali e flessibili, che si svilupperanno intorno al Common Ground, il punto focale da cui si genera l’intera costruzione, uno spazio centrale che sarà il cuore dell’edificio sia per la sua collocazione che per la sua funzione. Sarà infatti centro di snodo delle attività attorno al quale si distribuiscono i laboratori e gli uffici in due diversi volumi funzionali e flessibili e sarà caratterizzato da un piano terra in parte aperto e in parte vetrato. Partendo da terra, lo spazio comune si snoderà all’interno fra i dieci piani creando un unicum interconnesso che arriva fino al tetto, dando vita a nuovi spazi di aggregazione e relax. I piani dal primo al nono saranno dedicati ai laboratori e agli uffici amministrativi mentre all’ultimo piano saranno ospitate zone ristoro, aule per attività formativa, sale riunioni di rappresentanza, uffici dirigenziali e le terrazze con diretto accesso alla copertura verde accessibile. Questa ultima rappresenta l’elemento iconico dell’edificio: è composta da falde asimmetriche e da una sequenza di terrazze verdi esposte a sud con vista verso la città di Milano. Il sistema di copertura, inoltre, permette un corretto controllo delle acque e contribuisce alla

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Human technopole continua a crescere

Human Technopole continua a crescere. Da agosto infatti in Human Technopole saranno operativi i responsabili di quattro funzioni aziendali fondamentali: acquisti, affari legali, area finanziaria e risorse umane. I nuovi manager integreranno il personale già al lavoro. Si tratta di figure con comprovata esperienza, individuate tra le centinaia di candidature arrivate e pronte a mettere il proprio bagaglio di conoscenze al servizio dell’ambizioso progetto che sorge al cuore di MIND, Milano Innovation District. Dallo scorso maggio Paola Moscatelli è alla guida del team Procurement dopo un’esperienza pluriennale in Trenord, realtà fortemente strutturata dove ha potuto dare un contributo in prima persona alla semplificazione dei processi di acquisto. Il 25 luglio ha assunto la guida degli Affari legali l’avvocato Andrea Callea, con una lunga esperienza da in house counsel e da professionista del libero foro, che ha assistito in passato primari centri multidisciplinari di ricerca scientifica a livello nazionale. Dal primo agosto completano la squadra Giovanni Selmi, direttore Finance con precedente esperienza in diversi settori industriali in qualità di Chief Financial Officer e direttore finanziario, e Giulia Bellet, dal 1999 impegnata nella funzione HR in società multinazionali del settore farmaceutico e dell’agribusiness e che in Human Technopole ricoprirà il ruolo di direttore delle Risorse Umane per la gestione e lo sviluppo organizzativo. Per Human Technopole, la grande infrastruttura di ricerca per le scienze della vita, il 2019 è un anno in continua crescita: a gennaio si è insediato il direttore Iain Mattaj, biologo scozzese di fama internazionale, un mese dopo sono arrivati i primi manager responsabili per l’Ufficio di presidenza, le Operazioni e gli Affari scientifici e strategici. Ma la crescita non si ferma. Si è appena chiusa la ricerca di un ICT manager mentre c’è tempo sino al 10 agosto per presentare domanda per il posto di Laboratory Designer, una figura che sarà coinvolta nel design e nella progettazione di laboratori su misura per i ricercatori. Molte altre posizioni saranno aperte nei prossimi mesi. Per tutte è richiesta un’ottima conoscenza della lingua inglese (lingua di lavoro di Human Technopole) oltre alla voglia di mettersi in gioco per aiutare a costruire il nuovo polo d’eccellenza per la ricerca scientifica in Italia.  

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