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Il ministro Piantedosi al seminario della Prefettura sulla coesione sociale

Il ministro Piantedosi al seminario della Prefettura sulla coesione sociale, Coesione sociale e territoriale ed ordinamento delle Autonomie locali: questo il titolo del seminario che si è svolto ieri mattina presso la Prefettura di Milano, alla presenza del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. L’evento inaugura un ciclo di Seminari pubblici di approfondimento sull’ordinamento delle Autonomie locali, ideati e curati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali del Viminale, in collaborazione con la SPISA – Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione Pubblica dell’Università di Bologna, con l’obiettivo di acquisire e condividere con il territorio le riflessioni dei maggiori esperti della materia e degli esponenti del mondo delle Autonomie locali. Un progetto sorto sotto l’egida ed a conferma del ruolo di supporto, sostegno e virtuosa collaborazione che il Ministero dell’interno e le Prefetture assicurano in favore degli Enti locali e dei loro amministratori. Il momento di approfondimento, al quale hanno preso parte tra gli altri il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Sindaco del Comune di Milano Giuseppe Sala, il Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia ed il Rettore dell’Università degli Studi di Milano Elio Franzini, ha inteso fornire a tutti i partecipanti all’evento – tra i quali rappresentanti degli Enti locali, delle Forze di Polizia e del mondo accademico – un punto di vista qualificato sul processo di revisione normativa che, dopo anni di fermento, sta compiendosi nel settore delle Autonomie locali, allo scopo di valorizzarne l’efficienza dell’azione e la capacità di rinsaldare il rapporto di fiducia con la comunità. Il seminario, presieduto dalla Prof.ssa Daria de Pretis, Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale, attraverso le relazioni dei professori universitari Giuseppe Caia, Nicola Aicardi e Marco Dugato dell’Ateneo di Bologna, e di Margherita Ramajoli, Mauro Renna e Lorenza Violini di Atenei milanesi, ha sviluppato una rinnovata riflessione interistituzionale sui temi della coesione sociale e territoriale attraverso la lente dell’ordinamento europeo e nazionale, approfondendo le coordinate del concetto di autonomia locale, della sussidiarietà orizzontale, della collaborazione e cooperazione degli enti locali e della valorizzazione dei servizi pubblici locali. Il Ministro Piantedosi, in apertura dei lavori, ha sottolineato come la coesione sociale e quella territoriale rappresentino il valore al quale si deve ispirare la disciplina sull’ordinamento degli enti locali, enti che devono essere sostenuti e posti in grado di corrispondere alle esigenze dei cittadini. Il titolare del Viminale ha poi rilevato come le opportunità che derivano dagli interventi finanziati con risorse del PNRR siano strettamente connesse ai profili del rafforzamento del sistema delle autonomie e della coesione, ambiti sui quali è assicurata l’attenzione e la priorità delle scelte istituzionali. Il Sottosegretario Wanda Ferro, nel concludere la giornata di studio, ha espresso apprezzamento per il grande impegno dedicato dal Gruppo di lavoro ministeriale per l’elaborazione dello schema normativo di riforma del TUEL, valorizzando l’importanza di percorsi corali di collaborazione e confronto con il territorio – e dunque Comuni, Province e Città Metropolitane – per la costruzione di efficaci strategie di supporto alle Istituzioni ed alle comunità. L’iniziativa, ha evidenziato il Sottosegretario, è in piena coerenza con l’impegno del Governo Meloni per il rafforzamento degli enti locali quale primo presidio per i bisogni dei cittadini a tutela della coesione sociale e territoriale del nostro Paese.  

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Il Comitato provinciale per L’Ordine e la Sicurezza Pubblica avvia il pulsante Alert per la sicurezza in ospedale

Il Comitato provinciale per L’Ordine e la Sicurezza Pubblica avvia il pulsante Alert per la sicurezza in ospedale. Nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Renato Saccone, al quale hanno partecipato anche l’Assessore Regionale alla Sicurezza Romano La Russa, il Direttore Generale al Welfare della Regione Lombardia Giovanni Pavesi e il Direttore Generale dell’ATS Walter Bergamaschi, sono stati approvati due disciplinari operativi in materia di sicurezza e sanità. Il primo disciplinare, a tutela del personale ospedaliero, regola le modalità di intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine nei Pronto Soccorso, in caso di emergenza per aggressione verso il personale o i pazienti o per atti di violenza e danneggiamento nei confronti di arredi e attrezzature. L’attivazione della chiamata di emergenza al 112 NUE, per un pronto intervento degli equipaggi delle Forze dell’Ordine sarà effettuata dagli operatori sanitari attraverso un pulsante di “alert” dedicato, che consentirà di dare evidenza della tipologia di urgenza nelle sale operative di pronto intervento. I pronto soccorso degli ospedali nei quali verrà avviata la sperimentazione, per ora solo in città di Milano, sono quelli dell’Ospedale San Carlo, dell’Ospedale San Paolo, dell’Ospedale Niguarda e dell’Ospedale Fatebenefratelli, dove già insistono dei posti di Polizia, attualmente operativi in 9 ospedali della città metropolitana di Milano e già in ampliamento a 10. Il secondo disciplinare approvato questa mattina, è dedicato alle modalità di intervento congiunto degli operatori sanitari del 118 e delle Forze dell’Ordine in caso di comportamenti aggressivi e/o violenti di soggetti in stato di alterazione psicofisica, sia in strada, che in ambito privato. Si è registrato, infatti, nell’ultimo anno, un incremento esponenziale di interventi di questo tipo (solo la Polizia di Stato ne ha registrato 1800 nel 2022). Nel momento in cui all’operatore del NUE 112 è segnalata una persona in stato di agitazione, con comportamenti “anomali”, aggressivi e violenti o affetta apparentemente da patologie psichiche o alterazioni potenzialmente pericolose per sé o per altri, vengono allertate contemporaneamente le Forze dell’Ordine e la sala operativa regionale di emergenza e urgenza 118 (SOREU), i cui operatori opereranno congiuntamente secondo un protocollo condiviso, per contenere e gestire la situazione, sia per i profili di sicurezza, sia per quelli sanitari. E’ stata condivisa la necessità di una formazione congiunta del personale del 118, delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, al fine di migliorare le competenze sulle modalità di intervento in questi casi, che richiedono conoscenze e approcci multidisciplinari. Al riguardo, la Direzione Generale di ATS ha assicurato piena collaborazione per strutturare nel corso dell’anno moduli formativi dedicati, che potranno essere poi diffusi anche in forma webinar.

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I risultati dell’operazione interforze intorno alla stazione Centrale

I risultati dell’operazione interforze intorno alla stazione Centrale. L’attività di controllo è stata disposta dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, secondo gli indirizzi formulati dal Ministro dell’ Interno Matteo Piantedosi, dopo l’incontro tenuto dal Ministro al Viminale con i Sindaci delle città di Milano, Napoli e Roma. All’operazione interforze, coordinata dal Questore di Milano, hanno preso parte, oltre alle forze di polizia statuali (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) con i relativi reparti speciali, anche la Polizia Locale di Milano e l’Ispettorato Territoriale del lavoro, per i profili attinenti alla regolarità del lavoro negli esercizi della zona. Il Comune di Milano ha garantito il proprio supporto anche per verificare e gestire situazioni di fragilità umana e sociale e ha assicurato il tempestivo intervento di AMSA per restituire alle aree interessate da bivacchi e degrado, una pronta e migliore vivibilità. Il Prefetto di Milano, Renato Saccone, ha ringraziato “della preziosa e sinergica collaborazione tutte le componenti coinvolte. I primi dati esprimono l’intento determinato e comune di voler affrontare nel migliore dei modi in termini complessivi e organici problemi di sicurezza urbana, comuni e tipici delle grandi metropoli. L’attività proseguirà nel tempo per garantire risultati duraturi.” “Assicurare la sicurezza ai cittadini di Milano, siano essi residenti in città o meno, è una priorità per l’Amministrazione – ha commentato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Gli interventi posti in atto nell’ambito di questa operazione interforze, alla quale ha collaborato anche la nostra Polizia Locale, sono espressione concreta del nostro impegno. Impegno che dovrà proseguire affinché i risultati si consolidino”. Nella tabella allegata tutti i numeri dell’operazione Tabella 16 gennaio 2023

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Olimpiadi Milano Cortina 2026: aggiornato il protocollo per la sicurezza sul lavoro

Olimpiadi Milano Cortina 2026: aggiornato il protocollo per la sicurezza sul lavoro. A renderlo noto è la Prefettura di Milano: Anche in vista degli ormai prossimi interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia previsti per Milano e Città Metropolitana, delle opere programmate per le “Olimpiadi Milano-Cortina 2026” e delle opere finanziate dal PNRR, è nata l’esigenza di aggiornare il “Protocollo d’intesa per la regolarità e la sicurezza del lavoro nel settore delle costruzioni” già siglato in occasione di Expo il 22 febbraio 2012. I sottoscrittori della versione aggiornata del Protocollo sono, oltre alla Prefettura di Milano, la Città Metropolitana di Milano, il Comune di Milano, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Milano-Lodi, l’ATS, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Milano, l’ANCI Lombardia, le Associazioni di categoria edili, commerciali, industriali ed artigianali, le Confederazioni Sindacali e le OO.SS. dei lavoratori edili di Milano e Ticino Olona, l’INPS – Direzione Metropolitana di Milano, l’INAIL di Milano e la Cassa Edile. Il documento persegue molteplici finalità: garantire il rispetto della disciplina legislativa in materia di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro mediante azioni di prevenzione e di controllo, rafforzare il contrasto al lavoro sommerso, implementare le sinergie tra i soggetti firmatari e sviluppare buone prassi. Il settore di intervento è in primis quello edile, ma le azioni positive pattuite hanno ad oggetto anche gli altri ambiti connessi alle costruzioni e alle infrastrutture. Il Protocollo prevede, inoltre, impegni specifici sotto il profilo del contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, con particolare riferimento agli interventi di costruzione, ristrutturazione e riqualificazione che verranno avviati impiegando le risorse pubbliche anche connesse al PNRR, secondo le indicazioni diramate dal Ministero dell’Interno. L’efficacia delle azioni positive concordate dalle parti sottoscrittici verrà monitorata mediante riunioni periodiche del Tavolo di coordinamento permanente e del Gruppo di Lavoro Permanente per la Sicurezza sul Lavoro ed il Lavoro Sommerso, coordinato dalla Prefettura, quest’ultimo già esistente dal 2000 ma ora ampliato di nuovi componenti.

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Rocchi cade sul bilancio: Cologno Monzese commissariata

Rocchi cade sul bilancio: Cologno Monzese commissariata. A comunicare chi sarà il commissario prefettizio è Palazzo Isimbardi: “A seguito della mancata approvazione del rendiconto al bilancio 2021 da parte dell’organo consiliare, il Prefetto di Milano, Renato Saccone, ha nominato con proprio decreto del 4 luglio 2022 la dottoressa Lydia Andreotti Loria, Dirigente di II Fascia del Ministero dell’Interno, Commissario ad acta presso il Comune di Cologno Monzese per l’approvazione del rendiconto al bilancio 2021 in sostituzione dell’organo consiliare. Venendosi a realizzare la previsione normativa (art. 141, comma 7, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n.267), il Prefetto di Milano ha disposto oggi la sospensione del Consiglio comunale di Cologno Monzese e la nomina del Prefetto a riposo, dottoressa Anna Aida Bruzzese, quale Commissario per la provvisoria amministrazione dell’Ente a cui sono conferiti i poteri spettanti al Consiglio comunale, alla Giunta e al Sindaco. Contestualmente, il Prefetto ha avviato la procedura per lo scioglimento. La Dott.ssa Bruzzese è entrata nell’Amministrazione civile dell’Interno nell’anno 1981, nominata Prefetto con decorrenza 1° aprile 2019 ha guidato la Prefettura di Nuoro fino al collocamento a riposo avvenuto nell’agosto del 2020. Nel corso della carriera ha prestato servizio presso numerose Prefetture d’Italia, tra le quali Milano. E’ stata numerose volte nominata Commissario Straordinario di vari enti locali, tra i quali, i Comuni di Palmi, Senago, Imperia e, da ultimo, Merano.

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In Prefettura al via il protocollo antimafia

In Prefettura al via il protocollo antimafia. Venerdì 13 maggio, alle ore 16.30, il Prefetto di Milano sottoscriverà il Protocollo di intesa per l’adozione di iniziative congiunte a tutela della legalità e per il contrasto dell’infiltrazione mafiosa nell’economia locale, alla presenza del Sindaco Sala e della Coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, dott.ssa Dolci. Il Protocollo promuove la collaborazione tra Prefettura di Milano, Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi, Politecnico di Milano e Anci Lombardia, per l’attivazione di ogni utile sinergia al perseguimento del comune obiettivo della tutela della legalità della prevenzione e del contrasto dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto dell’economia legale dell’area metropolitana di Milano, fortemente indebolito dalla crisi economica in corso e a forte rischio di subire estorsioni, comportamenti usurai o forme più o meno dirette di aggressione dei propri capitali imprenditoriali. Nell’occasione verrà sottoscritta anche una Convenzione per l’erogazione di servizi informatici evoluti a supporto dell’attività prefettizia a fini antimafia,  strumento creato da Infocamere S.c.P.A. per consentire alle Forze di Polizia e alla Dia, oltre che alla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica, di intercettare tempestivamente possibili tentativi di infiltrazione mafiosa delle attività economiche locali.

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