Rinviato

Slitta a giugno il Salone del Mobile

Slitta a giugno il Salone del Mobile che era in programma a Milano dal 5 al 10 aprile. Una decisione presa alla luce dell’aumento dei contagi da Covid. “Al fine di organizzare una sessantesima edizione che rispecchi in pieno il valore della manifestazione, il Cda di Federlegno Arredo Eventi, in accordo con Fiera Milano, ha deliberato lo spostamento della rassegna che avrà luogo dal 7 al 12 giugno 2022”, si legge in una nota del Salone. “La decisione di posticipare l’evento consentirà a espositori, visitatori, giornalisti e all’intera community internazionale dell’arredamento e del design di sfruttare al meglio e in piena sicurezza le potenzialità di una rassegna che quest’anno si presenterà ricca di novità e che, oltre a festeggiare un compleanno importante, punterà sul tema della sostenibilità, facendosi palcoscenico dei progressi fatti in quest’ambito da creativi, designer e aziende”, sottolinea Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano. “La data di giugno favorirà inoltre una forte presenza di espositori e operatori stranieri, da sempre punto di forza del Salone, e garantirà alle aziende partecipanti – aggiunge Porro – i tempi giusti per progettare al meglio la propria presenza in fiera che, come sappiamo, richiede mesi di preparazione, dall’ideazione all’allestimento finale. La voglia di Salone è sempre più forte, per questo stiamo lavorando a un evento che offrirà a tutti la possibilità di vivere un’esperienza unica, concreta ed emozionante. Tutti abbiamo tanta voglia di Salone”. ANSA

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Rinviato il blocco dei diesel euro 4

Stante il perdurare dell’emergenza sanitaria e per garantire la sicurezza negli spostamenti ed evitare l’affollamento dei mezzi pubblici, la Lombardia ha rinviato il blocco dei diesel euro4 già previsto per lunedì 11 gennaio 2021. “La sospensione – spiega l‘assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo – conferma il lavoro svolto dai presidenti e dagli assessori all’Ambiente delle regioni del Bacino padano, condiviso anche dal ministro dell’Ambiente. Le Regioni del Bacino padano  hanno confermato la loro posizione unitaria, non solo sulla mobilità, ma anche sul riscaldamento degli edifici e sulla limitazione delle emissioni in agricoltura”. “Si tratta – prosegue Cattaneo – di un risultato significativo, perché consente l’attuazione di politiche su una scala di dimensione più idonea. Trovare sintesi ed equilibrio è stato importante anche per quanto riguarda il complesso delle politiche”. “Così possiamo guardare insieme – aggiunge –  alle esigenze di tutela dell’ambiente, di miglioramento della qualità dell’aria e di salvaguardia dai pericoli connessi alla pandemia in atto, sia di tipo sanitario che economico”. L’assessore Cattaneo ha ricordato inoltre che: “da lunedì 11 gennaio entrano in vigore le misure permanenti previste dal Piano regionale degli interventi per la Qualità dell’aria. Ovvero le limitazioni per i veicoli euro1 benzina in Fascia 1 e Fascia 2 e l’estensione per tutto l’anno delle limitazioni per i veicoli euro3 diesel in Fascia 2”. Sono confermati viceversa i divieti di circolazione dei veicoli euro 0 benzina e euro 0, 1, 2 e 3 diesel: dal lunedì al venerdì, dalle ore 7,30 alle ore 19,30. Dal 1° gennaio al 31 dicembre in Fascia 1 e 2. I nuovi provvedimenti adottati si articolano su due livelli, in base al superamento continuativo del limite giornaliero per il Pm10 (50mg/m3) registrato dalle stazioni di riferimento, dopo il 4° giorno e dopo il 10° giorno. Per quanto riguarda la mobilità, queste misure si applicano nei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti che appartengono alle Fasce 1 e 2 e ai Comuni aderenti. In città saranno limitate all’utilizzo delle autovetture di classe fino ad euro4 diesel, dalle 8.30 alle 18.30. Comprese quelle dotate di filtro antiparticolato. Per quanto riguarda il riscaldamento e l’agricoltura, le limitazioni si applicano, non solo ai Comuni con più di 30.000 abitanti, ma a tutti quelli del territorio provinciale interessato. Coi provvedimenti di 1° livello è in vigore il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici a biomassa legnosa, in presenza di impianti di riscaldamento alternativi, con emissioni inferiori o uguali a 3 stelle. Sono confermati inoltre il divieto assoluto di combustioni all’aperto per residui vegetali, falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio o a scopo d’intrattenimento. Ed anche il limite delle temperature all’interno degli edifici fissato a 19°c, con una tolleranza di 2°c. Infine resta valido il divieto di spandimento dei reflui zootecnici, salvo iniezione diretta o interramento immediato. Le limitazioni alla mobilità, con le misure di 2° livello, sono estese in ambito urbano a tutti i veicoli (inclusi quelli commerciali) di classe fino ad euro4 diesel compreso (anche con filtro antiparticolato) dalle ore 8.30 alle 18.30. Le limitazioni di 2° livello, per quanto riguarda il riscaldamento e l’agricoltura, si applicano a tutti i Comuni del territorio provinciale interessato. In aggiunta alle limitazioni di 1° livello, è  compreso il divieto di utilizzo dei generatori di calore domestici. A biomassa legnosa inferiori o uguali a 4 stelle. Durante i lavori del Tavolo Aria sono stati presentati infine i dati sulla qualità dell’aria. Che verranno illustrati nel dettaglio prossimamente. Nel 2020 su tutto il territorio regionale è stato rispettato il valore limite medio annuo di 40 µg/m³ per il Pm10. Inoltre è stato documentato un trend in progressivo miglioramento, su base pluriennale. Da ultimo il numero dei giorni di superamento. Nel 2020 del valore limite giornaliero (50 µg/m³) è stata pure confermata la tendenza al progressivo miglioramento su base pluriennale. Fattori metereologici negativi hanno determinato un leggero incremento rispetto al biennio precedente.

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Rinviato a maggio il festival Mi Ami

Inizialmente previsto a fine maggio, poi spostato a settembre, il Mi Ami festival è stato infine rinviato al 2021. “Le attuali norme sugli eventi dal vivo e il permanere dello stato di incertezza sui grossi assembramenti – spiegano gli organizzatori – ci impediscono di realizzare un festival come vorremmo e come meritereste, costringendoci a prendere la decisione definitiva di darci appuntamento al prossimo anno. Abbiamo aspettato sino ad oggi al fine di provare ogni possibile soluzione per poterlo fare, ma ogni giorno che passa è un giorno in meno per poter accendere una macchina complessa come la nostra”. Ed ecco le nuove date: 28-29-30 maggio. Gli abbonamenti già acquistati rimangono validi per MI AMI 2021. Chiunque decida di mantenere il proprio abbonamento riceverà uno speciale coupon da regalare con cui potrà acquistare un nuovo abbonamento a prezzo iper-ridotto. “Oltre a questa possibilità, che vuole premiare il senso di comunità di chi aveva già acquistato un biglietto del festival – proseguono gli organizzatori – sarà possibile richiedere al nostro rivenditore esclusivo Dice il rimborso (in denaro, no voucher) fino al 24 luglio 2020″. Per le proposte firmate Mi Ami non bisognerà comunque aspettare fino al 2021: “Assieme ai nostri amici e sodali del Circolo Magnolia, a breve annunceremo le date di una rassegna di concerti all’Idroscalo di Milano nel pieno rispetto delle norme vigenti e nella assoluta tutela della salute. Concerti acquatici per cuori impavidi. Per la Musica, per Milano, per Noi”. ANSA

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