Medici in fuga dalla Gran Bretagna: importiamoli in Italia

Medici in fuga dalla Gran Bretagna: importiamoli in Italia. I fondi del recovery fund finiranno in buona parte in sprechi, inutile negarlo. L’unico modo per evitarlo è trovare sistemi per usare i fondi prima dei mariuoli. E uno potrebbe essere questo: un piano per importare cervelli già abituati a un servizio pubblico ampio come quello italiano. Non potremmo convincerli solo con lo stipendio perché deve essere un piano sostenibile sul lungo periodo, ma la vita in Italia è senz’altro più attraente anche solo per il clima. Perché non portare via gli scontenti agli inglesi? I dati ci sono: oltre 1.000 medici in Gran Bretagna stanno pensando di mollare il servizio sanitario nazionale (NHS) e trasferirsi all’estero a causa della cattiva gestione della pandemia di coronavirus da parte del governo di Boris Johnson. Lo rivela un sondaggio pubblicato dal Guardian secondo il quale tra i dottori è forte il senso di “frustrazione” e “disincanto”. Chi non intende trasferirsi all’estero, sta pensando ad un periodo di pausa dal lavoro o a trasferirsi nel settore privato, rivela ancora l’inchiesta condotta dalla Doctor’s Association UK. Dei 1.758 medici intervistati tutto il Regno Unito quasi sette su dieci – 1.214 (69%) – hanno risposto che “la pandemia e il trattamento da parte del governo dei medici in prima linea li stanno spingendo a lasciare” la sanità pubblica. Alla domanda “dove ti vedi a lavorare nei prossimi uno o tre anni?”, quasi due terzi – 1.143 (65%) – hanno risposto fuori da NHS, un sistema già in crisi con oltre 8.000 dottori in meno di quanti ne servirebbero. Il piano può funzionare perché lo stipendio è solo uno dei tre motivi principali della voglia di mollare dei camici bianchi: gli altri due riguardano la mancanza di dispositivi di protezione personale e il divieto di parlare pubblicamente. Qui in Italia è innegabile che parlino tutti: persino quelli come Zangrillo che prima danno sponda ai negazionisti e altri soggetti bisognosi di supporto dai servizi sociali, poi dicono “ops”. Inoltre si mangia bene e l’essere umano viene ancora prima. E per una volta importeremmo medici per il servizio pubblico invece che braccianti per i caporali.