PGT, stop ai centri commerciali in centro e limitazioni nel resto della città

stop ai centri commerciali in centro consiglio comunale Scatta il divieto per i diesel Euro 4Nel corso della discussione che si sta svolgendo in Consiglio Comunale, per l’approvazione del Piano di Governo del Territorio, in seguito all’approvazione di due emendamenti presentati dal capogruppo di Forza Italia, Fabrizio De Pasquale, e dalla consigliera di Milano Progressista, Natascia Tosoni, è stato vietato realizzare nuovi grandi spazi commerciali, in stile Rinascente, nel centro città e nei quartieri storici, come Baggio e Quarto Oggiaro, come era invece previsto in una delle osservazioni al Pgt precedentemente accolta. In seguito a emendamenti presentati da maggioranza e Movimento 5 Stelle, anche a Ronchetto e Porto di Mare sraà creare grandi strutture di vendita superiori ai 2.500 metri quadrati.

Nelle piazze Lotto, Maciachini, Corvetto, Loreto, Abbiategrasso, Trento, Romolo, le grandi strutture di vendita saranno autorizzate, ma, come stabilito in seguito all’approvazione di un emendamento presentato dal Consigliere del Pd Bruno Ceccarelli, dovranno essere realizzate in corrispondenza dei mezzanini della metropolitana. Via libera dell’aula di Palazzo Marino anche agli emendamenti su piazza d’Armi, per cui si e’ stabilito che il 75% sara’ destinata a verde e solo il 25% sara’ edificabile. Un risultato definito “eccezionale” dall’l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran, che ha aggiunto, “L’obiettivo che ci siamo posti all’inizio era di creare il verde e in questo quadro si hanno le risorse economiche per garantire che il parco venga realizzato“, Per quanto riguarda il vincolo delle Belle Arti sulla procedura avviata dall’ex ministro ai Beni culturali, Alberto Bonisoli la scorsa primavera, l’assessore confida che si “concluderà con l’indicazione di limiti di altezza massima per gli edifici degli ex magazzini“.

Approvato anche un emendamento del Consigliere di Forza Italia, Alessandro De Chirico secondo cui le aree ferroviarie non ancora asservite alle funzioni ferroviarie possano generare volumetrie da “far atterrare” sui nodi di interscambio strategici per la mobilità. “Bovisa, ad esempio – spiega De Chirico –  è un quartiere in forte espansione dove però esistono ancora aree degradate che richiedono una loro riqualificazione. Questo necessita di investimenti di privati che possano dare uno slancio urbanistico come quelli sviluppati a CityLife e in Porta Nuova“. L’emendamento si pone quindi l’obiettivo di “essere un incentivo in più per rendere anche Bovisa uno delle skyline di Milano con il programma Reinventing City“.