PRC: cittadinanza onoraria a Lucano. Sardone: una follia - Osservatore Meneghino

PRC: cittadinanza onoraria a Lucano. Sardone: una follia

Dopo l’incontro fra cittadini e Mimmo Lucano svolto in Sala Alessi del 30 ottobre, Rifondazione Comunista ha avviato una raccolta firme per sostenere la concessione della cittadinanza onoraria al sindaco sospeso di Riace. Raccolte circa 1.100 firme, il Il Segretario Provinciale di PRC Matteo Prencipe ha annunciato che presto sarà “presentata in Consiglio Comunale, dal Consigliere Basilio Rizzo di Milano in Comune, e spero sottoscritta da altri Consiglieri, la mozione che impegna l’amministrazione alla concessione della Cittadinanza Onoraria a Domenico Mimmo Lucano“.

Un’iniziativa intrapresa per offrire un riconoscimento a quello che Prencipe considera “un esempio concreto di integrazione e solidarietà, contrapposto alle politiche della paura alimentate dal governo nazionale” e “una personalità di rilievo e prestigio politico, sociale e culturale” cui, conclude è “certo che dopo la recente e calorosa manifestazione di solidarietà di Milano, cui ha partecipato anche il Sindaco Sala e le numerose firme dei cittadini/e, si voglia come già accaduto ieri nel Consiglio Comunale di Firenze e in altri città italiane, concedere la cittadinanza onoraria“.

Quasi divertita la reazione di Silvia Sardone, Consigliere Regionale e Comunale del Gruppo Misto,  nello scoprire che “Rifondazione Comunista” è , “incredibilmente è ancora in vita“, che poi definisce la proposta una “follia“. Secondo l’ex azzurra un “accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina non può meritare un riconoscimento così importante”. Il timore della Sardone è che “il Pd si farà tirare per la giacchetta dalla sinistra più estrema” e se acconsentirà dimostrerà che gli “interessano solo i migranti“. Sardone spiega che vorrebbero premiare Lucano “perché ha recuperato le case abbandonate per metterci i migranti”, ma, conclude “nella Milano amministrata dalla sinistra gli immigrati si prendano già interi edifici dismessi“.