Fumagalli (M5S Lombardia). Sostituire i vertici di ARIA per ridare credibilità alle istituzioni - Osservatore Meneghino

Fumagalli (M5S Lombardia). Sostituire i vertici di ARIA per ridare credibilità alle istituzioni

Fumagalli (M5S Lombardia). Sostituire i vertici di ARIA per ridare credibilità alle istituzioni. L’attacco del Movimento 5 Stelle arriva dopo l’ennesimo tentativo di ottenere più informazioni su quanto accaduto nei mesi della quarantena. Settimane in cui si sono mossi tutti tanto e in modo confuso in Lombardia: oggi l’Amministrazione sta pagando proprio questo attivismo con una serie di indagini tanto ampie che prevedibilmente finiranno tra dieci anni e magari in una bolla di sapone. Intanto però le opposizioni hanno rilanciano chiedendo la sostituzione di Ferri, fino a ieri uno dei leghisti che sembravano più lanciati verso una grande carriera politica. “Ieri il Presidente di ARIA Francesco Ferri non ha riferito in Commissione circa le inchieste in corso per non interferire sul segreto istruttorio. Riferirà forse in Commissione di inchiesta Covid a porte chiuse. Come possiamo pensare che la più grande centrale di acquisti italiana sia nelle condizioni di poter operare correttamente quanto le informazioni che la riguardano sono pubbliche solo grazie alle fonti di stampa e investigative? I condizionamenti e le deviazioni di cui abbiamo appreso sono tali per cui una discontinuità di gestione è quanto meno opportuna”, così Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia. “Occorre sostituire i vertici di ARIA per ridare credibilità alle istituzioni. Non possiamo aspettare che provveda la magistratura a commissariare ARIA. Deve intervenire la politica per evitare un’ulteriore perdita di credibilità”, conclude Fumagalli. Mentre i 5 Stelle puntano a Aria, Pierfrancesco Majorino ha rilanciato invece avvertendo il suo partito che è il momento di una proposta forte perché Fontana difficilmente arriverà al 2023. Il primo nome “forte” emerso è quello di Maurizio Martina, senza dubbio un nome conosciuto a Milano perché è stato uno dei principali organizzatori dell’Expo 2015.