Fontana ha perso la sfida con Salvini

Fontana ha perso la sfida con Salvini. Inutile negarlo. In queste settimane il governatore lombardo ha perso anche ogni occasione di avere un futuro politico di alto livello, a meno che la Lega non gli riservi un posticino da peone in Parlamento. La storia recente ha visto infatti un tracollo pesantissimo della politica di centro destra lombarda: nelle prime settimane Giulio Gallera e pure Attilio Fontana erano riusciti a dare l’immagine di una Regione che sapeva cosa fare e dove mettere le mani. Progressivamente sono iniziate le giravolte all’apparenza inspiegabili, che in realtà sono spiegabilissime: Salvini, dicono nei corridoi, si è fatto vivo. Ha iniziato a impartire direttive a cui il governatore lombardo si è piegato come un fuscello. Fontana ha perso la sfida con Salvini, a differenza di Luca Zaia che è emerso come un gigante da questa crisi. Il Veneto ha sempre dato l’idea di avere il polso della situazione e i risultati si sono visti. La Lombardia invece si è fatta usare come una clava contro il governo nazionale. Forse aver perso circa dieci punti nei sondaggi ha convinto Salvini che fosse necessario attivarsi in qualche modo. Mentre lui scendeva, salivano Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle e persino Forza Italia. Quindi la non brillante idea è stata usare la regione più ricca e popolosa per arrestare la discesa in questi sondaggi (vero male del presente) e colpire il governo nazionale. L’unico risultato vero è che ha distrutto alcune carriere politiche, per Fontana e Gallera sarà dura uscire puliti (e liberi), nonché scommesso pesantemente visto il numero di vite umane in gioco. Quando apparirà chiaramente cosa ha fatto anche sul resto della stampa e del web, come reagiranno quelli che hanno seppellito amici e parenti? O chi vive la costante ansia per una persona cara in “prima linea”? Salvini ha la famiglia a Milano, ma non pare aver avuto scrupoli nonostante i segni di insofferenza verso di lui non manchino. Grazie a lui Fontana non sarà mai più governatore e probabilmente la sinistra tornerà al governo in Lombardia dopo decenni. Un capolavoro.