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Arrestato affiliato a clan trovato con armi e coca

Un pregiudicato di 63 anni , già coinvolto in una grossa operazione antimafia a Monza, ribattezzata ‘Metallica’ (che avrebbe dato avvio alla storica operazione contro la ‘Ndrangheta, ‘Infinito’ del 2003) continuava a spacciare grosse quantità di droga: i carabinieri di Sesto San Giovanni lo hanno arrestato una paio di giorni fa, dopo una perquisizione in casa sua a Milano. Giuseppe Liria, questo il suoi nome, era già nei radar della compagnia sestese, guidata dal maggiore Saverio Sica; l’altro giorno però, anche con l’aiuto dell’unità cinofila e del cane Denver, i militari hanno avuto la prova dell’attività illecita che continuava a svolgere. Nell’appartamento di via Teodosio, nascosto nel doppio fondo dell’armadio, hanno infatti trovato 220 grammi di cocaina, una pistola Smith e Wesson 38 special con la matricola abrasa e 10 cartucce. Lo hanno quindi arrestato in flagranza per spaccio di stupefacenti. Nella stessa giornata, i militari sono stati impegnati in un’altra operazione, questa volta a Cinisello Balsamo, nel quartiere difficile conosciuto come Sant’Eusebio. Qui hanno infatti messo le manette per spaccio ad un pregiudicato 57enne che teneva 156 grammi cocaina nel box di sua proprietà; poco piu’ tardi non lontano dall’appartamento di P.S., queste le iniziali dell’arrestato, hanno seguito un altro arresto: un 48enne aveva nascosto 20 grammi di polvere bianca in un blocchetto di cemento adoperato per una recinzione.  

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Sequestrati ristoranti gestiti da cosche calabresi

La polizia di Milano ha eseguito in Lombardia e in Piemonte un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini hanno fatto luce sugli interessi di soggetti contigui a cosche calabresi che reinvestivano denaro frutto di attività illecite, con immissione di grandi capitali nel circuito della grande ristorazione nel Nord Italia. Tra i sequestri, le quote societarie di alcuni ristoranti appartenenti alla nota catena di “giro-pizza” Tourlé, riferibili, in prima istanza, ad un noto pregiudicato contiguo alla criminalità organizzata calabrese. Le indagini spno state condotte dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano e, nella fase preventiva, dai poliziotti della Divisione Anticrimine milanese, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. ANSA  

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