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Affitti in Galleria valgono 55 milioni

In Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto di Milano, il Comune ha attivi al momento 67 contratti di affitto che hanno reso nel 2021 55 milioni di euro circa. L’obiettivo è arrivare ai 60 milioni nel 2022. Sulla Galleria “il 2021 chiude a poco meno di 55 milioni di rendita – ha spiegato l’assessore al Bilancio del Comune, Emmanuel Conte – . Prima dell’inizio del primo mandato Sala eravamo a circa 27, quindi siamo già circa a un primo raddoppio. Con l’ ulteriore gara che faremo dovremmo arrivare circa a 60 per la fine dell’anno. Mi auguro che non sia il tetto massimo. Comunque, è stato fatto già un lavoro di valorizzazione importante. Poi man mano che scadranno le altre concessioni si andrà a gare e si vedrà se si può aumentare ancora”. Il rendimento degli affitti in Galleria per il Comune era al di sotto dei 10 milioni all’anno con la giunta di Letizia Moratti, mentre con Giuliano Pisapia si era partiti da 10 milioni per chiudere dopo cinque anni di mandato a 27 milioni circa. ANSA

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Uomo in galleria: bloccata la metro

Disagi stamani nell’ora di punta per i passeggeri della linea Metropolitana Rossa che è stata bloccata per qualche tempo a causa di “una persona non autorizzata – spiega Atm – in galleria che ci ha costretto a sospendere la circolazione tra Villa San Giovanni e Palestro”. Sono stati messi In servizio autobus sostitutivi lungo la tratta. L’incursione dell’uomo, che è entrato in galleria alla stazione Pasteur ed è stato bloccato a quella di Caiazzo, dopo alcuni chilometri, ha comportato rallentamenti anche sulla linea verde. ANSA

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Sala: pronto a contingentare gli ingressi in Galleria

Se la situazione dei contagi da Covid dovesse peggiorare, potrebbe esserci un contingentamento degli ingressi di persone in Galleria Vittorio Emanuele, il salotto buono di Milano. Rispondendo a una domanda sulle preoccupazione dei virologi in vista di eventi come i mercatini di Natale, il sindaco ha detto di essere “pronto ad ascoltare gli esperti perché alcune cose si possono fare”. “Ad esempio – ha spiegato – una l’abbiamo già fatta in settimana: ho detto che non si fa il concerto di Capodanno” in piazza. “Se dovessero chiederci di contingentare il numero di persone in galleria – ha concluso – sono disponibilissimo e pronto”. ANSA

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In Galleria arrivano Pinko e Bric’s

Il Comune ha aggiudicato in via provvisoria tre negozi in Galleria Vittorio Emanuele II che erano rimasti vuoti. Si tratta dell’ex gioielleria Ruggeri in piazza Duomo 21 (lotto 1), dell’ex cravattificio Zadi (lotto 2) e dell’ex vetrina Mejana (lotto 3). Ad assicurarsi i nuovi contratti d’affitto sono Cris Conf (Pinko), che per il lotto 1 ha offerto 181 mila euro di canone annuo su una base d’asta di 136.291,07 euro; Bric’s che per il lotto 2 ha offerto 501 mila euro su una base d’asta di 292.880.81 euro. E infine ancora Cris Conf (Pinko), che si è aggiudicato anche il lotto 3 con un’offerta di 361mila euro su una base d’asta di 144.990,50 euro. Cris Conf (Pinko) dovrà ora decidere quale dei due lotti scegliere. “Ancora una buona notizia che arriva dalla Galleria – ha affermato in una nota l’assessore al Demanio Roberto Tasca -. L’interesse rinnovato per i negozi del Salotto è dimostrato dalla partecipazione di molti operatori del commercio ai nuovi bandi che stanno rilanciando uno dei luoghi simbolici e attrattivi della città. È sintomo di un’evidente fiducia sul fatto che Milano tornerà presto ad essere un polo di attrazione”. ANSA

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De Chirico (FI): Tasca ha trasforato la Galleria in un centro commerciale

“Le linee per la valorizzazione degli spazi commerciali della Galleria sarebbero dovute passare dal Consiglio comunale perché i bandi vengono ormai assegnati al maggior offerente e per le botteghe storiche, a conduzione familiare, è impossibile tener testa alle multinazionali”, spiega Alessandro De Chirico, Consigliere Comunale di Forza Italia. “Da mesi – continua il forzista – chiediamo di convocare un tavolo di confronto con l’associazione Salotto di Milano per affrontare questo tema dei rinnovi delle concessioni, per capire meglio le criticità delle tante famiglie che hanno investito nelle loro attività oggi sfiancate dalle serrate governative e per impedire che la Galleria si trasformi in un centro commerciale di lusso. Ad esempio, lo Spazio Cobianchi è rimasto chiuso per due anni perché al precedente assegnatario fu omesso di dire che c’era un problema di fognature. Spero che i gestori del ristorante Savini siano stati informati della situazione perché far cenare i propri commensali con certe puzze degli scarichi fognari potrebbe non rivelarsi un’idea vincente”. “Oggi il professor Tasca che si preoccupa unicamente di far cassa si pavoneggia per aver realizzato un mall in stile qatariota perché non è abituato a far politica e ad ascoltare i problemi dei milanesi. La resa dei conti elettorali si avvicina -conclude De Chirico – e l’assessore fa bene ad aver deciso di tornare a fare a tempo pieno il suo mestiere.

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A Natale contingentate le presenze in Galleria

Saranno contingentate le presenze nella Galleria Vittorio Emanuele, il ‘salotto’ di Milano che collega piazza Duomo a piazza della Scala, con flussi obbligati di uscita. Lo ha stabilito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, riunito oggi dal prefetto Renato Saccone per dettare le linee delle attività di controllo da attivare fino al 6 gennaio. Previsti presidi delle forze dell’ordine, con stazioni mobili nel centro del capoluogo lombardo, e più controlli negli esercizi pubblici per vigilare sul pieno rispetto delle misure anti Covid. I controlli riguarderanno anche gli esercizi pubblici, dall’obbligo di indossare la mascherina al mantenimento delle distanze interpersonali, con il numero massimo di quattro clienti per ogni tavolo di bar e ristoranti, al rispetto dell’orario di chiusura, le 18. In caso di violazioni, è prevista la sospensione dell’attività per cinque giorni. Sono passibili di sanzioni anche i clienti che si attardano nei locali o nelle immediate adiacenze; dopo le 18 è infatti vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Per quanto riguarda la mobilità, sono stati previsti servizi nelle stazioni ferroviarie e negli autogrill fino al 20 dicembre. Successivamente, i controlli riguarderanno l’applicazione delle norme che vietano la mobilità ultraregionale, con servizi capillari nei giorni del 25, 26 dicembre e primo gennaio, durante i quali vige il divieto di spostamento. I dispositivi verranno adeguati in caso di modifiche normative.

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