Chiesti 14 anni per Mahamad Fathe

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Chiesti 14 anni per Mahamad Fathe. A darne notizia ieri Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza: “Oggi, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, arriva una notizia positiva: il Pm Enrico Pavone ha chiesto la pena di 14 anni per il 25enne yemenita che il 17 settembre 2019 colpì alla gola con delle forbici un militare in Stazione Centrale”. Commenta così l’ex vice Sindaco di Milano ed Assessore regionale alla sicurezza, immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato, la richiesta del Pm Pavone della condanna a 14 anni e 3 mesi di carcere per Mahamad Fathe, il 25enne arrestato per tentato omicidio aggravato dalla finalità terroristica per aver ferito alla gola un militare. “Il PM nella sua requisitoria, citando quanto accaduto a Nizza e a Vienna, ha fatto riferimento alla pericolosità di lupi solitari come Fathe. Questo è un campanello d’allarme che non deve essere sottovalutato. La Francia e l’Austria sono state bersaglio di assassini che hanno costruito la loro strategia di morte in maniera autonoma e addirittura c’è chi è passato dal nostro Paese come il killer di Nizza, Brahim Aoussaoui, sbarcato il 20 settembre scorso a Lampedusa. Ricordo che lo yemenita era stato segnalato per terrorismo ed era uno dei tanti richiedenti asilo presenti sul nostro territorio. Chissà quanti altri come lui ci sono in Lombardia. Intanto continuano gli sbarchi: negli ultimi 4 giorni sono approdati sulle coste italiane 2.254 extracomunitari, di questi 818 tunisini. La nostra regione è quella con l’indice d’accoglienza maggiore d’Italia con il 13%, pari a 10.961, di pseudo richiedenti asilo ospitati nelle strutture lombarde. A questi poi vanno aggiunti i clandestini che, secondo i dati Orim e Polis Lombardia, sono 51.400 a Milano e 112 mila nell’intera regione. Non è più tollerabile avere cani sciolti in giro per le nostre città: spacciatori, rapinatori ed anche, poi, terroristi, fuori da ogni controllo. Ci vuole un giro di vite, prima che sia troppo tardi! Il nostro Paese, grazie probabilmente alla nostra intelligence, non è stato ancora preso di mira da queste mine vaganti, ma serve agire prima che sia troppo tardi!
Ringrazio – conclude De Corato- tutti i militari di “Strade Sicure” per quanto fatto nelle nostre città e per il loro continuo impegno, anche in questo drammatico periodo di pandemia”.