Quanti contagi da scarpe Lidl?

scarpe lidlQuanti contagi da scarpe Lidl? La domanda è seria, perché visto il successo della catena di supermercati, l’iniziativa potrebbe replicarsi. E non solo per Lidl. Migliaia di persone si sono accalcate letterlamente l’una sull’altra per accaparrarsi le scarpe Lidl. Anzi, secondo alcuni articoli di cronaca si sono viste scene da isteria collettiva. Scarpe, calzini e ciabatte sono state acquistate con una foga da black friday, anzi, dall’ultimo black friday della storia. Indubbiamente dunque una campagna iper di successo dal punto di vista del marketing, ma dal punto di vista sanitario? Lidl probabilmente non si aspettava un tale afflusso, soprattutto tutto nelle stesse ore. E dunque non risulta che abbia applicato particolari misure precauzionali, ha gestito il giorno delle scarpe come uno qualsiasi. E sono stati fortunati perché l’Italia è nelle mani di un governo che ha dimostrato di non saper gestire la situazione. Quindi non ci sono stati controlli particolari e farli ora sarebbe impossibile. Eppure sono stati in tantissimi a strusciarsi gli uni sugli altri alla ricerca dei pezzi migliori. Dunque il problema esiste: quanti contagi da scarpe Lidl? Ora non possiamo saperlo, ma potremmo evitare di ripetere gli errori in futuro. Non serve per forza una legge o la minaccia di mandare la Guardia di Finanza a fare le pulci a chi organizzerà un altro “giorno delle scarpe”. Serve un’auto regolamentazione del settore privato. Una proposta potrebbe essere proprio il sistema RyanAir per accedere agli aerei per primi: un’organizzazione più capillare degli accessi avrebbe diversi vantaggi. Il primo è evitare assembramenti, il secondo la possibilità di incrementare il messaggio di “special day”, il terzo che si potrebbero vendere gli accessi premium, cioè i primi. E per evitare che qualcuno si senta escluso, mettere un limite alla possibilità di acquisto. Chiaramente è solo una proposta, ma per il futuro sembra importante non tornare a chiedersi: Quanti contagi da scarpe Lidl?