19 Marzo 2022

Pace: migliaia in piazza con i consiglieri comunali. Sala: Ucraini e Russi nostri fratelli

Migliaia le persone si sono ritrovate all’Arco della Pace per dire no alla guerra e in segno di solidarietà per il popolo ucraino, nell’ambito della manifestazione “Insieme per l’Ucraina. Arco per la Pace” promossa dal Consiglio Comunale in modo bipartisan con tutte le forze politiche. All’evento hanno aderito, tra gli altri, Acli, Aned, Confcommerico. La piazza che si affaccia sul Parco Sempione era gremita di persone scese in piazza con tante bandiere colorate, con la scritta Pace, e anche con bandiere blu e gialle. Molti i cittadini ucraini in piazza che scandiscono slogan come ‘Putin assassino’ e ‘Putin terrorista’. L’Arco della Pace di Milano per l’occasione è stato illuminato di blu e giallo. Nel corso della manifestazione si sono sussegite letture e momenti di musica poi dal palco ha parlato il Giuseppe Sala: “Da più di 20 giorni la Russia ha invaso l’Ucraina, ma da più di 20 anni Putin ha invaso la Russia. Gli ucraini sono nostri fratelli, ma anche i russi lo sono: ucraini e russi sono fratelli” ha detto il sindaco, causando una piccola contestazione da un gruppo di ucraini in prima fila. “Questa è una manifestazione per la pace” ha quindi aggiunto per placare gli animi “Nessuno di noi intende recedere. La pace deve essere un sogno concreto: siamo in tantissimi per dire che deve essere reale”, concludendo “Stiamo assistendo a quello che speriamo essere un ultimo sussulto di un modo vecchio e sbagliato di guardare al mondo”.    

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Saud bin ‘Abd al-Rahman Al-Thani. L’astro nascente del Qatar

Saud bin ‘Abd al-Rahman Al-Thani. L’astro nascente del Qatar Diplomazia, innovazione, sport: Saud bin ‘Abd al-Rahman Al-Thani è considerato il secondo uomo più potente del Qatar dopo l’emiro Saud bin ‘Abd al-Rahman Al-Thani può vantare numerosi successi nello sport, nella diplomazia e nel consolidamento delle relazioni del Qatar con i Paesi vicini. Mancano ormai pochi mesi all’inizio della prossima Coppa del Mondo FIFA 2022 in Qatar. Questo evento di portata mondiale però sarà diverso da tutti i precedenti: si svolgerà in inverno, dal 21 novembre al 18 dicembre, ed è ospitato da un piccolo Paese del golfo, il Qatar, abitato da meno di 3 milioni persone, di cui solo il 15% circa sono cittadini. Il resto della popolazione è composto da persone provenienti da oltre 100 Paesi diversi. L’Emiro dello Stato del Qatar, Sceicco Tamim bin Hamad Al -Thani, nella sua visione del futuro del Qatar, crede che, nonostante si tratti di un piccolo Paese, possa avere un’influenza importante in tutto il mondo, trasmessa da un sistema di media professionali. La Coppa del Mondo Anche se il Qatar è un piccolo Paese con poche infrastrutture in termini di stadi, alloggi per gli atleti, mezzi di trasporto su larga scala, si è guadagnato la Coppa del Mondo attraverso una serie di investimenti attentamente pianificati che saranno utili durante e dopo la Coppa del Mondo: strutture abitative, metropolitana, ospitalità di prim’ordine e produzione alimentare. Solo quattro anni fa, la garanzia di poter ospitare la Coppa del Mondo 2022 era stata compromessa dopo che Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti ed Egitto avevano interrotto i legami con il Qatar e chiuso i propri confini terrestri e aerei. Un ingegnere diventato diplomatico Tutto questo complicato calvario è stato posto sotto la responsabilità di un ingegnere diventato diplomatico, che ricopriva il titolo di vicedirettore dell’Ufficio dell’emiro del Qatar: Saud bin ‘Abd-al Rahman al-Thani. Alcuni sostengono che sia lui l’artefice della riconciliazione con i Paesi del Golfo, lui ad aver guidato i primi colloqui e i complicati negoziati con i funzionari dell’Arabia Saudita per arrivare finalmente alla visita del sovrano del Qatar nella città saudita di Al-‘Aula nel 2021, come ospite personale del principe ereditario Muhammad Bin Salman. Le questioni tra i Paesi del Golfo sono state risolte e il “blocco” del Qatar è stato revocato. Saud ha visitato non solo l’Arabia Saudita, ma anche gli Emirati Arabi Uniti dove ha incontrato lo sceicco Tahnoon Bin Ziyad. Anche qui, come in Arabia Saudita, Saud al-Thani è stato fondamentale per risolvere le controversie tra Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Lo sceicco Gasem, fratello del sovrano del Qatar, ha affidato a Saud la gestione di tutti i preparativi della Coppa del Mondo nel modo più sicuro, e una fonte molto importante dell’Ufficio di presidenza ha confermato che il sovrano del Qatar fa fortemente affidamento sul Direttore del suo ufficio. In effetti, Saud ha gestito finora tutti i preparativi con la Coppa del Mondo 2022 con la massima professionalità e senza incidenti. Saud al-Thani ha studiato ingegneria negli Stati Uniti e si è laureato nel 1993. Successivamente è stato nominato capo delle comunicazioni dell’esercito del Qatar. Nel 2003 si è recato a Lione, in Francia, per completare il master in gestione dello sport e nel 2015 è stato nominato Presidente del Comitato Olimpico del Qatar. È stato quindi nominato per rappresentare il suo Paese come ambasciatore dello Stato del Qatar in Germania, seguendo le orme di suo padre prima di lui, l’ambasciatore del Qatar negli Stati Uniti. Ha ricoperto questa posizione per tre anni e ha servito anche come ambasciatore in Repubblica Ceca. Grazie alla sua intelligenza, al suo stretto rapporto con il sovrano del Qatar e alla sua conoscenza dell’Europa, Saud è stato uno dei pochissimi che ha lavorato incessantemente per far sì che questo piccolo stato arabo, con temperature estive superiori ai 50 gradi, potesse ospitare un evento così importante come la Coppa del Mondo FIFA. Saud è stato tra i più forti promotori del progetto e c’è chi sostiene che sia stato, di fatto, lo spirito vivo e propositivo nel difficile percorso che ha portato all’attribuzione dell’evento. Saud è stato anche colui che ha stretto l’accordo di sponsorizzazione tra Qatar Airways e la squadra di calcio tedesca Bayern Monaco durante il suo incarico di ambasciatore del Qatar in Germania. Nel 2019 Saud al-Thani è stato nominato vicedirettore dell’Ufficio dell’Emiro del Qatar e nell’ottobre del 2020 ne è stato nominato Direttore, incarico che lo ha reso l’uomo più potente del Qatar dopo l’emiro. Soci, testimoni e colleghi di Saud raccontano di un uomo dalla presenza notevole, dalla grande conoscenza delle materie cui presiede, insieme a una straordinaria capacità di manovra attraverso le trattative. Molti nuovi sport nello stato del Golfo Grazie a Saud, il Qatar sta diventando una potenza internazionale nel campo dello sport, non solo ospitando la Coppa del Mondo, ma anche stabilendo e introducendo molti nuovi sport nello stato del Golfo. Questi nuovi sport non erano stati finora conosciuti dal popolo del Qatar come il rugby, il cricket e il baseball. Saud ha nominato suo figlio, ‘Abd al-‘Aziz, a capo della Qatari Cricket Organization. Il cricket è uno sport molto popolare in India e Pakistan, che rappresentano i Paesi di origine della maggior parte dei lavoratori stranieri del Paese. Queste persone sono, infatti, anche i principali tifosi e sostenitori di questo sport e sono fondamentali per far crescere il talento dei qatarini in questo sport. Saud al-Thani ha affermato, nelle poche interviste che ha rilasciato al momento del suo insediamento, di essere stato scelto per servire l’Emiro e il Qatar e che promette di non deluderlo e che farà diligentemente il suo lavoro sotto la guida e l’ispirazione dell’Emiro. Non è un segreto che Saud ammiri molto l’Emiro Tamim, ma questo vale anche per le critiche e le discussioni sul modo in cui devono essere prese le decisioni. Le discussioni bilanciano le emozioni delle decisioni con il calcolo della realpolitik in situazioni complesse (e talvolta pericolose) che è il segno distintivo dell’Emiro Tamim. È chiaro

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Lupi: porta alla Camera il degrado di via Quarti

Il presidente di Noi con l’Italia, l’ex ministro Maurizio, ha presentato stamani alla Camera un’interpellanza urgente per denunciare la situazione di violenza e degrado che caratterizza le case popolari di via Quarti a Baggio, quartiere della periferia ovest di Milano. Perché “non si decide di abbattere quelle sette torri della vergogna per poi ricostruire? È probabilmente l’unico modo per dare vita a un grande intervento di riqualificazione urbanistica dell’intera zona che sia in grado di restituire serenità e sicurezza a tante famiglie che vogliono vivere nel pieno rispetto delle regole” ha scritto l’esponente centrista, originario proprio di Baggio, in una nota. “Via Quarti è un modello di degrado. Un esempio negativo come ce ne sono senz’altro tanti in tutte le metropoli d’Italia, ma qui la situazione è davvero grave. Occupazioni abusive, violenze, intimidazioni, incuria, minacce: basta assentarsi per fare la spesa e si rischia di non riuscire più a entrare in casa. Chi ci vive è stufo di accogliere autorità istituzionali che continuano a ripetere che risolveranno il problema. La ministra Lamorgese conosce bene di cosa si parla perché è stata prefetto di Milano. È inaccettabile che la situazione sia perennemente in stallo. Cosa si aspetta? Il prefetto ha tutti gli strumenti necessari per intervenire nell’immediato, perché è il più alto presidio dello Stato a livello locale” ha aggiunto. “Via Quarti è un pugno nello stomaco per tutti, qui lo Stato non esiste – ha aggiunto Alessandro Colucci, coordinatore lombardo di Noi con l’Italia, che ha presentato in Aula l’interpellanza -. Negli anni si è creata una vera e propria forma di gestione immobiliare abusiva degli appartamenti che impedisce ad Aler di riprendere in mano i locali e farne un uso legittimo. Se c’è la volontà, le cose possono cambiare. Pensiamo ad esempio a com’era ridotto 30 anni fa il Parco delle Cave, un altro simbolo di degrado e spaccio di stupefacenti a poca distanza da via Quarti. L’intervento delle istituzioni, delle associazioni locali e degli stessi residenti della zona ha trasformato quell’area in una vera e propria eccellenza nazionale”.  

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Pregiudicato 64enne arrestato per detenzione e spaccio

Gli agenti della sezione Antidroga della locale squadra mobile hanno arrestato per spaccio un 64enne pregiudicato italiano e denunciato una sessantenne. Secondo quanto riferito dalla questura del capoluogo lombardo, i due sono stati fermati a bordo di un’auto in via Londonio dopo essere stati sorpresi a vendere circa dieci grammi di marijuana ad un 34enne. In macchina, gli agenti hanno trovato altri 285 grammi di “erba” suddivisi in 22 bustine. La perquisizione è stata quindi estesa all’abitazione della coppia a Erba (Como) dove sono stati sequestrati altri cinque chili di marijuana e 50 grammi di hashish nascosti nel box doccia, oltre a più di 48mila euro in contanti, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. L’uomo è finito in manette mentre la donna, incensurata, è stata indagata a piede libero.  

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In 2000 al corteo per la pace dell’estrema sinistra

“Pace, disarmo e futuro”. Sono queste alcune delle parole chiave della manifestazione per dire “no a tutte le guerre”, in Ucraina e in tutto il mondo , e “no alla Nato” , in corso a Milano voluta da centri sociali, collettivi studenteschi, sinistra radicale, Rifondazione Comunista, Cobas, Verdi, Fiom e l’Flc Cgil, Emergency ed alcune sezioni dell’Anpi. Sono circa duemila le persone che, con striscioni e bandiere, stanno sfilando per le vie della città passando da Foro Buonaparte verso piazza della Scala. Il corteo è partito da poco da piazza Cairoli e dovrebbe terminare in corso Sempione, non molto lontano dell’Arco della Pace, dove alle 18 si terrà una manifestazione ufficiale organizzata dal Comune con il sindaco Beppe Sala. “No Putin No Nato uniti per la pace”, si legge in un cartello nel corteo dove ci sono famiglie con bambini e anche alcuni volti noti come Sergio Segio e Sergio Cusani. “Non bisogna prendere parte al sistema della guerra che va, invece, combattuto. Prendere parte significa essere parte del sistema” , ha detto Segio. “È scandaloso questo aumento delle spese militari sia in Italia che in Europa – ha aggiunto l’ex Prima Linea -. Se si vuole trovare una soluzione alla guerra bisogna ricorrere alla diplomazia e non al riarmo. Le guerre le decidono sempre i potenti e le pagano i poveri “. ANSA

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Trovati 9,4 kg di droga in un negozio di skate

Il Questore Giuseppe Petronzi, ha sospeso per 15 giorni la licenza del negozio “Pleasures Skateboard” di via Fara, vicino alla Stazione centrale dopo che lo scorso 19 febbraio, durante un controllo, la polizia ha trovato una ingente quantità di droga. Gli agenti hanno infatti scoperto nascosti tra seminterrato, magazzino e in un soppalco del negozio oltre 9,4 kg di droga: 5,21 kg di hashish e 4,22 di marijuana. Inoltre, tra i cuscini di un divanetto, erano nascosti 10mila euro in contanti. ANSA

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